Colesterolo: tutto ciò che è necessario conoscere


E’ luogo piuttosto comune associare il colesterolo ai cibi grassi, ma la maggior parte di esso viene prodotta dal nostro organismo. Il fegato produce il 75% del colesterolo che circola nel sangue. Il rimanente 25% proviene da ciò che mangiamo. Il colesterolo, quando i livelli sono normali, svolge un ruolo importante per quanto concerne l’espletamento delle funzioni cellulari. E’ stato stimato che negli Stati Uniti 100 milioni di persone presentano livelli di colesterolo pericosolamente elevati.

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Colesterolo elevato: quali sono i sintomi?

Livelli elevati di colesterolo non causano la comparsa di nessun sintomo, ma danneggiano l’organismo in profondità. Col tempo, livelli eccessivamente alti di colesterolo possono provocare un accumulo di placche all’interno delle arterie. Tale condizione, meglio conosciuta come aterosclerosi, riduce lo spazio necessario al flusso sanguigno per espletare la propria funzione e può causare  l’insorgenza di malattie cardiache. Tuttavia, è semplice rilevare livelli elevati di colesterolo ed esistono molteplici modi per contrastarlo.

In che modo viene rilevato il colesterolo?

Le persone di età superiore ai 20 anni dovrebbero tenere sotto controllo i livelli di colesterolo almeno una volta ogni 5 anni. Tale controllo viene effettuato tramite un semplice esame del sangue, noto come profilo lipoproteico a digiuno. Questo esame misura le diverse forme di colesterolo presenti nel sangue dopo essere stati a digiuno dalle 9 alle 12 ore. I risultati mostrano i livelli di colesterolo “cattivo”, colesterolo “buono” e trigliceridi.

Colesterolo “cattivo”

La maggior parte del colesterolo presente nel sangue viene trasportato da proteine denominate lipoproteine a bassa densità o LDL (low density lipoproteins). Questo è noto come il colesterolo “cattivo”, poiché combinandosi con altre sostanze rischia di ostruire le arterie. Un regime alimentare ricco di grassi saturi e grassi trans, tende ad aumentare i livelli di colesterolo LDL. Per molte persone, un valore di colesterolo “cattivo” inferiore a 100 è salutare, ma per coloro che soffrono di malattie cardiache, potrebbe essere necessario un valore ancora più basso.

Colesterolo “buono”

Fino ad un terzo del colesterolo presente nel sangue viene trasportato da lipoproteine ad alta densità o HDL. Questo è chiamato colesterolo “buono” perché contribuisce ad eliminare il colesterolo “cattivo”, impedendogli di depositarsi all’interno delle arterie. Più i livelli di colesterolo HDL sono elevati, meglio è. Le persone con livelli di colesterolo HDL troppo bassi presentano maggiori probabilità di sviluppare malattie cardiache. Consumare grassi salutari, come per esempio l’olio di oliva, contribuisce a rafforzare il colesterolo HDL.

Trigliceridi

L’organismo converte le calorie, gli zuccheri e l’alcol in eccesso in trigliceridi, un tipo di grasso che viene trasportato nel sangue e immagazzinato nelle cellule adipose presenti nel corpo umano. Le persone in sovrappeso, inattive, i fumatori o i consumatori di elevate quantità di alcol, tendono ad avere livelli elevati di trigliceridi, così come gli individui che seguono una dieta ricca di carboidrati. Un valore di trigliceridi pari o superiore a 150 aumenta il rischio di sviluppare una sindrome metabolica, strettamente correlata a malattie cardiache e diabete.

Colesterolo totale

Il colesterolo totale misura la combinazione di colesterolo LDL, HDL e VLDL (lipoproteine a densità molto bassa) presenti nel sangue. Il colesterolo VLDL è un precursore del colesterolo LDL, il colesterolo “cattivo”. Nella maggior parte dei casi, un valore di colesterolo totale inferiore a 200 è considerato salutare. Le persone che presentano un valore complessivo più elevato, hanno maggiori probabilità di sviluppare malattie cardiache.

Colesterolo ratio

Per calcolare la colesterolo ratio, è necessario dividere il valore corrispondente al colesterolo totale per il valore relativo al colesterolo HDL. Per esempio, se il valore totale è pari a 200 e quello corrispondente al colesterolo HDL è di 50, la ratio sarà di 4 a 1. I medici raccomandano di mantenere una ratio pari o inferiore di 4 a 1. Più la ratio è inferiore, meglio è. Sebbene questo dato sia utile per stimare il rischio di malattie cardiache, non è tuttavia importante per ciò che concerne il trattamento. I medici, infatti, per determinare il giusto trattamento, prendono in considerazione il colesterolo totale, il colesterolo HDL e il colesterolo LDL.

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Il colesterolo negli alimenti

I cibi ricchi di colesterolo, come uova, gamberi e aragosta, non sono più proibiti del tutto. La ricerca ha dimostrato che per la maggior parte delle persone il colesterolo proveniente dagli alimenti ha un effetto irrisorio sui livelli di colesterolo nel sangue. In alcune persone, i livelli ematici raggiungono un picco indicativo dopo aver consumato uova. Ma per la maggior parte degli individui, i grassi saturi e i grassi trans costituiscono un grosso problema. La quantità limite giornaliera di colesterolo è pari a 300 mg per le persone sane e a 200 mg per i soggetti ad alto rischio. Un uovo contiene 186 mg di colesterolo.

Colesterolo e casi in famiglia

Il colesterolo proviene da due fonti principali, ovvero l’organismo e il cibo, ed entrambi possono contribuire all’aumento dei livelli di colesterolo. Alcune persone ereditano i geni che causano la sovraproduzione di colesterolo. Per altri individui, la causa scatenante principale è la dieta. I grassi saturi e il colesterolo sono presenti negli alimenti di origine animale, tra cui carne, uova e prodotti caseari a base di latte. In molti casi, i livelli elevati di colesterolo derivano da una combinazione di dieta e genetica.

Cosa aumenta il rischio?

I fattori in grado di incrementare le probabilità di sviluppare livelli elevati di colesterolo sono molteplici:

  • un regime alimentare ricco di grassi saturi e colesterolo
  • casi in famiglia di colesterolo alto
  • essere in sovrappeso o obesi
  • l’invecchiamento

Donne e colesterolo

Fino alla menopausa, le donne in genere presentano livelli totali di colesterolo inferiori rispetto agli uomini della stessa età. Presentano anche livelli maggiori di colesterolo HDL (colesterolo “buono”). La motivazione è da ricercarsi negli estrogeni, in quanto tale ormone aumenta i livelli di colesterolo HDL. I maggiori picchi di produzione di estrogeni si verificano in età fertile e tendono a scemare durante la menopausa. Dopo i 55 anni, il rischio per una donna di sviluppare colesterolo alto è maggiore.

Colesterolo e bambini

Esistono prove che il colesterolo può iniziare ad ostruire le arterie durante l’infanzia, causando l’insorgenza di aterosclerosi e malattie cardiache in età avanzata. L’American Heart Association raccomanda di adottare le misure necessarie atte a contrastare il colesterolo, nel caso in cui bambini e adolescenti presentino livelli elevati dello stesso. Nelle persone di età compresa fra i 2 e i 19 anni, il valore relativo al colesterolo totale dovrebbe essere inferiore a 170.

Perché il colesterolo alto è importante?

Il colesterolo alto è uno dei principali fattori di rischio di malattie coronariche, infarto e ictus. Sembra che possa anche aumentare il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer. Come menzionato nei paragrafi precedenti, il colesterolo alto può comportare un accumulo di placche che ostruiscono le arterie. Ciò è pericoloso, in quanto può interferire con la regolare circolazione sanguigna, limitandola. Nel momento in cui viene a mancare un adeguato afflusso di sangue ad una parte del cuore o al cervello, l’inevitabile risultato sarà la comparsa di un attacco di cuore o di un ictus.

Perdere peso

Se siete sovrappeso, rivolgetevi ad una figura professionale per iniziare un programma di dimagrimento. Perdere peso contribuisce a ridurre i livelli di trigliceridi, colesterolo LDL e colesterolo totale. La perdita di qualche chilo può inoltre aumentare i livelli di colesterolo “buono”. Esso, infatti, tende ad aumentare di 1 punto ogni 3 chili persi.

Smettere di fumare

Smettere di fumare non è semplice, ma ecco un motivo in più per farlo. Quando si smette di fumare, i livelli di colesterolo “buono” possono migliorare anche del 10%. Avrete più possibilità di riuscire nel vostro intento, combinando diverse strategie. Rivolgetevi al medico e chiedete informazioni circa le opzioni più indicate per il vostro caso specifico.

Attività fisica

Se siete in salute ma non particolarmente attivi, sappiate che iniziare un programma di attività fisica aerobica può aumentare il colesterolo “buono” del 5% nei primi due mesi. Praticare regolarmente esercizio fisico riduce anche il colesterolo “cattivo”. Optate per un’attività che aumenti la frequenza cardiaca, come la corsa, il nuoto o una camminata con andatura sostenuta. Praticate l’attività scelta per almeno 30 minuti quasi tutti i giorni della settimana. Potete anche svolgere due sessioni da 15 minuti l’una.

Farmaci

Se avete casi di colesterolo alto in famiglia, la dieta e l’esercizio fisico possono non essere sufficienti per raggiungere adeguati e regolari livelli di colesterolo. In questo caso, i farmaci possono essere di aiuto. Le statine costituiscono solitamente la prima scelta, in quanto bloccano la produzione di colesterolo nel fegato. Altre opzioni includono gli inibitori dell’assorbimento del colesterolo, le resini degli acidi biliari e i fibrati. Il medico potrebbe anche consigliare una combinazione di questi farmaci.

Integratori

Alcuni integratori alimentari possono migliorare i livelli di colesterolo. Questi includono l’olio di semi di lino, l’olio di pesce e gli steroli vegetali, come i beta-sitosterolo. E’ stato scoperto che la prescrizione di niacina, una vitamina del complesso B, può aumentare il colesterolo “buono” e ridurre quello “cattivo”. La niacina che si trova negli integratori ordinari non dovrebbe essere utilizzata per ridurre il colesterolo.

Di quanto è necessario ridurre il colesterolo?

Molte persone possono ridurre i livelli di colesterolo grazie all’assunzione di farmaci e attuando cambiamenti allo stile di vita. Per le persone che soffrono di diabete o ad alto rischio di sviluppare malattie cardiache, il valore relativo al colesterolo LDL dovrebbe essere inferiore a 100. In caso di malattie cardiache o coronariche, alcuni medici raccomandano di ridurre tale valore a 70 o inferiore a 70.

Il danno causato dal colesterolo può essere reversibile?

Al colesterolo alto servono anni per ostruire le arterie tramite la formazione di placche. Ma esistono prove che l’aterosclerosi può essere reversibile, almeno in una certa misura. Dean Ornish (MD) ha pubblicato diversi studi che dimostrano che una dieta vegetariana povera di grassi, la gestione dello stress e una moderata attività fisica possono impedire, o quanto meno limitare, la formazione di placche all’interno delle arterie coronarie.

Referenze

  • The Cleveland Clinic
  • American Heart Association
  • National Cholesterol Education Program
  • Annals of Internal Medicine
  • Harvard Medical School

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