Mangiare sano quando si è malati


Mangiare sano quando si è malati è una vera e propria sfida, specie quando si soffre di una malattia cronica come cancro, artrite o depressione. La malattia e il trattamento prescritto possono ridurre l’appetito o causare nausea. Il senso costante di estrema stanchezza correlato al cancro rende persino difficoltoso cucinare. L’artrite, invece, può rendere molto ardua un’azione che molti di noi compiono quotidianamente con facilità, ovvero uscire di casa per fare la spesa.

Link sponsorizzati

E’ naturale relegare in secondo piano una buona nutrizione quando ci si ritrova costretti ad affrontare una malattia, ma ciò può costituire un serio pericolo per la salute. Tutti noi necessitiamo di un adeguato apporto di vitamine e nutrienti, a maggior ragione quando si è malati.

Imparando a scegliere in modo intelligente gli alimenti più adatti in queste circostanze, è possibile mangiare in modo sano senza grandi sforzi.

Proteine

I dietologi concordano nell’asserire che quando si è malati, le proteine ricoprono un ruolo di fondamentale importanza. Le proteine sono essenziali per i processi di costruzione e riparazione delle cellule. Esse, inoltre, contribuiscono a prevenire la perdita di massa muscolare, favoriscono il mantenimento dell’equilibrio dei fluidi e migliorano la capacità dell’organismo di guarire.

Alcune delle migliori fonti proteiche sono piuttosto rinomate, ovvero pollo, maiale, manzo magro, pesce e agnello. Anche le uova e il formaggio costituiscono una fonte di proteine animali facilmente digeribili.

Cosa fare se si è vegetariani? In questo caso, assumere una quantità sufficiente di proteine può essere difficoltoso. Il problema è che in caso di dieta vegetariana è necessario consumare una quantità elevata di proteine vegetali per ottenere l’equivalente di una ben più piccola porzione di proteine animali. Non tutti possono farlo.

Buone fonti di proteine vegetali sono i fagioli, i prodotti a base di soia come il tofu e le noci. L’utilizzo di maggiori quantità di burro di arachidi o di mandorle rappresenta un modo semplice per assumere più proteine.

Se non vi è proprio possibile assumere una quantità sufficiente di proteine con l’alimentazione, il medico potrebbe raccomandarvi delle bevande ad elevato contenuto proteico (integratori). E’ possibile trarre beneficio anche dall’utilizzo delle proteine in polvere, che possono essere mescolate a qualsiasi cibo.

alimentazione e malessere

Apporto calorico adeguato

Molti di noi, nel corso della vita adulta, prestano particolare attenzione al conteggio delle calorie. Ma per coloro che si ammalano, il discorso dovrebbe essere diametralmente opposto.

Quando si è malati, infatti, è possibile necessitare di un maggiore apporto calorico poiché l’organismo è sottoposto ad un maggiore “carico di lavoro”. Ed è proprio in queste circostanze, quando è necessario mangiare di più, che l’appetito sembra essere quasi del tutto assente. La perdita di peso non intenzionale può trasformarsi in qualcosa di più grave, poiché causa spossatezza, debolezza e può interferire con il trattamento.

Prevenire la perdita di peso in questi casi, può comportare scelte alquanto inusuali e singolari. Per esempio, la Dottoressa Rachel Zinaman (MPA, RD, presso il Memorial Sloan-Kettering’s Evelyn Lauder Breast Center) afferma: “talvolta raccomando ad alcune pazienti affette da cancro di consumare hamburger e frullati per evitare una eccessiva perdita di peso”.

La Dottoressa Zinaman, ovviamente, rimarca il fatto che una dieta ipercalorica è consigliabile solo a coloro che tendono a perdere peso in modo non intenzionale. Molte malattie croniche e altrettanti trattamenti, invece, possono incrementare il rischio di un aumento di peso. Se notate un inusuale calo di peso mentre state seguendo un trattamento, qui di seguito potete trovare alcuni consigli per mangiare in modo salutare:

  • Aumentate le proteine all’interno del vostro regime alimentare, in quanto ricche di calorie
  • Preferite il latte intero a quello scremato
  • Arricchite zuppe, frutta, cereali e altri cibi con la panna

Attenzione: ricordate di non iniziare mai una dieta ipercalorica senza prima consultare il medico. E’ bene, infatti, chiedere conferma se la perdita di peso non intenzionale può effettivamente costituire un rischio per la vostra salute o meno.

Fibre

Le fibre fanno bene sia a breve che a lungo termine. Aiutano a mantenere regolare la motilità intestinale e a prevenire la stitichezza. A lungo termine, possono ridurre il rischio di problemi intestinali, diabete e altre malattie.

Ma quando si è malati, le fibre non sono di certo il pensiero primario e capita spesso di essere maggiormente propensi a consumare alimenti poveri di fibre come il purè di patate. In caso di nausea, inoltre, si tende a preferire il pane bianco a quello integrale. Questi cambiamenti alimentari, accompagnati ad una minore assunzione di liquidi e allo scarso esercizio fisico, possono comportare l’insorgenza di stitichezza.

Per la maggior parte delle persone, assumere una quantità maggiore di fibre rappresenta una parte fondamentale di una sana alimentazione quando si è malati. Le migliori fonti di fibre sono la frutta, la verdura e i cereali integrali. Nel caso in cui il medico ve lo consigli, potete prendere in considerazione l’idea di assumere anche un integratore di fibre.

Assicuratevi di consultare il medico, qualora l’assunzione di fibre dovesse creare problemi. In alcune persone affette da malattie croniche, le fibre possono causare gonfiore. In caso di diarrea, dovuta sia alla malattia o all’assunzione di farmaci prescritti, potrebbe essere necessario ridurre l’assunzione di fibre, almeno temporaneamente. Una volta che la situazione è sotto controllo, sarà possibile reintegrare nella dieta in modo graduale alimenti ricchi di fibre.

Integratori

Le vitamine e i minerali sono importanti per la salute. Il calcio, il potassio e le vitamine A, C, D ed E sono solo alcuni di essi.

Ma non commettete l’errore di fare affidamento sugli integratori. Gli esperti affermano che quando si è malati è bene concentrarsi su un’alimentazione sana piuttosto che fare scorta di pillole e polveri.

La Dottoressa Zinaman afferma: “il mio obiettivo è quello di far assumere ai miei pazienti i nutrienti necessari grazie all’alimentazione. Esistono così tante sostanze nutritive presenti nella frutta e nella verdura che devono ancora essere identificate. L’assunzione di integratori non può apportare i medesimi benefici”.

Gli integratori non sono solo inferiori ad un buon regime alimentare, ma possono anche comportare rischi da non sottovalutare. Nel caso in cui il paziente soffra di una grave malattia, è necessario assicurarsi che l’assunzione di un qualsiasi integratore non interferisca con il trattamento prescritto dal medico. La Dottoressa Zinaman offre i seguenti esempi:

  • Gli acidi grassi omega 3, spesso utilizzati per trattare artrite e altre condizioni, possono essere pericolosi se assunti in combinazione con fluidificanti del sangue come Coumadin (farmaco anticoagulante).
  • L’acido folico, un ingrediente standard dei multivitaminici, può potenzialmente interferire con l’efficacia del metotrexato, un farmaco usato per trattare artrite, cancro e altre patologie.

Anche l’assunzione di una compressa di multivitaminico al giorno potrebbe non essere sicura quando si è malati. La Dottoressa Zinaman afferma che nel corso degli anni le dosi presenti nei multivitaminici sono aumentate in modo esponenziale, e prosegue: “molti prodotti presentano dosi eccessivamente elevate rispetto alle quantità giornaliere raccomandate. Questo li rende ancora più rischiosi”.

Prima di assumere qualsiasi tipo di integratore o di iniziare un trattamento alternativo, consultate sempre il medico. Se il medico è d’accordo, sarà lui stesso a raccomandarvi degli integratori specifici, a seconda della vostra condizione. Ma una volta iniziato un trattamento, non optate per il “fai-da-te” acquistando e assumendo integratori senza aver prima consultato il medico.

Concentratevi, invece, sul consumo di cereali integrali, frutta e verdura. Mangiando una vasta gamma di questi alimenti, potrete ottenere le vitamine, i minerali e le sostanze fitochimiche di cui avete bisogno in modo naturale. Inoltre, non dovrete preoccuparvi se state assumendo una quantità scarsa o eccessiva di ogni nutriente specifico.

L’alimentazione sana va di pari passo con il trattamento

La capacità di mangiare sano dipende da come ci si sente quando si è malati. Se i sintomi, come dolore o nausea, sono intensi, non sarete in grado di mangiare bene anche se è vostro desiderio farlo.

Per migliorare l’appetito, è necessario controllare i sintomi e gli effetti collaterali. Una volta che questi fattori sono sotto controllo, è possibile seguire un’alimentazione migliore e mantenersi in forze.

Una buona alimentazione deve andare di pari passo con un buon trattamento medico. Riferite al vostro medico eventuali sintomi che interferiscono con la capacità di mangiare. Il medico sarà in grado di prescrivere farmaci per controllare il dolore, migliorare la mobilità o ridurre la nausea.

Non importa quale sia la diagnosi, fate il possibile affinché i debilitanti effetti collaterali non abbiano il sopravvento. Chiedete sempre al medico cosa è possibile fare per sbloccare la situazione.

Referenze

  • American Cancer Society web site: “Nutrizione e attività fisica durante e dopo il trattamento contro il cancro”
  • Doyle C et al, CA, novembre/dicembre 2006; volume 56; pagine 323-353
  • Medscape: “L’acido folico riduce l’efficacia del metotrexato?”
  • Seattle Cancer Care Alliance web site: “Consigli nutrizionali”, “Incrementare l’energia e l’apporto proteico”

Condividi con: