Perché si parla nel sonno? Cause e rimedi


Vi è stato detto che di notte mentre dormite sussurate parole talvolta prive di senso senza rendervene conto? Avete sempre desiderato che il vostro coniuge durante il sonno svelasse un segreto che teneva custodito gelosamente da molto tempo? Fate una domanda al vostro partner mentre sta dormendo, ma non stupitevi se il massimo della risposta che sarete in grado di ottenere è un’unica sillaba. Ricordate, comunque, che chi parla nel sonno solitamente non ricorda nulla di quello che ha detto durante questa sorta di monologo notturno.

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Parlare nel sonno può essere talvolta un evento buffo, ma può essere anche segno di qualche disturbo.

Che cos’è il sonniloquio?

Il sonniloquio non è altro che l’atto di parlare durante il sonno. E’ un tipo di parasonnia, un comportamento anomalo che ha luogo, per l’appunto, durante il sonno. E’ un evento molto comune e di norma non viene considerato un problema medico.

Le chiacchiere notturne possono essere innocue, ma talvolta chi assiste a questo monologo può trovare il contenuto offensivo o volgare. Normalmente, chi parla nel sonno lo fa per non più di 30 secondi, ma ad alcuni capita di parlare più volte nel corso della notte.

Questi “dialoghi” notturni possono essere eccezionalmente eloquenti o, in alcuni casi, borbottii difficili da decifrare. Il sonniloquio può essere caratterizzato sia dall’emissione di semplici suoni che da vere e proprie conversazioni. Chi parla nel sonno di solito sembra parlare a sè stesso, ma talvolta sembra condurre una conversazione con altre persone. Se condividete la camera da letto con una persona che parla nel sonno, potreste alla fine risentire degli effetti dovuti alla privazione del sonno che questo fenomento comporta.

Chi parla nel sonno?

Molte persone parlano nel sonno. Il 50% dei bambini di età compresa tra i 3 e i 10 anni tende a parlare nel sonno, così come il 5% circa degli adulti. Il sonniloquio può manifestarsi occasionalmente od ogni notte. Un sondaggio ha dimostrato che 1 bambino su 10 parla durante il sonno più di un paio di notti a settimana.

Il sonniloquio colpisce uomini e donne in egual misura. Gli esperti ritengono che parlare nel sonno possa essere un fenomeno preesistente in famiglia.

parlare nel sonno

Quali sono i sintomi del sonniloquio?

E’ difficile che riusciate a capire da soli se siete soliti parlare nel sonno o meno. Di norma, saranno gli altri (partner o compagno/a di stanza) a farvelo presente.

Chi parla nel sonno pensa di farlo mentre sogna. Ma gli scienziati non sono del tutto certi che il sonniloquio sia strettamente correlato all’attività onirica. Esso, infatti, può verificarsi durante qualsiasi fase del sonno.

Il sonniloquio si verifica di solito senza un motivo scatenante e il più delle volte è innocuo. Tuttavia, in alcuni casi, potrebbe essere segno di un disturbo del sonno o di una particolare condizione di salute.

I disturbi comportamentali del sonno REM (altrimenti detti RBD) e il terrore notturno (o pavor nocturnus) sono due tipi di disturbi del sonno che portano gli individui che ne soffrono a gridare durante il sonno. I terrori notturni sono solitamente caratterizzati da urla spaventose e reazioni fisiche incontrollate, come calci e pugni. E’ difficile riuscire a svegliare una persona colpita da questo tipo di disturbo. I bambini che soffrono di terrore notturno di solito parlano nel sonno e sono soggetti ad episodi di sonnambulismo.

Le persone con disturbi comportamentali del sonno REM urlano, gridano e gesticolano talvolta con violenza.

Il sonniloquio può verificarsi in combinazione con sonnambulismo e disturbi notturni del sonno correlati a disordini alimentari (NS-RED), una condizione in cui l’individuo mangia durante il sonno.

Altre cause del sonniloquio possono essere:

  • alcuni farmaci
  • stress emotivo
  • febbre
  • disturbi mentali
  • abuso di sostanze

In che modo viene curato il sonniloquio?

Se vi ritrovate a parlare nel sonno improvvisamente o se il sonniloquio si manifesta accompagnato a paura intensa, urla o azioni violente, è consigliabile rivolgersi ad uno specialista del sonno. In ogni caso, è bene consultare un medico anche quando le chiacchiere notturne interferiscono con la qualità del vostro sonno e di quello dei vostri compagni di stanza.

Se ritenete che il vostro bambino possa soffrire di problemi legati al sonno, fissate un appuntamento col pediatra.

Lo specialista del sonno vi chiederà da quanto tempo parlate nel sonno. Per poter dare una risposta precisa a questa domanda, dovrete chiedere informazioni al vostro partner, ai vostri compagni di stanza o ai vostri genitori. Ricordate che il sonniloquio può aver avuto inizio durante l’infanzia.

Non esistono esami necessari per diagnosticare il sonniloquio. Tuttavia, il medico potrà consigliarvi esami specifici, come uno studio o il monitoraggio del sonno (polisonnografia) nel caso in cui siano presenti sintomi di altri disturbi del sonno.

Raramente il sonniloquio richiede un trattamento specifico. Tuttavia, casi gravi di sonniloquio possono essere il risultato di gravi disturbi del sonno o di particolari condizioni mediche, che possono essere comunque trattati. Chiedete al medico quali sono le opzioni di cura.

Esiste un modo per parlare di meno durante il sonno?

Non esiste un modo conosciuto per ridurre le chiacchiere notturne. Evitare lo stress e dormire una quantità sufficiente di ore potrebbe ridurre le probabilità di parlare durante il sonno.

Tenere una sorta di “diario del sonno” per un paio di settimane può esservi di aiuto nell’identificare le vostre abitudini e i comportamenti che adottate durante il sonno. I dati raccolti saranno utili al medico per scoprire se il sonniloquio è causato da un problema sottostante. Annotate quando andate a letto, quando ritenete di esservi addormentati e quando vi svegliate. Potete anche aggiungere quanto segue:

  • i farmaci che state assumendo e l’ora del giorno in cui dovete assumerli
  • ciò che bevete e quando, specie bevande contenenti caffeina come coca cola, tè, caffè ma anche alcolici
  • quando praticate attività fisica

Fonti

  • American Academy of Sleep Medicine: “What is Sleep Talking?”
  • American Academy of Pediatrics: “Sleep Problems in Children”
  • National Sleep Foundation: “Sleep Problems in Children”

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