Alimenti biologici: quali è meglio comprare?


Gli alimenti biologici un tempo erano disponibili solo presso negozi specializzati ed erano commercializzati ai consumatori disposti a pagare un extra per acquistare cibi naturali prodotti nel pieno rispetto della natura. Oggi, questo tipo di alimenti è disponibile anche nella maggior parte dei supermercati. Le persone che acquistano prodotti biologici sono alla ricerca di cibi più sicuri, più puri, più naturali. Ma vale veramente la pena pagare un extra per acquistare alimenti biologici?

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Alimenti biologici: quali acquistare

Pesche – Acquistare biologico fa bene a voi e alla Terra, ma non sempre è possibile permettersi tale spesa. I cibi biologici, infatti, possono costare dal 50% al 100% in più rispetto ai prodotti convenzionali. Gli esperti quindi consigliano di acquistare i prodotti e gli alimenti biologici che vengono consumati con maggiore frequenza. L’Environmental Working Group, una organizzazione no profit di Washington, raccomanda di scegliere la varietà biologica dei cibi più suscettibili ai residui antiparassitari, come le pesche.

Mele – La mela è una buona fonte di fibre, soprattutto se viene mangiata anche la buccia. Quest’ultima contiene anche fitochimici salutari che possono ridurre il rischio di cancro e malattie cardiache. Tuttavia, la buccia è anche la parte del frutto dove si accumulano i pesticidi. Quindi, acquistare mele biologiche rappresenta un buon investimento. Se non vi è possibile comprare mele biologiche, assicuratevi di lavare accuratamente la buccia con acqua corrente per ridurre i residui antiparassitari.

Sedano – Il sedano è una verdura croccante a basso contenuto calorico che contiene una piccola quantità di vitamina A, vitamina C, vitamina K, acido folico, potassio e manganese. Una costa di sedano contiene solo 10 calorie. Che lo acquistiate biologico o meno, è possibile ridurre residui antiparassitari, sporco e batteri, lavandolo accuratamente sotto acqua corrente.

Pesche nettarine – Questo frutto succoso è ricco di vitamina A, vitamina C, niacina e potassio. Una pesca nettarina di media grandezza contiene 65 calorie circa. E’ consigliabile pulire accuratamente la buccia o rimuoverla per ridurre i residui antiparassitari.

Fragole e ciliegie – Le fragole e le ciliegie sono un’ottima fonte di vitamina C. Sebbene sia consigliabile l’acquisto della versione biologica di questi prodotti, potete comunque prendere in considerazione anche quelli coltivati localmente. Di solito, questi ultimi, sono più freschi rispetto a quelli che vengono trasportati via camion.

Pere – Le pere, dopo le mele, sono il frutto più consumato in assoluto. Una pera di medie dimensioni contiene circa 103 calorie ed è una buona fonte di vitamina C e fibre. Spesso, però, presentano un contenuto di residui antiparassitari maggiore rispetto a molti altri frutti. E’ buona norma rimuovere la buccia per ridurre eventuali residui di pesticidi e batteri, anche nelle pere biologiche.

Uva – L’uva può essere consumata come spuntino o come dessert, in quanto ipocalorica. Una porzione di uva, infatti, contiene circa 104 calorie ed è ricca di vitamina C e vitamina K. L’uvetta (uva essiccata) è anche una buona fonte di ferro. Evitate il consumo di uva importata, poiché spesso presenta una quantità maggiore di residui antiparassitari. Ma non eliminatela dalla vostra dieta se non potete sempre acquistarla biologica. Prendete in considerazione l’idea di acquistare uva biologica per i vostri bambini e se siete donne in gestazione.

Spinaci e lattuga – Una porzione di spinaci contiene solo 7 calorie. Questo tipo di verdura è una fonte eccellente di vitamina A, vitamina C, vitamina E, vitamina K, tiamina, riboflavina, vitamina B6, acido folico, calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio e manganese. Una porzione di lattuga, invece, contiene circa 5 calorie. Purtroppo queste verdure contengono livelli elevati di residui antiparassitari. Acquistatele biologiche oppure, se vi è possibile, coltivatele voi stessi.

Patate e carote – Le patate rappresentano un buon acquisto biologico, soprattutto perché sono tra le colture con un maggior utilizzo di pesticidi. Sono una buona fonte di vitamina C, vitamina B6, potassio, manganese e fibre. Una patata di media grandezza cotta al forno contiene circa 161 calorie (senza condimenti aggiuntivi). Le croccanti e dolci carote sono ricche di vitamina A e vitamina K e rappresentano una buona fonte di fibre.

Latte – Alle mucche allevate in aziende agricole convenzionali viene spesso somministrato l’ormone bovino della crescita ricombinante (rBGH) per aumentare la quantità di latte prodotta. Questo ormone rappresenta un pericolo per la salute dell’essere umano? Gli scienziati non sono d’accordo. Tuttavia, se avete un neonato o dei bambini che bevono il latte, prendete le dovute precauzioni optando per un latte biologico. Questo tipo di latte, infatti, proviene da mucche alle quali non è stato somministrato nessun tipo di ormone. Controllate quindi l’etichetta del prodotto.

Manzo – Secondo l’Organic Trade Association, alle fattorie biologiche non è consentito somministrare al bestiame nessun tipo di antibiotico od ormone della crescita. Pratica, invece, piuttosto comune nell’agricoltura convenzionale. Alcuni esperti ritengono che un utilizzo così indiscriminato di antibiotici possa contribuire allo sviluppo di superbatteri. Sebbene non sia ancora del tutto chiaro il rischio che ciò comporta per l’essere umano, gli ormoni aggiunti possono essere comunque presenti nella carne di manzo che si trova al supermercato.

Alimenti per bambini – Poiché il sistema immunitario dei bambini non è ancora sviluppato completamente, i più piccoli possono essere più a rischio degli adulti per quanto riguarda l’esposizione ad alcuni pesticidi. E’ consigliabile, quindi, nutrirli scegliendo alimenti biologici. Così facendo, sarete più tranquilli e garantirete al vostro bambino una crescita sana.

Attenzione ai simboli presenti sull’etichetta – Non confondete le diciture “allevato a terra”, “privo di ormoni” o “naturale” con “biologico”. Cercate sull’etichetta il marchio “biologico” che attesta che l’alimento in questione viene coltivato, raccolto e trattato conformemente a norme specifiche che includono restrizioni sulle quantità e sui residui dei pesticidi, degli ormoni e degli antibiotici. Sono consentiti i pesticidi naturali. Gli alimenti biologici non possono essere trattati con nessun tipo di fanghi di depurazione, bioingegneria o radiazioni ionizzanti.

cibi biologici

Quali alimenti convenzionali acquistare?

Papaya e mango – L’Environmental Working Group ha stilato una lista di alimenti che presentano una quantità ridotta di residui antiparassitari e per i quali non vale la pena spendere soldi in più per acquistare la varietà biologica. La buccia spessa di alcuni frutti e di alcune verdure assorbe gran parte dei pesticidi. Rimuovendo la buccia, quindi, la parte rimanente contiene una quantità nettamente inferiore di residui antiparassitari. La papaya e il mango rientrano in questa categoria.

Broccoli – I benefici per la salute dei prodotti coltivati in modo convenzionale superano di gran lunga i potenziali rischi derivanti dall’esposizione ai pesticidi. Quindi, gustatevi i broccoli, crudi o cotti, dopo averli lavati con cura. I vegetali di colore verde scuro, violaceo o bluastro contengono una quantità maggiore di beta-carotene e di vitamina C rispetto a quelli di colore chiaro o giallastro. Queste verdure ricche di vitamina C sono anche un’ottima fonte di vitamina A, vitamina K, vitamina B6, acido folico, potassio e manganese. Una porzione di broccoli crudi contiene circa 31 calorie.

Cavolo – Il cavolo è un’ottima fonte di vitamina C, vitamina K, vitamina B6, acido folico e manganese. Una porzione di cavolo crudo contiene solo 22 calorie circa. Rimuovete ed eliminate gli strati esterni per ridurre sporcizia, batteri e residui antiparassitari. Evitate di acquistare il cavolo pretagliato, poiché le foglie potrebbero avere già perso il loro contenuto di vitamina C.

Banana – E’ consigliabile lavare anche i prodotti con buccia non commestibile, come le banane, prima di mangiarli. Così facendo, eviterete di contaminare la parte commestibile del frutto. Le banane sono una buona fonte di vitamina C, potassio e manganese, e un’ottima fonte di vitamina B6. Una banana di medie dimensioni contiene circa 105 calorie.

Kiwi e ananas – Un kiwi di medie dimensioni contiene circa 46 calorie ed è un’ottima fonte di vitamina C e vitamina K. L’ananas è un’ottima fonte di vitamina C e manganese. Una porzione di ananas contiene circa 74 calorie. Lavate e rimuovete la buccia di questi frutti prima di gustarne la dolce polpa.

Piselli – Una porzione di piselli freschi contiene circa 55 calorie. I piselli sono ricchi di vitamina A, vitamina C, vitamina K, tiamina e manganese. Rappresentano anche una buona fonte proteica a basso contenuto calorico. Una porzione di piselli da 100 calorie contiene più proteine di un uovo intero, meno di 1 grammo di grassi ed è priva di colesterolo. Passateli sotto l’acqua corrente prima di cucinarli.

Asparagi – Gli asparagi sono reperibili nelle varietà di colore verde e nero. Quattro asparagi cotti contengono circa 13 calorie e sono un’ottima fonte di proteine, vitamina A, vitamina C, vitamina E, vitamina K, tiamina, riboflavina, niacina, acido folico, ferro, fosforo, potassio, manganese e selenio. Lavateli sempre accuratamente prima di cucinarli.

Avocado – L’avocado è ricco di fibre, vitamina B6, vitamina C, vitamina E, potassio, magnesio e acido folico. L’avocado contiene il 60% in più di potassio per grammo rispetto alla banana. Questo frutto è un’ottima fonte di grassi monoinsaturi salutari. Un avocado di medie dimensioni contiene circa 227 calorie. Lavate e rimuovete la buccia prima di gustarlo.

Cipolle – Una cipolla di dimensioni medie contiene solo 44 calorie ed è un’ottima fonte di vitamina C. Rimuovete gli strati esterni prima di cucinarla o servirla cruda.


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