Suffumigi: un vapore naturale che guarisce


I frequenti disturbi delle vie respiratorie (come tosse, raffreddore, raucedine, mal di gola e sinusite) possono essere alleviati con i suffumigi, un rimedio antico ma sempre efficace.

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I suffumigi consistono in inalazioni di vapore e sostanze balsamiche fatte con l’ausilio di un pentolino di acqua e con l’asciugamano posizionato sopra la testa. I principi attivi arrivano in profondità, fino ai bronchi, grazie al vapore acqueo caratteristico dei suffumigi. Questo metodo è molto efficace nei casi di tosse secca provocata da tracheite, laringite o bronchite, poiché idrata le mucose e offre un effetto calmante. Inoltre, il calore dei suffumigi dilata i vasi sanguigni richiamando gli anticorpi nella zona.

Attenzione: i suffumigi vanno sempre effettuati con cautela. Gli oli essenziali che vengono utilizzati, infatti, sono molto potenti e vanno comunque scelti e dosati con attenzione. E’ bene ricordare che non sono consigliabili in presenza di disturbi di origine allergica, poiché congestionano le mucose e rischiano di aggravare i sintomi.

In caso di raffreddore

Scegliete il principio attivo, che andrete a mettere nell’acqua, in base alle caratteristiche del muco e agli altri sintomi. Se, per esempio, il naso è chiuso, gli occhi arrossati ma il muco è assente, il principio attivo consigliabile è l’olio essenziale di lavanda, un ottimo antinfiammatorio. Invece, in caso di muco vischioso, l’eucalipto risulta essere più efficace poiché riduce e fluidifica le secrezioni. Se il naso cola in continuazione e la secrezione è molto fluida (paragonabile ad acqua), i principi attivi da utilizzare sono gli oli essenziali di rosa o di pino. Questi ultimi disinfiammano le mucose e favoriscono la regolarizzazione dell’attività delle ghiandole che producono la secrezione.

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In caso di sinusite

E’ possibile utilizzare i medesimi principi attivi consigliati per il raffreddore, oppure optare per piante specifiche per la sinusite, che hanno un’azione emolliente e antisettica. Potete preparare una tisana da inalare composta da 35 g di eucalipto, 30 g di pino silvestre, 20 g di timo e 15 g di origano. Aggiungete a 200 ml di acqua bollente un cucchiaio della miscela e continuate a far bollire per 5 minuti. Se volete aumentare la formazione dei vapori, aggiungete anche un cucchiaino di bicarbonato.

In caso di mal di gola e abbassamento di voce

In questi casi, sono ottimi gli oli essenziali di eucalipto e di pino. Aggiungete all’acqua 2 gocce di olio essenziale di eucalipto e 2 gocce di olio essenziale di pino. Le sostanze in questione svolgono un’azione combinata. In presenza di mal di gola, infatti, disinfiammano le mucose e attirano nella zona globuli bianchi, attivando quindi le difese immunitarie. Inoltre, svolgono un’azione antinfiammatoria sulle corde vocali normalizzandone il tono muscolare.

In caso di tosse

Sia che abbiate una tosse secca che con catarro, i suffumigi con 2 gocce di olio essenziale di malva (che ha un effetto calmante) e 2 gocce di eucalipto sono un rimedio di sicura efficacia. La combinazione di questi due principi attivi contribuisce a ridurre l’irritazione delle terminazioni nervose che causano la tosse e a rendere più fluido il catarro. Nel caso in cui il problema fatichi a passare o peggiori, consultate il medico poiché potrebbe essere necessaria una cura a base di antibiotici.  Se seguendo questa cura notate la comparsa di un’afta (una piccola ulcera in bocca provocata da questi farmaci), potete rimediare in questo modo: aggiungete all’acqua del suffumigio 2 gocce di hyssopus, un antivirale molto efficace.

Consigli per l’uso dei suffumigi

Per qualsiasi tipo di suffumigio, è consigliabile diluire 3-4 gocce al massimo degli oli essenziali indicati in mezzo litro di acqua. Aggiungete gli oli quando l’acqua è in ebollizione. Quindi, coprite la testa con un asciugamano e inspirate tenendovi a 10 cm di distanza dal livello dell’acqua. Il suffumigio non deve durare per più di 5 minuti. I suffumigi, infine, vanno ripetuti 3 volte al giorno: al mattino appena svegli, nel tardo pomeriggio (verso le 5) e alla sera prima di andare a letto.


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