Qualità del sonno: la posizione in cui dormiamo quanto incide?


La posizione in cui si dorme può realmente influenzare la qualità del sonno e la salute? Assolutamente sì. La stanchezza, l’apnea notturna, il mal di testa, il bruciore di stomaco e il mal di schiena sono solo alcuni dei disturbi che una postura scorretta durante il sonno e una pessima qualità del sonno possono aggravare.

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Come trovare la giusta posizione

E’ meglio mettersi sul fianco, a pancia in giù o supini? E’ consigliabile cambiare posizione se quella che si assume abitualmente non giova alla salute? Di solito la posizione con la quale si dorme viene scelta in modo del tutto naturale, perché è quella che, a seconda dell’individuo, favorisce e agevola un buon sonno. Di solito si tende a scegliere una posizione che favorisca una corretta e regolare respirazione. Più la dimensione delle vie respiratorie in gola si riduce durante la notte, maggiori sono le probabilità che la posizione assunta in questo caso sia quella a pancia in giù.

Dormire in posizione supina è sconsigliabile per chi russa o per chi ha problemi di apnea notturna. In questo caso, la posizione ottimale da assumere è quella sul fianco, in quanto contribuisce a mantenere aperte le vie respiratorie. La ricerca suggerisce che dormire sul fianco sinistro può alleviare i sintomi correlati al bruciore di stomaco, mentre dormire sul fianco destro li peggiorerebbe. Dormire sul fianco sinistro è consigliabile anche durante la gravidanza, poiché tale posizione favorisce e migliora la circolazione al cuore, importante sia per la mamma che per il bambino.

Si consiglia di sperimentare diverse posizioni prima di trovare quella più congeniale, ma è bene evitare un cambiamento che possa scombussolare la naturale inclinazione dell’individuo, a meno che una determinata condizione di salute lo richieda.

Se dopo una notte di sonno ci si sveglia riposati, pieni di energia e felici, significa che la posizione assunta durante la notte è ottimale.

posizione e qualità del sonno

La posizione migliore

Il 63% degli italiani dorme sul fianco. Solo il 14% assume una posizione supina e il 16% preferisce dormire a pancia in giù. Ma qual’è la posizione migliore?

Sicuramente avrete avuto modo di sentire o leggere che dormire in posizione supina previene la comparsa di rughe sul viso, perché quest’ultimo, così facendo, non entra in contatto con oggetti che possano comprimere la pelle. Tuttavia, questo non significa che sia consigliabile cambiare la posizione con la quale è possibile usufruire di un buon sonno ristoratore solo per una questione estetica. Cambiare la posizione naturale in cui si dorme può danneggiare la qualità del sonno.

Lo stato del materasso spesso influenza la posizione in cui si dorme. Per esempio, nel caso di un materasso vecchio, logoro, che tende a sprofondare nel mezzo, dormire sul fianco o a pancia in giù può risultare difficoltoso.

La maggior parte degli italiani, come sopra citato, preferisce dormire sul fianco, ma le statistiche non indicano ancora con esattezza quale lato sia il più popolare: destro o sinistro? La maggior parte delle persone tende ad addormentarsi sempre nella medesima posizione, che, tuttavia, può variare con l’avanzare dell’età, di solito a causa di problemi di salute. Inoltre, nessuno mantiene la stessa posizione per tutta la notte, e questo non è salutare per la circolazione.


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