Stress da lavoro: cos’è, le cause e come gestirlo


Lo stress da lavoro si presenta in varie forme e colpisce mente e corpo in modi diversi. Anche gli eventi più banali possono essere fonte di stress, come, per esempio, una fotocopiatrice che sembra non funzionare mai quando ne avete bisogno o il telefono che non smette mai di squillare. Lo stress maggiore deriva dall’avere troppo o troppo poco da fare oppure dallo svolgere un lavoro che non soddisfa. I conflitti col capo, i colleghi o i clienti sono altre cause principali di stress.

Link sponsorizzati

Lo stress fa parte della vita di ognuno di noi. Esso favorisce il rilascio di ormoni che accelerano il battito cardiaco, fanno respirare più velocemente e danno una sferzata di energia. Lo stress può essere utile quando è necessario concentrarsi su un progetto di grande rilievo per poterlo portare a termine. Ma troppo stress o essere sottoposti a lunghi periodi di stress non è salutare. La presenza costante di stress, infatti, può comportare problemi di salute, quali malattie cardiache, ipertensione, problemi alla schiena e depressione.

I segnali più comuni di stress da lavoro sono:

  • mal di testa
  • disturbi del sonno
  • problemi di concentrazione
  • irascibilità
  • mal di stomaco
  • senso di insoddisfazione e malumore

Quali sono le cause dello stress da lavoro?

Mancanza di controllo – Si ha la sensazione di non aver nessun tipo di controllo sul lavoro che si sta svolgendo o sulle mansioni che ci vengono assegnate. Le persone che sperimentano questa mancanza di controllo sono più inclini a sviluppare malattie correlate allo stress.

Esempio: Maria deve redigere un report per il suo capo che deve consegnare alle 4 del pomeriggio in occasione di una riunione importante. Ha atteso tutto il giorno che il suo capo le fornisse le informazioni di cui ha bisogno per portare a termine il suo compito. Sono le 3 e un quarto e finalmente il suo capo le dà tutti i dati di cui necessita. Maria si affretta a preparare il report con tanto di grafici per consegnarlo in tempo. Riesce a portare a termine il lavoro, ma si sente arrabbiata e risentita. Questa settimana è già la terza volta che capita.

Maggiori responsabilità – Doversi assumere responsabilità extra in ambito lavorativo è stressante. Lo stress aumenta ulteriormente se la mole di lavoro è eccessiva e non è possibile dire no ai nuovi oneri.

Esempio: Giovanni si offre volontario per ogni nuovo progetto che viene proposto in azienda, perché ha sentito che è il modo migliore per ottenere una promozione. Ma le responsabilità si stanno accumulando e Giovanni si sente sopraffatto. Sa perfettamente di non poter gestire altri compiti, ma questa mattina il suo capo gli ha chiesto di prendersi carico di un altro progetto e lui ha accettato. Ora è più preoccupato che mai di riuscire a portare a termine tutto.

Soddisfazione sul posto di lavoro e prestazioni – Siete orgogliosi del vostro lavoro? Se la risposta è no, ovvero se considerate il vostro lavoro insignificante, la situazione in ambito lavorativo potrebbe essere fonte di stress. Siete costantemente preoccupati di non svolgere al meglio le mansioni che vi vengono assegnate? Essere insicuri circa le proprie prestazioni lavorative è una delle principali fonti di stress per molte persone.

Esempio: Paolo ha un nuovo lavoro da 8 mesi. Pensa di svolgere bene le proprie mansioni, ma il suo capo non gli fa capire se il lavoro che lui svolge va bene o meno. Paolo inizia a sentirsi insicuro. Si chiede se sta proseguendo per la strada giusta, ma ha paura di far presenti i suoi dubbi.

Incertezza sul ruolo lavorativo – Essere insicuri sui vostri doveri, sul come il vostro lavoro potrebbe cambiare o sugli obiettivi del vostro reparto o della vostra azienda, può essere fonte di stress. Anche dover rendere conto a più di un capo, barcamenandosi tra le loro diverse esigenze può essere stressante.

Esempio: Il precedente capo di Rosa ha ottenuto una promozione e ora deve rendere conto ad un nuovo capo. Ha sentito che questo nuovo capo ha intenzione di cambiare le cose nel reparto in cui lei lavora. Il nuovo capo ha appena assunto Emilia che sembra avere le stesse mansioni di Rosa. Ora Rosa è preoccupata perché non sa in che modo questa decisione si ripercuoterà sul suo lavoro.

Scarsa comunicazione – La tensione sul posto di lavoro è spesso causata da una scarsa comunicazione. Non poter parlare delle vostre necessità, delle vostre preoccupazioni e frustrazioni può essere fonte di stress.

Esempio: Nel reparto di Roberto si è appena aperta una posizione che implica maggiori responsabilità e uno stipendio migliore. Roberto sa di poter ricoprire quel ruolo. Lavora in questa azienda da più tempo di chiunque altro. Attende quindi ansioso che il suo capo avanzi la proposta. Ma dopo alcune settimane, un suo collega viene promosso per ricoprire proprio quella posizione. Roberto si sente deluso e arrabbiato, ma non esterna nulla di tutto questo.

Mancanza di supporto – La carenza di sostegno da parte del capo o dei colleghi di lavoro rende molto più difficoltosa la risoluzione di ulteriori problemi sul lavoro che sono per voi fonte di stress.

Esempio: Mara lavora in un ufficio molto frenetico e si occupa del servizio clienti. Quindi deve gestire le lamentele dei clienti tutto il giorno. Sarebbe molto più semplice gestire tutte le telefonate, se potesse avere qualche piccolo consiglio da parte dei suoi colleghi. Ma tutti sembrano essere sempre troppo occupati. I suoi colleghi non si spostano mai dalle loro scrivanie nemmeno per prendere una boccata d’aria.

Pessime condizioni di lavoro – Condizioni di lavoro spiacevoli o fisicamente pericolose (come luoghi di lavoro sovraffollati, rumore eccessivo o problemi ergonomici) possono causare stress.

Esempio: Carlo è costantemente esposto al rumore sul posto di lavoro. Indossa idonei tappi per le orecchie, ma alla fine di ogni turno sente comunque un incessante ronzio alle orecchie e torna spesso a casa col mal di testa.

stress da lavoro

Stress da lavoro: come gestirlo

E’ possibile ridurre lo stress da lavoro imparando a gestire al meglio il vostro tempo e le vostre mansioni. Pensate agli eventi che sono per voi fonte di stress sul posto di lavoro e concentratevi su ciò che potrebbe esservi di maggiore aiuto per ridurre lo stress. Eccovi alcune idee:

Voi e il vostro capo – Organizzate un incontro col vostro capo almeno una volta all’anno (ogni 3 o 6 mesi è ancora meglio) per parlare del vostro lavoro e delle vostre prestazioni. Se un riesame delle prestazioni è già parte integrante del vostro lavoro, cogliete l’occasione per chiarire i problemi che possono essere per voi fonte di stress. Ecco alcune domande che potete porre:

  • Che cosa si aspetta da me in questo lavoro?
  • Quali sono gli obiettivi dell’azienda? In che modo posso contribuire?
  • Il mio lavoro è soddisfacente? Quali sono i miei punti di forza? Come posso migliorare?
  • Cosa posso aspettarmi da Lei nell’eventualità che si presenti un problema col mio lavoro?
  • Se continuo a svolgere nel migliore dei modi il mio lavoro, in che modo e quando posso aspettarmi di essere premiato?

Voi e il vostro lavoro

  • Organizzatevi – Tenete traccia dei vostri progetti e delle scadenze stilando una lista di ciò che è urgente. Decidete cosa è più importante e cosa può aspettare. Provate a utilizzare un planning giornaliero o settimanale. Il solo fatto di vedere nero su bianco che c’è tempo a sufficienza per svolgere tutti i compiti che vi sono stati assegnati, vi aiuterà a lavorare meglio. Suddividete un grande progetto in piccoli mini progetti e stabilite una data di scadenza per ognuno di essi.
  • Imparate a dire “no” – Non sovraccaricatevi inutilmente di lavoro. Una mole eccessiva dello stesso, è una inevitabile fonte di stress.
  • Focalizzatevi e concentratevi – Fate una cosa alla volta. In alcuni casi è possibile farne anche due, ma se iniziate a sentirvi stressati, tornate a fare una cosa per volta. Cercate di limitare le distrazioni e le interruzioni. Chiedete ai vostri colleghi di non disturbarvi quando siete concentrati su un progetto.
  • Delegate – Quando è possibile, chiedete a qualcun’altro di assumersi la responsabilità di un compito. Non è sempre importante avere il controllo su ogni cosa.

Prendetevi cura di voi stessi

  • Prendetevi del tempo per voi – Lasciate il lavoro in ufficio, anche se il vostro ufficio è una stanza della vostra casa. Se vi è possibile, lasciate il cellulare al lavoro oppure evitate di rispondere durante i momenti che avete deciso di dedicare a voi stessi e alla vostra famiglia. Non controllate le email di lavoro a casa.
  • Mantenete un atteggiamento positivo – Ricordate che tutti al lavoro hanno giornate buone e pessime.
  • Premiatevi – Quando avete portato a termine un compito difficile, festeggiate. Godetevi uno spuntino alla scrivania, oppure, se il vostro lavoro ve lo permette, concedetevi una breve passeggiata o fate visita a un collega.
  • Programmate il tempo che potete dedicare al divertimento – Se trascorrete ogni attimo della giornata a pensare esclusivamente a ciò che dovete fare, potreste risentire del fatto di non avere mai un briciolo di tempo da dedicare a voi stessi. Se il vostro capo vi offre la possibilità di un programma di lavoro flessibile, cogliete l’occasione per strutturarlo in modo che si adatti al vostro modo di lavorare. Per esempio, recatevi al lavoro prima dell’orario previsto e concedetevi una pausa pranzo più lunga per poter seguire un corso di yoga o per farvi una semplice passeggiata.
  • Praticate tecniche di respirazione e di rilassamento – Potete praticare queste tecniche a casa o in un posto tranquillo mentre siete al lavoro.

Fissare un obiettivo per ridurre lo stress da lavoro

Anzitutto, è bene identificare ciò che è fonte di stress sul posto di lavoro. Forse sentite di non avere sufficiente controllo sul vostro lavoro oppure siete preoccupati di perdere il lavoro o del come lo state svolgendo. Potreste essere stressati perché non siete in grado di esprimere i vostri pensieri e le vostre idee al capo e ai colleghi.

Riflettete sul perché volete ridurre lo stress sul posto di lavoro. Volete ridurre lo stress per proteggere il vostro cuore e la vostra salute? O forse volete semplicemente godervi di più la vita evitando che lo stress da lavoro prenda il controllo sulla vostra vita. Il motivo per cui decidete di cambiare è importante. Se la motivazione viene da dentro di voi e non da qualcun altro, sarà molto più semplice mettere in atto un cambiamento radicale salutare.

A questo punto, fissate un obiettivo per voi stessi che comporti la riduzione del vostro livello di stress. Pensate sia a obiettivi a lungo termine che a breve termine.

Eccovi un paio di esempi:

  • Maria ha come obiettivo a lungo termine di ridurre lo stress gestendo la frustrazione che sente per ciò che non può controllare sul posto di lavoro. Il suo obiettivo a breve termine è quello di imparare esercizi di respirazione profonda e di rilassamento da mettere in pratica quando si sente stressata. Li proverà la prossima volta che il suo capo le affiderà un compito all’ultimo minuto.
  • Mara ha come obiettivo a lungo termine di ridurre lo stress esprimendo i suoi interessi e le sue idee sul posto di lavoro in modo più efficace. Il suo obiettivo a breve termine è di imparare a essere più assertiva. Quando sarà pronta, proporrà una nuova idea durante la prossima riunione di reparto.

Dopo aver impostato i vostri obiettivi, pensate a ciò che potreste affrontare lungo il percorso. Stilate un piano di azione personale che includa i vostri obiettivi, i possibili ostacoli e le vostre idee sul come superarli. Pensando per tempo agli ostacoli, potrete pianificare con anticipo come gestirli se dovessero presentarsi.

Inoltre, assicuratevi di avere il sostegno di amici e familiari durante questo percorso atto a ridurre lo stress. Se la vostra azienda prevede un programma di assistenza per dipendenti, potreste prendere in considerazione l’idea di rivolgervi a un consulente. Questa figura può aiutarvi a stabilire i giusti obiettivi e sarà in grado di fornirvi assistenza nel momento in cui dovrete gestire eventuali battute di arresto.

Saper riconoscere quando è il momento di cambiare lavoro

Se lo stress causato dal lavoro diventa eccessivo e se la vostra vita ne risente, potrebbe essere giunto il momento di considerare l’idea di cambiare lavoro. Assicuratevi di comprendere se il problema siete voi o il lavoro.

Prima di lasciare definitivamente il lavoro, prendetevi un po’ di tempo per pensare ad altre opzioni lavorative. Non avere un lavoro, infatti, può essere un’altra fonte di stress. Avere un altro lavoro prima di lasciare quello attuale è meglio, anche se a volte non è possibile. Decidete ciò che è meno stressante per voi: la disoccupazione oppure permanere nella condizione lavorativa attuale. Potrebbe esservi di aiuto parlare con un consulente circa le vostre scelte.


Condividi con: