Incontinenza: le buone abitudini che mantengono la vescica sana


La maggior parte delle persone dà per scontato il controllo della vescica urinaria, fino a quando i primi problemi fanno la loro comparsa. Ma per circa un terzo delle persone di età compresa fra i 30 e i 70 anni, l’incontinenza rappresenta un grande problema.

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L’incontinenza urinaria crea imbarazzo e può addirittura causare l’isolamento del soggetto che ne soffre. Questo accade perché chi sperimenta questo disagio tende ad evitare quelle attività che in precedenza considerava piacevoli e l’effetto collaterale di questa sedentarietà potrebbe addirittura essere l’obesità.

Tuttavia, esistono misure da adottare per mantenere la vescica urinaria sana, riducendo così al minimo i problemi in caso di incontinenza.

Mantenere un peso salutare

Più il peso che il corpo è costretto a sostenere è elevato, maggiore sarà la pressione a carico della vescica urinaria.

Praticare una adeguata e regolare attività fisica e seguire un regime alimentare equilibrato ricco di frutta e verdura fresche, contribuisce a prevenire l’incontinenza. Tutto ciò che l’individuo compie per mantenersi in salute, è altrettanto importante per mantenere la vescica urinaria sana.

I benefici degli esercizi di Kegel

Gli esercizi di Kegel, ideati dal Dottor Arnold Kegel, prevedono la contrazione e il rilassamento dei muscoli del pavimento pelvico, che si collega alla vescica urinaria tramite i nervi. Gli esercizi di Kegel costituiscono un buon metodo per mantenere il controllo permanente della vescica.

Rafforzare i muscoli del pavimento pelvico è particolarmente importante prima e dopo la gravidanza. Il parto, infatti, può danneggiare il sostegno naturale della vescica e dell’uretra.

In ogni caso, questo tipo di esercizi è adatto sia alle donne che agli uomini di qualsiasi età.

Utilizzare i farmaci con cautela

Esistono almeno 300 tipi diversi di farmaci che possono effettivamente causare o aggravare l’incontinenza. In generale, comunque, questo effetto collaterale non è sufficiente per giustificare una brusca interruzione dell’assunzione del farmaco prescritto.

E’ bene consultare sempre il medico, chiedendo informazioni circa l’eventuale possibilità di passare ad un farmaco diverso che possa favorire la salute della vescica urinaria.

Fare attenzione a quello che si beve

Birra, caffè, tè e soda, o la maggior parte delle bevande contenenti alcol o caffeina, possono incrementare l’attività della vescica urinaria e causare la comparsa di perdite.

Molte persone consumano una quantità smodata di liquidi, che comporta inevitabilmente una frequente impellenza di recarsi in bagno.

E’ bene, inoltre, fare attenzione a non assumere una quantità insufficiente di liquidi, poiché uno scarso apporto di liquidi potrebbe comportare concentrazione delle urine e costipazione. Queste ultime possono irritare la vescica e causare incontinenza. Gli esperti consigliano di consumare 2 litri circa di liquidi al giorno (zuppe, succhi e bevande comprese).

incontinenza urinaria

Evitare gli alimenti che possono causare irritazione

Per certe persone, il consumo di alcuni alimenti può comportare un aggravamento dell’incontinenza. Attenzione al cioccolato (un’altra fonte di caffeina), ai cibi piccanti e a quelli acidi (come i pomodori e gli agrumi), in quanto sono irritanti per le vie urinarie.

Per identificare quale di questi cibi possa essere fonte del problema, provate ad eliminare un alimento specifico ogni due o tre settimane e verificate se questo procedimento comporta un miglioramento dei sintomi.

NO al fumo

Il fumo, a lungo andare, non solo aumenta il rischio di tumore della vescica urinaria, ma nell’immediato il fumo di sigaretta e la nicotina fungono anche da agenti irritanti per la vescica stessa. Questo può causare un’eccessiva stimolazione della vescica che comporta l’inevitabile esigenza di urinare.

La tosse cronica correlata al fumo può anche comportare perdite accidentali.

Proteggersi dalle infezioni delle vie urinarie

Le infezioni delle vie urinarie possono causare episodi temporanei di incontinenza, poiché i batteri che invadono la vescica indeboliscono i muscoli dell’uretra. Per la maggior parte delle persone un’infezione delle vie urinarie non comporta necessariamente la comparsa di incontinenza, ma può fare la differenza per quei soggetti predisposti a questo disagio.

Bevete succo di mirtilli, specie quando notate la comparsa dei primi sintomi, per limitare la diffusione dei batteri nelle vie urinarie. Anche in questo caso, è d’obbligo la moderazione. Il contenuto acido presente nel succo di mirtilli, infatti, può esacerbare l’incontinenza.

Valutare i rischi e i benefici del trattamento

Negli uomini, la prostata è situata proprio sotto la vescica, che circonda l’uretra. In considerazione del fatto che la ghiandola prostatica tende ad ingrossarsi con l’avanzare dell’età in quasi tutti gli uomini, l’effetto sulla salute delle vie urinarie può essere considerevole. Fortunatamente, esistono molteplici trattamenti atti a curare l’ingrossamento della prostata.

L’incontinenza è anche un comune effetto collaterale del trattamento del tumore alla prostata. Tuttavia, esistono trattamenti in grado di limitare le probabilità di insorgenza di problemi di incontinenza, permettendo così al paziente un maggior controllo urinario. Consultare un chirurgo esperto può essere di aiuto per ridurre il rischio.

Evitare la costipazione

Preservare una sana e regolare motilità intestinale consumando alimenti ricchi di fibre e liquidi, favorisce anche la salute della vescica urinaria.

La costipazione aumenta la pressione esercitata sulla vescica provocando la necessità di urinare più frequentemente e con maggior impellenza.

Parto: considerare le opzioni a disposizione

Il parto naturale è una causa piuttosto comune di incontinenza, anche se esistono molteplici fattori che ne influenzano il rischio. Sono stati condotti studi per appurare se il parto cesareo potesse ridurre le probabilità di comparsa del problema, ma i risultati sono stati inconcludenti.

L’utilizzo del forcipe può essere traumatico per l’intera zona perineale. Inoltre, le donne che hanno avuto più figli presentano un maggiore rischio di incontinenza, almeno sino alla menopausa, quando il rischio tra le donne si uniforma.

La ricerca, infine, indica che l’estrazione con vuoto assistito e l’episiotomia dovrebbero essere evitate per proteggere i muscoli del pavimento pelvico.


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