Stress e salute orale: perché sono correlati?


Lo stress, se eccessivo, oltre a causare mal di testa e mal di stomaco, può anche provocare una serie di disturbi che possono ripercuotersi sulla salute di bocca, denti, gengive e del cavo orale in generale.

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I potenziali effetti di stress e ansia che possono influire sulla salute orale comprendono:

  • afte della bocca e herpes labiale
  • stringimento e digrignamento dei denti (bruxismo)
  • inadeguata igiene orale e abitudini alimentari malsane
  • malattie parodontali o aggravamento di una condizione parodontale preesistente

Come è possibile prevenire l’insorgenza di questi problemi?

Afte e herpes labiale

Le afte sono piccole ulcere caratterizzate da una base di colore bianco o grigiastro e delimitate da un bordo di colore rosso. Compaiono all’interno della bocca singolarmente, in coppia o in quantità maggiore. Sebbene gli esperti non siano ancora certi della loro causa, l’ipotesi più accreditata al momento è strettamente correlata a problemi relativi al sistema immunitario (batteri o virus). Gli esperti ritengono che lo stress, così come la stanchezza e le allergie, possono aumentare il rischio di insorgenza di afte. E’ bene precisare che queste fastidiose ulcere non sono contagiose.

La maggior parte delle afte scompare nel giro di una settimana o dieci giorni. Per alleviare l’irritazione, è possibile applicare un anestetico topico acquistabile in farmacia. E’ bene inoltre evitare il consumo di cibi piccanti, caldi o con un elevato contenuto di acidi (come pomodori o agrumi).

L’herpes labiale, conosciuto anche come “febbre delle labbra”, è causato dal virus herpes simplex ed è contagioso. L’herpes labiale è caratterizzato da vescicole ripiene di liquido che fanno spesso la loro comparsa sulle labbra o intorno ad esse. Tuttavia, possono comparire anche nella zona sottostante il naso o intorno al mento.

Un eventuale sfogo di herpes labiale può essere causato da turbamento emotivo, febbre, scottatura solare o abrasione cutanea.

Anche l’herpes labiale, come le afte, può guarire nel giro di una settimana o poco più. I trattamenti a disposizione includono farmaci da banco oppure medicinali antivirali soggetti a prescrizione medica. E’ consigliabile chiedere consiglio al medico o al dentista se è possibile trarre beneficio dall’utilizzo di entrambe le soluzioni. E’ importante iniziare il trattamento non appena si nota la formazione della vescicola.

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Digrignamento dei denti

Lo stress può comportare lo stringimento e il digrignamento inconsapevole dei denti, sia diurno che notturno. Il digrignamento dei denti è conosciuto anche come bruxismo.

Nel caso in cui tali condizioni siano preesistenti, lo stress potrebbe aggravarle. Digrignare i denti può provocare problemi all’articolazione temporo-mandibolare (ATM), posta di fronte all’orecchio nel punto in cui cranio e mascella inferiore si incontrano.

E’ bene consultare il medico e chiedere come è possibile procedere per risolvere il problema. Il dentista può raccomandare l’utilizzo di una mascherina da applicare durante il sonno o di un apposito apparecchio atto a interrompere o minimizzare il digrignamento o lo stringimento dei denti.

Scarsa e inadeguata igiene orale

Essere sottoposti a situazioni di stress estremo condiziona inevitabilmente lo stato emotivo. Questo potrebbe ripercuotersi sulle normali e regolari abitudini di igiene orale, come l’utilizzo del filo interdentale e dello spazzolino.

Nel momento in cui l’igiene del cavo orale non viene curata, i denti o comunque la salute orale in generale ne risentono. Nel caso di malattie gengivali preesistenti, una scarsa o inesistente igiene orale quotidiana può aggravare il problema. Se invece la salute orale è relativamente buona, il mancato utilizzo di spazzolino e filo interdentale può comportare la comparsa di malattie gengivali e aumentare il rischio di carie.

Quando si è sotto stress, è possibile sviluppare anche pessime abitudini alimentari, come spuntini a base di alimenti o bevande contenenti elevate quantità di zuccheri. Queste abitudini aumentano il rischio di carie e di altri problemi.

E’ bene ricordare quindi la fondamentale importanza di una corretta e regolare igiene orale e di una sana alimentazione. Riprendere o iniziare a praticare attività fisica contribuisce ad alleviare lo stress e a mantenere il giusto livello di energia necessario per attenersi ad una buona routine di igiene orale e cucinare pasti sani. L’esercizio fisico, inoltre, rafforza il sistema immunitario, un toccasana per la salute orale.

Malattie gengivali

Lo stress può causare un aumento della placca dentale, anche quando i livelli elevati di stress sono di breve durata. Questo è quanto è stato scoperto da uno studio che ha preso in esame individui che si occupavano della cura di parenti affetti da demenza e sottoposti a stress.

A lungo andare, lo stress a cui erano sottoposte queste persone aveva aumentato il rischio di sanguinamento gengivale, o gengivite, condizione che può progredire sino a causare l’insorgenza di gravi malattie gengivali.

Lo stress può condurre alla depressione. Secondo ricerche recenti, i pazienti depressi presentano un rischio due volte maggiore di pessimi risultati dopo un trattamento atto a curare malattie gengivali rispetto ai soggetti non depressi.

Non è possibile eliminare la depressione o lo stress con un semplice “colpo di spugna”, ma gli esperti sono concordi nell’asserire che l’apprendimento di strategie salutari di gestione dello stress può contribuire a ridurre il rischio di aggravamento di problemi gengivali.

Infine, è bene ricordare che una dieta bilanciata, visite regolari dal dentista e una buona igiene orale contribuiscono a ridurre il rischio di malattie parodontali. Assicuratevi di lavarvi i denti almeno due volte al giorno e di utilizzare il filo interdentale tutti i giorni.

Referenze

  • American Dental Association: “Common Mouth Sores”
  • Hugo, F. – Journal of Periodontology, giugno 2006, vol. 77: pagine 1008-1014
  • Rosania, A. – Journal of Periodontology, febbraio 2009, vol. 80: pagine 260-266
  • American Association of Oral and Maxillofacial Surgeons: “The Temporomandibular Joint”
  • Elter, J. – Journal of Periodontology, aprile 2002, vol 73: pagine 441-449
  • Carol Gomez Summerhays, DDS, dentista e portavoce dell’Accademia di Odontoiatria Generale, San Diego, Stati Uniti
  • David Cochran, presidente dell’American Academy of Periodontology, professore nel reparto di Parodontologia presso l’University of Texas Health Science Center, San Antonio, Stati Uniti

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