Cura della pelle: come minimizzare le cicatrici


Procurarsi piccole ferite e abrasioni è piuttosto comune. E’ sufficiente, per esempio, maneggiare un coltello da cucina con disattenzione. Quando capita, spesso la prima domanda che ci si pone è “rimarrà una cicatrice?”.

Link sponsorizzati

Fortunatamente, non è difficile prevenire alcune cicatrici e minimizzarne altre. Nel corso di questo articolo, vi proporremo alcuni semplici accorgimenti consigliati dai dermatologi su come curare graffi e piccoli tagli minimizzando la comparsa di cicatrici.

Il modo migliore per prevenire la comparsa di cicatrici? Una buona cura della ferita

Se siete preoccupati per la comparsa di cicatrici dovute ad un taglio, un’abrasione, punti di sutura, all’acne o anche a seguito di una piccola ferita successiva ad un intervento chirurgico, sappiate che il modo migliore per prevenire la comparsa di sgradevoli cicatrici, o comunque per minimizzarne l’impatto estetico, è quello di curare la ferita in modo adeguato. L’iter suggerito qui di seguito può essere di notevole aiuto:

  • Pulire un piccolo taglio o una abrasione – E’ consigliabile lenire e pulire la ferita con acqua fredda, per poi rimuovere eventuali corpi estranei (per esempio, schegge) tramite l’ausilio di pinzette sterilizzate precedentemente con alcol. Lavare delicatamente la zona circostante la ferita con il sapone e tamponarla altrettanto gentilmente con un asciugamano. Agenti irritanti, come quelli presenti nei detergenti aggressivi, nel perossido di idrogeno, nello iodio e nell’alcol, non sono consigliabili per la pulizia di piccole ferite. Nello specifico, queste sostanze possono ritardarne la guarigione.
  • Tenere la ferita coperta – Coprire il taglio o l’abrasione favorisce la guarigione bloccando i batteri, lo sporco e altre sostanze irritanti. Aiuta anche a mantenere umida la ferita durante i primi giorni, accelerando il processo di guarigione. Per mantenere la ferita umida e pulita, è possibile applicare una crema o una pomata antibiotiche. Infine, mantenere la ferita coperta e umida contribuisce a ridurre la comparsa di cicatrici.
  • Non togliere le croste – Subito dopo un taglio, un’abrasione o anche dopo essersi schiacciati un brufolo, il corpo inizia il processo di guarigione della ferita. I globuli bianchi attaccano i batteri che possono causare infezioni, mentre i globuli rossi, la fibrina e le piastrine formano un coagulo sopra la ferita stessa. In breve tempo, si forma la crosta. Raschiando via tale crosta, non solo rischiate di riaprire la ferita agevolando l’entrata dei batteri, ma potreste anche favorire la formazione di una cicatrice maggiormente visibile.

Perché può comparire una cicatrice?

Anche se la ferita viene curata alla perfezione, talvolta la comparsa di una cicatrice è inevitabile. Questo accade perché alcune persone e alcune parti del corpo sono più inclini alla formazione di cicatrici. Esse non compaiono solo in caso di ferite profonde o di grave entità.

La dermatologa Valerie D. Callender (MD) del Maryland (Stati Uniti) afferma: “le cicatrici tendono a svilupparsi con più frequenza nei punti dove la pelle è sottoposta a maggiore tensione. Per esempio, il torace, le spalle e la schiena sono zone piuttosto inclini alla formazione di cicatrici. Durante il processo di guarigione della ferita, per evitare la comparsa di cicatrici in queste parti del corpo, è bene evitare l’esercizio fisico che coinvolga la parte superiore del corpo, così come il sollevamento di oggetti pesanti.”

Una volta formatesi, le cicatrici sono solitamente piatte e di colore pallido, anche se alcune possono essere in rilievo. Le cicatrici denominate ipertrofiche o cheloidi, si presentano nel momento in cui l’organismo produce una quantità eccessiva di collagene.

minimizzare cicatrici

Minimizzare le cicatrici: cosa funziona e cosa non funziona

In caso di comparsa di cicatrici, esistono molte strategie e prodotti atti a minimizzarne l’impatto visivo:

  • Protezione solare – La protezione solare è di fondamentale importanza per minimizzare le cicatrici e prevenire l’iperpigmentazione. La dermatologa Sonia Badreshia-Bansal (MD, California, Stati Uniti) raccomanda di utilizzare creme solari contenenti zinco o biossido di titanio (agenti bloccanti che proteggono la pelle dall’azione dei raggi UVA e UVB). E’ consigliabile optare per un fattore di protezione solare (SPF) pari a 30 o superiore. Badreshia-Bansal suggerisce inoltre di massaggiare la zona circostante la ferita per prevenire la comparsa di cicatrici in rilievo.
  • Creme costose – La dermatologa Elizabeth Tanzi (MD, Washington D.C., Stati Uniti) consiglia di evitare le creme costose. Molte di queste creme vengono pubblicizzate per la loro presunta azione guaritrice in quanto contenenti vitamina E e burro di cacao, ma non esistono prove concrete scientificamente testate che ne attestino la reale efficacia. Per mantenere la crosta umida e per evitare la sensazione di prurito, è sufficiente tamponare con un po’ di petrolato (gel di petrolio).
  • Fogli in gel siliconico – L’applicazione quotidiana di un foglio in gel siliconico sulla cicatrice può favorirne la minimizzazione o evitarne il peggioramento. Tali fogli sono reperibili in farmacia o presso un dermatologo. Il dermatologo Andrea Cambio (MD, Florida, Stati Uniti) afferma che i fogli in gel siliconico dovrebbero essere utilizzati per almeno tre mesi per ottenere risultati ottimali.
  • Correttore – Il correttore può essere un buon modo temporaneo per minimizzare l’impatto visivo di una cicatrice. E’ consigliabile scegliere una tonalità che si adatti al colore della cicatrice. Per esempio, se la cicatrice è di colore rosso o rosa, è opportuno optare per un correttore con sottotono verde. Se invece la cicatrice è di colore marrone, meglio scegliere un correttore con sottotono giallo. Nel caso in cui la colorazione della cicatrice sia più chiara rispetto a quella del vostro incarnato, optate per un correttore che si adatti all’incarnato stesso. Infine, è consigliabile utilizzare un correttore waterproof (resistente all’acqua).
  • Creme sbiancanti – Questo tipo di prodotto può contribuire a schiarire alcune cicatrici di colore scuro, altrimenti note come iperpigmentazione. Tuttavia, alcune iperpigmentazioni sono permanenti. Chiedete consiglio al vostro dermatologo.
  • Filler iniettabili – L’iniezione di sostanze come il collagene o l’adipe può porre immediato rimedio alle cicatrici incavate. Questo trattamento, tuttavia, non ha una durata permanente e potrebbe essere necessario ripeterlo.
  • Iniezioni di steroidi – Questo tipo di iniezioni contribuisce ad appiattire le cicatrici in rilievo, ma potrebbe essere necessario un trattamento a lungo termine.
  • Dermoabrasione – Questa procedura si avvale di attrezzature speciali atte a rimuovere la superficie della pelle, contribuendo a ridurre l’impatto visivo delle cicatrici in rilievo. La microdermoabrasione, una procedura meno invasiva, favorisce la minimizzazione di cicatrici superficiali.
  • Laser resurfacing (rinnovamento cutaneo) – Tale procedura viene eseguita in due modi: la superficie della pelle viene rimossa con l’ausilio del laser oppure il laser viene utilizzato per agire sul collagene presente nel derma senza rimuovere lo strato superiore della pelle.
  • Chirurgia – Non è possibile rimuovere del tutto una cicatrice chirurgicamente, ma è possibile modificarne le dimensioni, la profondità o il colore. La chirurgia non è consigliabile in caso di cicatrici ipertrofiche o cheloidi in quanto potrebbe provocarne il peggioramento.

Cicatrici e prevenzione: quando è bene rivolgersi al medico in caso di ferite

In alcuni casi, è necessaria una particolare attenzione per quanto concerne il processo di guarigione della ferita e per prevenire o minimizzare la comparsa di cicatrici. E’ consigliabile consultare il medico quando:

  • la ferita sanguina copiosamente e il sanguinamento non si arresta dopo 5 o 10 minuti di pressione diretta sulla ferita stessa.
  • la profondità o la lunghezza della ferita sono superiori a 1,3 cm
  • la ferita è limitrofa all’occhio o sul viso
  • la ferita risulta essere sporca o è stata causata da un oggetto sporco o arrugginito
  • la ferita è molto dolorosa o presenta segni di infezione, come l’aumento del calore nella zona circostante ad essa, la presenza di liquido di colore giallo o verde, arrossamento, gonfiore, febbre, brividi, dolori muscolari o ingrossamento dei linfonodi di ascelle, collo o inguine.

Referenze

  • American Academy of Family Physicians: “First Aid: Cuts, Scrapes and Stitches”
  • Hennepin County Medical Center: “Self-Care for Cuts, Scrapes, and Burns”
  • Cincinnati Children’s Hospital Medical Center: “Cuts and Scrapes: First Aid and When to Call the Doctor”
  • Cleveland Clinic: “Treating Scars”, “Scarring”
  • American Academy of Dermatology: “What is a Scar”

Condividi con: