Malattie infantili: quali sono i sintomi più comuni?


La diarrea è molto comune tra i bambini. Le cause possono includere infezioni, intolleranze alimentari oppure l’assunzione di quantità eccessive di succo di frutta. Fino a quando la diarrea non sarà scomparsa, tenete il bambino in casa e mantenetelo idratato. Se il bambino consuma già cibi solidi, evitate i latticini, gli alimenti ricchi di fibre e i cibi grassi. Chiamate il medico se la situazione non presenta miglioramenti nel giro di 24 ore, se l’età del bambino è inferiore ai 6 mesi oppure se presenta altri sintomi, tra cui febbre pari o superiore ai 38,5°C, vomito, presenza di sangue nelle feci, feci di colore scuro o dolori addominali.

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Febbre

Nei neonati, la presenza di febbre leggera può essere segno di una grave infezione. Chiamate subito il medico se il vostro bambino è di età inferiore ai 3 mesi e qualora presenti una temperatura rettale pari o superiore a 38°C, oppure se l’età del vostro bambino è compresa tra i 3 e i 6 mesi e presenta una temperatura rettale pari o superiore a 38,3°C. Prestate attenzione a segnali quali dolore alle orecchie, tosse, letargia, eruzioni cutanee, vomito o diarrea. Alleviate il disagio del bambino mediante la somministrazione di liquidi, un bagnetto tiepido e vestendolo con abiti leggeri. Chiedete consiglio al medico circa l’impiego di farmaci sicuri che possano alleviare la febbre.

Stipsi

La frequenza relativa ai movimenti intestinali può variare da bambino a bambino. In alcuni è giornaliera (anche diverse volte nell’arco della stessa giornata) e in altri ogni 2-3 giorni. Non preoccupatevi se i movimenti intestinali del vostro bambino non sono regolari come vi aspettate. La stitichezza infantile vera e propria è caratterizzata dalla presenza di feci dure e dolorose. Il medico potrebbe suggerirvi di aggiungere qualche grammo in più di acqua o un po’ di succo di prugna nel biberon del vostro bambino. Se la costipazione persiste o se il bambino presenta altri sintomi (come dolori addominali o vomito), consultate il medico.

Eruzioni cutanee

La pelle dei bambini è molto sensibile. Le eruzioni cutanee possono manifestarsi sotto forma di piccoli brufoletti bianchi (milium) oppure di macchie secche, pruriginose di colore rosso (eczema). Per evitare la comparsa di dermatite da pannolino, cambiate il pannolino spesso e applicate sulla pelle del bambino una pomata protettiva. In caso di eczema, evita l’utilizzo di detergenti aggressivi e mantenete la pelle del bimbo idratata. La maggior parte delle eruzioni cutanee non è di grave entità, ma consultate il medico nel caso in cui esse siano dolorose oppure se il bambino presenta febbre o la comparsa di vesciche.

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Tosse

La tosse nei bambini si manifesta in molteplici forme. La presenza di tosse abbaiante accompagnata da stridore può contraddistinguere una condizione denominata laringite. Tosse e febbre leggera sono spesso causate da un raffreddore, ma la presenza di febbre alta potrebbe essere sintomo di polmonite o influenza. Colpi di tosse accompagnati da respiro affannoso potrebbero essere indice di asma o di una infezione. I bambini colpiti da pertosse emettono suoni particolarmente rumorosi alla fine di un accesso di tosse, definiti “raglianti” (da qui la denominazione di “tosse asinina”) che contraddistinguono tale condizione. La presenza di un umidificatore nella cameretta del bambino e la somministrazione di liquidi possono alleviare i sintomi. I farmaci atti a trattare la tosse non dovrebbero essere somministrati ai bambini di età inferiore ai 4 anni.

Mal di stomaco

I sintomi relativi al mal di stomaco nei bambini sono caratterizzati da pianto incontrollabile, inarcamento della schiena e rigurgito. Il mal di stomaco potrebbe essere causato da una colica, reflusso gastroesofageo, intolleranze alimentari, virus o da altri motivi. Il bambino può presentare problemi anche nel momento in cui viene nutrito con tipologie differenti di alimenti. La maggior parte degli episodi di mal di stomaco non è pericolosa e in genere scompare spontaneamente. Nel caso in cui la situazione non presentasse miglioramenti o qualora il bambino sperimentasse febbre, vomito, diarrea o letargia, è consigliabile consultare il medico.

Dolore correlato alla dentizione

Intorno al sesto mese di età, i primi dentini iniziano a fare capolino causando l’infiammazione delle gengive del bambino. Le gengive infiammate possono rendere il bambino molto irritabile. Per alleviare il dolore tipico della dentizione, date al bambino qualcosa da masticare. Un apposito anello in gomma per dentizione rappresenta un ottimo rimedio. Anche massaggiare delicatamente le gengive del bambino con le dita può essere di aiuto.

Dolore correlato alla presenza di gas intestinale

La presenza di gas intestinale nel bambino è caratterizzata da eruttazione, pianto e flatulenza. I sintomi relativi alla presenza di gas intestinale non devono essere confusi con quelli correlati alle coliche, le quali possono comportare la comparsa di pianto inconsolabile. Poiché la formazione di gas intestinale è spesso causata dall’ingestione di aria, nutrite il bambino lentamente e fatelo eruttare spesso. Il gas intestinale può essere provocato anche da alimenti ricchi di fibre o grassi oppure dall’assunzione di quantità eccessive di succo di frutta.

Naso chiuso

Quando il bambino ha il raffreddore, la presenza di naso chiuso può essere molto debilitante. E’ bene non somministrare ai bambini di età inferiore ai 4 anni farmaci da banco per il raffreddore. Per fluidificare il muco, è consigliabile utilizzare gocce saline. Una volta fluidificato, sarà poi possibile aspirarlo dal naso del bambino mediante l’ausilio di una apposita siringa a bulbo. Per favorire la respirazione del bambino durante la notte, accendete un vaporizzatore nella sua cameretta.

Nausea e vomito

I bambini spesso rigurgitano dopo aver mangiato, ma in presenza di vomito intenso e persistente è necessario consultare il medico. Il vomito accompagnato da diarrea può essere sintomo della presenza di un virus. La perdita di liquidi causata dal vomito può causare l’insorgenza di disidratazione. Assicuratevi quindi di mantenere il bambino idratato facendogli assumere piccole ma frequenti quantità di una soluzione elettrolitica. Qualora il vomito dovesse persistere per ore o nel caso in cui fosse accompagnato da febbre o se il bambino presenta difficoltà ad assumere liquidi, consultate il medico.

Mantenete la calma

Per un neo-genitore vedere il proprio bambino malato è sicuramente un’esperienza spiacevole. Fate il possibile per non perdere la calma. Fidatevi del vostro istinto, ma prestate sempre attenzione ai sintomi per i quali è opportuno chiamare subito il medico. Alcuni tra i più comuni campanelli di allarme sono alterazioni dell’appetito, estrema agitazione, letargia, problemi respiratori, eruzioni cutanee, rigidità del collo, convulsioni, febbre alta e minzione scarsa o assente.


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