Acne e alimentazione: quali cibi mangiare e quali evitare


L’acne è un disturbo che colpisce il ricambio cellulare della pelle, denominato cheratinizzazione. Nel momento in cui esso non funziona correttamente o in modo improprio, la funzionalità di ghiandole sebacee e pori viene compromessa, e proteine e sebo (l’olio naturale della pelle) rimangono intrappolati sotto la pelle. Queste proteine e il sebo diventano quindi fonte di nutrimento per i batteri che causano l’acne.

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Esistono centinaia di passaggi coinvolti nel ciclo di rinnovamento della pelle e gli alimenti che consumiamo sono una componente fondamentale. Il corpo, pelle compresa, è sempre in evoluzione. Esso utilizza le vitamine e i nutrienti presenti nei cibi per riparare e ricostruire.

Tuttavia, la Dottoressa Marmur, professoressa di Dermatologia presso il Mt. Sinai Hospital, avverte di non sovrastimare il rapporto tra pelle e nutrizione.

Il cibo costituisce solo il 25% del processo complessivo quando si tratta di acne. Il rimanente 75% è influenzato dagli ormoni, dallo stress, dai livelli di sonno e dal luogo in cui si vive. Una buona cura della pelle, inoltre, gioca un ruolo importante. Quindi non esistono “super-cibi” quando si tratta di prevenire l’acne.

Nel complesso, adottare buone abitudini nutrizionali contribuisce a promuovere la salute della pelle.

Noi tutti consumiamo i medesimi 5-10 pasti base. Quindi, nel momento in cui questi pasti contribuiscono a costituire una dieta complessiva equilibrata, molti problemi della pelle possono essere prevenuti. A coloro che hanno la pelle incline all’acne, la Dottoressa Marmur consiglia di consumare alimenti poveri di grassi e soprattutto non lavorati, e di evitare i prodotti lattiero-caseari e le carni ricchi di ormoni, così come il cioccolato, le patatine fritte e altri tipi di cibo spazzatura.

Gli alimenti che aiutano a contrastare l’acne

Gli studi condotti sulla correlazione esistente tra dieta e pelle non rivelano nulla che già non sappiamo. I regimi alimentari ricchi di frutta e verdura fanno bene al nostro corpo, pelle compresa. Sembra che i cibi sani possano ridurre l’infiammazione e diminuire le probabilità di eventuali episodi di acne. Qui di seguito elencheremo alcune delle sostanze più importanti che contribuiscono a preservare la salute della pelle.

Vitamina A – La vitamina A favorisce la regolazione del ciclo di rinnovamento della pelle, evitando l’intrappolamento di proteine e sebo che provoca l’acne. Buone fonti di vitamina A sono l’olio di pesce, il salmone, le carote, gli spinaci e i broccoli. Tuttavia, l’assunzione eccessiva di vitamina A può comportare effetti collaterali tossici. Limitate la dose giornaliera ad un massimo di 10.000 UI e non assumetela in gravidanza o durante l’allattamento.

Zinco – Esistono prove attestanti che chi soffre di acne presenta livelli di zinco inferiori ai livelli normali di questo minerale. Sembra che lo zinco contribuisca a prevenire l’acne, creando un ambiente inospitale per la proliferazione dei batteri P. acnes che, per l’appunto, causano l’acne. Lo zinco contribuisce anche a lenire la pelle irritata a causa di episodi di acne. Lo zinco si trova nel tacchino, nelle mandorle, nelle noci brasiliane e nel germe di grano.

Vitamine E e C – Gli antiossidanti presenti nella vitamina E e nella vitamina C, hanno un effetto calmante sulla pelle. Queste due vitamine svolgono la loro funzione collaborando sinergicamente. Fonti di vitamina C includono le arance, i limoni, i pompelmi, la papaya e i pomodori. Per quanto riguarda la vitamina E, ottime fonti sono le patate dolci, la frutta secca, l’olio di oliva, i semi di girasole, l’avocado, i broccoli e la verdura a foglia verde.

Selenio – Il selenio possiede proprietà antiossidanti che contribuiscono a proteggere la pelle dall’azione dannosa dei radicali liberi. Uno studio ha dimostrato che, in combinazione con la vitamina E, può anche migliorare l’acne. Un piccolo studio condotto in Svezia su 42 uomini e 47 donne ha dimostrato che i soggetti che consumavano il selenio in combinazione con la vitamina E mostravano miglioramenti dell’acne. Buone fonti alimentari di selenio sono il germe di grano, il tonno, il salmone, l’aglio, le noci brasiliane, le uova e il riso integrale.

Acidi grassi Omega 3 – Gli acidi grassi Omega 3 inibiscono l’azione di determinate molecole che provocano infiammazione e, di conseguenza, problemi alla pelle. Queste sostanze favoriscono anche il regolare rinnovamento cellulare tipico di una pelle sana, tenendo quindi sotto controllo l’acne. Gli acidi grassi Omega 3 si trovano nel pesce di acqua fredda (come il salmone e le sardine), nell’olio di semi di lino, nelle noci, nei semi di girasole e nelle mandorle.

Acqua – E’ buona norma ricordarsi di bere acqua. Molte persone si limitano a consumare il classico caffè mattutino oppure una bevanda durante l’intero corso della giornata e una durante la serata. L’acqua contribuisce a mantenere il corpo idratato e favorisce un aspetto migliore della pelle. Una idratazione adeguata agevola anche l’eliminazione di tossine che possono causare problemi alla pelle. E’, inoltre, essenziale per il metabolismo e la rigenerazione della pelle.

Detto questo, è bene anche ricordare di non esagerare con il consumo di acqua. Bere troppa acqua, infatti, non rende la pelle più sana, ma comporta una maggiore diluizione del sangue mettendovi a rischio di crisi epilettiche. La quantità giornaliera ottimale di acqua varia dai 5 agli 8 bicchieri. Gli atleti, però, dovrebbero consumarne di più.

acne cibi da evitare

Gli alimenti da evitare in presenza di acne

E’ stato dimostrato che alcuni tipi di cibi aumentano le probabilità di una riacutizzazione dell’acne. Questi alimenti includono il cioccolato e il cibo spazzatura.

Alcuni studi scientifici pongono l’accento sul ruolo ricoperto da due gruppi di alimenti per quanto riguarda l’acne: i latticini e i carboidrati semplici.

Latticini – Secondo una rassegna effettuata presso il George Washington University Medical Center, il latte vaccino in alcune persone può scatenare o peggiorare episodi di acne. In questo caso, la causa primaria sono gli ormoni che vengono utilizzati per stimolare la crescita dei bovini.

Si tratta di una situazione complessa. In parole povere, attraverso una serie di interazioni, gli ormoni presenti nei latticini aumentano i livelli degli ormoni maschili chiamati androgeni. Gli androgeni, a loro volta, aumentano la produzione di sebo che provoca l’acne.

Zuccheri semplici – Sembra che gli alimenti con un alto indice glicemico in alcune persone possono provocare episodi di acne. Questi cibi si scompongono velocemente durante la digestione. Essi includono il pane bianco, le patate, le bevande zuccherate e le merendine.

I ricercatori della Colorado State University hanno messo a confronto la pelle di soggetti che seguivano un regime alimentare occidentale ad alto indice glicemico con la pelle di due gruppi di persone che consumavano tradizionalmente alimenti a basso indice glicemico. Nello specifico, hanno osservato gli abitanti dell’isola di Kitivan (che seguivano una dieta ricca di frutta e pesce) e i cacciatori-raccoglitori Aches residenti in Paraguay (che consumavano grandi quantità di arachidi e selvaggina). Entrambi i gruppi presentavano una pelle sana e nessun caso di acne. A confronto, gli individui che seguivano un regime alimentare di stampo occidentale ricco di cereali raffinati, bevande zuccherate e prodotti da forno lavorati presentavano una elevata percentuale di acne. In particolare, lo studio in questione ha rilevato che dal 79% al 95% degli adolescenti e dal 40% al 54% degli adulti dai 25 anni in su presentavano acne.

Ma perché gli zuccheri semplici provocano episodi di acne? Gli zuccheri semplici causano elevati livelli di insulina. Un elevato livello di insulina provoca una serie di reazioni che aumenta i livelli di androgeni. L’aumento del livello di androgeni, a sua volta, stimola una maggiore produzione di sebo e l’ostruzione dei pori.

Ricerca a parte, voi siete gli unici a sapere la reale correlazione esistente tra ciò che mangiate e i problemi che la vostra pelle presenta. Per scoprire quali cibi fanno male alla vostra pelle, provate a tenere un diario alimentare per un mese circa. Una volta trascorso questo tempo, esaminatelo ed evidenziate i momenti in cui avete avuto i peggiori sfoghi di acne. Fatto questo, partendo dalla data esatta dello sfogo, andate a ritroso di 72 ore per controllare ciò che avete mangiato e traete le dovute conclusioni.

Referenze

  • Expert Review of Dermatology, vol. 3(4), pagine 437-440, 2008
  • Klor H., Journal der Deutschen Dermatologischen Gesellschaft, marzo 2011
  • Bae Y., Dermatologic Clinics, luglio 2010
  • Danby F., Clinics in Dermatology, vol. 28, pagine 598-604, novembre-dicembre 2010
  • Treloar V., Journal of the American Academy of Dermatology, vol. 58(1), pagine 175-177, 2008
  • Ferdowsian H., Skin Therapy Letter, vol. 15(3), pagine 1,2,5, 2010
  • WebMD: “Healthy Diet, Healthy Skin”

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