Pancia gonfia: come contrastare il gonfiore addominale


Per la festa di stasera ti piacerebbe sfoggiare un bel ventre piatto, ma a causa delle troppe bevande gassate che hai bevuto chiudere la cerniera dei pantaloni è una vera lotta. Il gonfiore addominale non è solo un problema estetico, ma può causare anche disagio fisico. Niente panico, gli esperti affermano che il gonfiore addominale è una condizione facilmente evitabile.

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Non stiamo parlando di adipe in eccesso a livello addominale, bensì di una temporanea distensione addominale che, di tanto in tanto, affligge la maggior parte delle persone. A meno che il gonfiore non sia causato da una condizione medica (come, per esempio, malattia cardiaca o epatica), l’unica vera ragione di questo disagio è il gas intestinale e non l’accumulo eccessivo di liquidi nell’organismo a livello addominale.

E’ un luogo comune considerare la causa primaria del gonfiore addominale l’accumulo di liquidi, poiché l’addome non è un punto del corpo umano dove i liquidi tendono ad accumularsi prima. Un segnale fisico da tenere in considerazione, invece, dovrebbe essere la presenza di piedi o caviglie gonfi mentre si è posizione eretta.

Quindi cos’è che causa l’accumulo di gas a livello addominale facendoci sentire così a disagio? Gli esperti affermano che le cause scatenanti sono molteplici, dalle intolleranze alimentari fino alla costipazione.

Evitare la costipazione

Una scarsa quantità di fibre, di liquidi e di attività fisica può comportare la comparsa di stipsi, che a sua volta può provocare gonfiore.

Per evitare tutto ciò, è consigliabile seguire un regime alimentare ricco di fibre (25 grammi al giorno per le donne e 38 grammi per gli uomini). Le fibre si trovano nei cereali integrali, nella frutta, nella verdura, nei legumi, nella frutta secca e nei semi. Inoltre, è di fondamentale importanza bere molti liquidi (6-8 bicchieri al giorno) e praticare attività fisica per almeno 30 minuti cinque volte alla settimana.

Se la vostra dieta è povera di fibre, aumentatene la quantità in modo graduale assicurandovi di assumere anche molti liquidi per una tolleranza migliore.

Escludere la presenza di allergie o intolleranze

Le allergie e le intolleranze alimentari possono causare gas e gonfiore, ma è bene consultare sempre il medico per avere la conferma definitiva. Molte persone tentano di effettuare una auto-diagnosi di queste condizioni e finiscono con l’eliminare inutilmente latticini e cereali integrali salutari dalla loro dieta. Se sospettate di avere un’allergia o un’intolleranza, recatevi dal medico per effettuare i dovuti test.

E’ possibile trarre beneficio dalla riduzione della quantità del cibo sospetto e/o dalla sostituzione dello stesso con altri alimenti. In caso di intolleranza al lattosio, per esempio, può essere di aiuto scegliere formaggi stagionati e yogurt, che contengono una percentuale inferiore di lattosio.

gonfiore addominale

Non mangiare troppo in fretta

Mangiare velocemente senza masticare bene il cibo può causare l’ingestione di aria che, a sua volta, provoca gonfiore.

Quindi, rallentate e assaporate il cibo. I pasti dovrebbero durare almeno 20-30 minuti. Inoltre, ricordate che la digestione ha inizio proprio nella bocca ed è possibile ridurre il gonfiore addominale semplicemente masticando di più il cibo.

Gustarsi il cibo con calma offre un altro vantaggio: masticare e assaporare il cibo senza fretta, renderà lo spuntino o il pasto più soddisfacenti. Gli studi hanno ampiamente dimostrato che mangiare più lentamente aiuta a mangiare meno.

Non esagerare con le bevande gassate

L’effervescenza tipica delle bevande gassate (incluse quelle dietetiche) può causare l’intrappolamento dei gas nell’addome.

Preferite invece acqua aromatizzata con limone o lime. Oppure riducete semplicemente la quantità di bevande gassate che consumate ogni giorno. Provate il tè alla menta, una bevanda calmante che contribuisce a ridurre il gonfiore addominale.

Non esagerare con le gomme da masticare

Le gomme da masticare possono causare l’ingestione di aria che, a sua volta, provoca gonfiore.

Se siete abituati a masticare continuamente chewing gum, provate ad alternarli con qualche caramella dura oppure optate per qualche spuntino sano ricco di fibre (come frutta e verdura) oppure povero di grassi (come i popcorn).

Preferire gli alimenti senza zuccheri

Alcune persone soffrono di gonfiore addominale perché consumano una elevata quantità di zuccheri presente negli alimenti e nelle bevande dolcificati artificialmente.

Gli esperti raccomandano di non consumare più di 2-3 porzioni al giorno di cibi e bevande zuccherati artificialmente.

Limitare il consumo di sodio

Gli alimenti lavorati tendono ad essere ricchi di sodio e poveri di fibre. Entrambi gli aspetti possono contribuire ad acuire la sensazione di gonfiore addominale.

Abituatevi a leggere con attenzione le etichette presenti sugli alimenti. Quando state per acquistare cibi lavorati, in scatola o surgelati controllate che non contengano più di 500 mg di sodio per porzione. Il consumo giornaliero totale di sodio dovrebbe essere tra i 1.500 mg e i 2.300 mg. Optate per gli alimenti che riportano sull’etichetta le diciture “privo di sodio”, “a basso contenuto di sodio” o “povero di sodio”.

Attenzione al consumo di fagioli e verdure che provocano gonfiore addominale

Se non siete soliti consumare fagioli, questi ultimi possono provocare quella fastidiosa sensazione di gonfiore addominale. Lo stesso vale per le verdure appartenenti alla famiglia delle crocifere, come broccolo, cavoletti di Bruxelles e cavolfiore.

Questo non significa che dovete rinunciare a queste verdure super-nutrienti e ricche di fibre.

Per quanto riguarda i fagioli, state tranquilli. Inseriteli in modo graduale nella vostra dieta fino a quando l’organismo non si sarà adattato alle sostanze che inizialmente possono causare gas intestinale.

In alternativa, potete acquistare prodotti anti-gas, come il carbone vegetale (reperibile in farmacia a prezzo modico), che possono contribuire a ridurre il gas derivante dal consumo di fagioli e verdure.

Consumare piccoli pasti ma frequenti

Invece dei soliti canonici tre grandi pasti al giorno, provate a consumare piccoli pasti più spesso. Questo contribuisce ad alleviare la sensazione di gonfiore tipica del post-pasto abbondante. Mangiare più frequentemente, inoltre, aiuta a controllare i livelli di zuccheri nel sangue e a contrastare il senso di fame.

Quindi, optate per 5-6 piccoli pasti al giorno, ma assicuratevi che le porzioni e le calorie siano proporzionate al vostro reale fabbisogno.

Provare alimenti e bevande anti-gonfiore

Alcuni studi suggeriscono che il tè alla menta, lo zenzero, l’ananas, il prezzemolo e lo yogurt (che contiene probiotici, ovvero i batteri “buoni”), possono contribuire a ridurre il gonfiore.

Si tratta di alimenti sicuri che fanno bene se utilizzati in modo appropriato. Quindi perché non provare?

Il grasso addominale

Gli esperti concordano nell’asserire che i lassativi, i diuretici, il digiuno e saltare i pasti non sono raccomandati né per ridurre il gonfiore addominale né per perdere peso.

Se volete arrivare ad avere un ventre piatto a lungo termine, non esistono sostanze o prodotti in grado di agevolare la perdita di qualche chilo.

Quando si perde grasso corporeo, nella maggior parte dei casi, l’organismo tende a ridurre preferenzialmente l’adipe addominale. Anche se le persone perdono peso in modo diverso l’una dall’altra, la zona addominale è il punto del corpo che presenta un maggiore snellimento.

Gli esperti affermano anche che eseguire costantemente esercizi addominali, non risolve il problema del grasso in eccesso a livello addominale. Sebbene non sia necessariamente possibile ridurre quella zona, è comunque possibile rinforzare i muscoli addominali eseguendo esercizi di Pilates o esercizi effettuati tramite l’ausilio di una palla. Più i muscoli addominali sono forti, maggiore sarà la probabilità di farli apparire più piatti.

Tonificare e rinforzare la muscolatura addominale contribuisce a farvi apparire meno in carne e, di conseguenza, a migliorare il vostro aspetto, il tono muscolare e la postura (un toccasana per la salute della vostra schiena).


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