Smettere di fumare: i 10 luoghi comuni più usati per non smettere


Fumare fa male alla salute, è un dato di fatto e le prove dei danni che può arrecare il fumo al nostro organismo sono inequivocabili. Nonostante questo, si stima che ogni anno 440.000 persone in Europa perdono la vita a causa di cancro ai polmoni, malattie cardiache, enfisema o altre malattie correlate al fumo. In media, i fumatori muoiono 14 anni prima dei non fumatori e la metà dei fumatori che non smettono vengono uccisi dalla loro pessima abitudine.

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Le persone iniziano a fumare per i motivi più svariati e molte di esse evitano di estirpare radicalmente questa abitudine malsana perché influenzate da luoghi comuni sul tabacco e sui suoi effetti. Vediamo, quindi, quali sono questi miti e qual’è la reale verità su di essi.

Visto che ho altre abitudini sane, il fumo non rappresenta un problema

Alcuni fumatori giustificano la loro abitudine, rimarcando il fatto che una corretta alimentazione e una regolare attività fisica siano sufficienti per preservare un buono stato di salute. Non è così.

La ricerca dimostra che un regime alimentare sano e l’esercizio fisico non riducono i rischi per la salute legati al fumo. Il fumo influenza il sistema organico presente nel corpo umano e pensare che sia possibile trovare lo stile di vita perfetto che possa contrastare gli effetti del fumo è semplicemente una mera utopia.

Potete anche assumere quantità elevate di vitamine, ma non annullerete di certo gli effetti mortali del tabacco.

Se passo alle sigarette light posso ridurre i rischi legati al fumo

I fumatori che passano alle sigarette etichettate con la dicitura “light” compensano i livelli inferiori di catrame e nicotina inalando il fumo più profondamente o fumando una quantità maggiore di sigarette.

La maggior parte delle persone che adottano questa scelta finiscono inevitabilmente con l’assumere la medesima quantità di sostanze nocive presenti nel fumo di sigaretta. Anche le persone che fumano sigarette “più leggere” rischiano di morire di cancro ai polmoni, ictus, attacco cardiaco e enfisema.

Lo stesso discorso vale anche per le sigarette etichettate come “naturali” o “organiche”. Non sono di certo più sicure rispetto alle sigarette normali. Non è necessario aggiungere sostanze al tabacco, anche da solo è nocivo.

stop al fumo

Ho fumato per tanto tempo, ormai il danno è già fatto

I danni causati dal fumo sono cumulativi. Quindi, più a lungo una persona fuma, maggiore sarà il rischio di sviluppare malattie pericolose. Mentre smettere di fumare, a qualsiasi età, può portare solo che benefici a livello salutare.

I benefici che derivano dallo smettere di fumare hanno inizio il giorno stesso in cui si smette. Nel giro di un mese, si ha la sensazione di avere a disposizione una quantità maggiore di aria (anche perché in realtà è proprio così) e nel giro di un anno il rischio di avere un attacco di cuore è ridotto del 50%.

Secondo l’American Cancer Society, i fumatori che smettono prima dei 35 anni di età possono prevenire il 90% del rischio di sviluppare problemi di salute correlati al fumo. Un fumatore che decide di smettere a 50 anni, dimezza il rischio di morire entro i 15 anni successivi rispetto a coloro che continuano a fumare.

Smettere di fumare mi procura stress e questo è malsano

Vero, smettere di fumare è un’esperienza stressante. Tuttavia, non esistono prove certe che lo stress che ne deriva possa avere effetti negativi a lungo termine.

In realtà, la ricerca dimostra che chi smette di fumare inizia a mangiare meglio, pratica più attività fisica e si sente meglio con sé stesso. Anche la mente ne trae beneficio. Molti fumatori, infatti, odiano il fatto di essere dipendenti da questa abitudine e di sprecare i soldi del bilancio familiare per acquistare le sigarette.

Di media, chi fuma un pacchetto di sigarette al giorno arriva a spendere 1.460 Euro all’anno. Un’abitudine malsana decisamente costosa.

Per approfondimenti, vi consigliamo di leggere: Smettere di fumare: 10 modi per ridurre lo stress.

L’aumento di peso che deriva dallo smettere di fumare è malsano tanto quanto il fumo

I fumatori che abbandonano quest’abitudine aumentano in media di 6 chili. E’ bene ricordare che i rischi derivanti dal continuare a fumare sono decisamente maggiori rispetto a quelli derivanti dall’avere qualche chilo in più.

Dare un taglio netto alle sigarette è il modo migliore per smettere

Alcuni fumatori pensano che dare un taglio netto rappresenti l’approccio migliore e che la forza di volontà sia l’unico strumento efficace per frenare la voglia di fumare. Hanno ragione in parte: l’impegno è fondamentale. Tuttavia, i fumatori hanno maggiori probabilità di riuscita facendo affidamento anche su figure professionali (le probabilità di riuscita sono maggiori del 60%) e farmaci atti ad inibire la voglia di nicotina, tra cui gomme, cerotti, pastiglie, inalatori o spray nasali. In ogni caso, prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco, consultate sempre il medico.

I prodotti a base di nicotina sono malsani tanto quanto il fumo

La nicotina è sicura se utilizzata nel modo in cui viene prescritta. Usare la nicotina ogni giorno per anni è comunque più sicuro di fumare. I prodotti a base di nicotina, inoltre, contengono solo nicotina, mentre le sigarette contengono nicotina e altre 4.000 sostanze, tra cui più di 60 noti agenti cancerogeni.

Ridurre la quantità di sigarette è sufficiente

Ridurre il numero di sigarette non è una strategia efficace. I fumatori che adottano questa strategia tendono a inspirare più profondamente ogni tiro di sigaretta. Quindi, anche fumando meno sigarette, la quantità di fumo tossico assunta è la medesima. I dati suggeriscono che la strategia più efficace per smettere di fumare è quella di arrivare al punto di non fare nemmeno un tiro di sigaretta.

Quando fumo danneggio solo me stesso

Il fumo danneggia anche le persone che ci stanno intorno. Negli Stati Uniti, il fumo passivo causa circa 50.000 morti all’anno. E’ stato stimato che un cameriere o una cameriera che lavorano in un bar o in un ristorante con spazi per i fumatori, facendo un turno di otto ore è come se fumassero un pacchetto di sigarette al giorno semplicemente inalando il fumo passivo.

Ho tentato di smettere di fumare una volta ma non ci sono riuscito, quindi è inutile che ci riprovi

La maggior parte dei fumatori prova diverse volte prima di riuscire a smettere definitivamente di fumare. Quindi, se avete fallito in precedenza, non scoraggiatevi e ritentate.

Ogni volta che provate a smettere di fumare, avete modo di apprendere aspetti che possono tornarvi utili per un prossimo tentativo. Gli esperti affermano che il primo tentativo è pratica, il secondo è altra pratica e il terzo o il quarto rappresentano la riuscita. L’importante è continuare a provare senza demordere.


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