Mangiare di notte fa ingrassare?


Mangiare di notte è stato per lungo tempo associato con l’aumento di peso. Anni fa, Adele Davis, la pioniera della nutrizione, consigliava: “fate colazione come un re, pranzate come un principe e cenate come un povero”.

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Oggi gli esperti affermano che una caloria è sempre una caloria, indipendentemente dall’orario in cui si mangia e ciò che causa l’aumento di peso è l’assunzione di una quantità maggiore di calorie rispetto a quella delle calorie bruciate. Gli esperti di nutrizione chiamano questo meccanismo teoria del controllo del peso.

Secondo quanto riportato dal sito web dell’U.S. Department of Agriculture’s Weight Control Information Network, non importa a che ora del giorno si mangia. Ciò che determina l’aumento, la perdita o il mantenimento del peso è cosa e quanto si mangia, e quanta attività fisica viene praticata durante il corso della giornata.

Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Obesity ha rimescolato le carte in tavola, suggerendo che mangiare di notte presenta una maggiore incidenza sull’aumento del peso rispetto ad un’assunzione eccessiva di calorie. I ricercatori della Northwestern University hanno scoperto che mangiare di notte raddoppia le possibilità di aumentare di peso, anche nel caso in cui le calorie totali assunte siano le medesime. Tuttavia, questa ricerca è stata condotta su topi da laboratorio e non sugli esseri umani. Inoltre, la ragione di questo aumento di peso riscontrato è sconosciuta. Un singolo studio condotto sui topi non dovrebbe comunque mettere in dubbio la veridicità delle molteplici prove a sostegno della teoria del controllo del peso.

mangiare di notte e peso

In ogni caso, la parola d’ordine è “buon senso”. Molti sono i dietologi che consigliano di non mangiare dopo cena (a meno che non si tratti di un piccolo spuntino ipocalorico), poiché risulta più semplice abbuffarsi e, di conseguenza, esagerare.

Le persone che mangiano di notte, lo fanno per una serie di motivi che spesso hanno ben poco a che fare con la fame, ovvero per soddisfare voglie improvvise o come rimedio contro stress e noia. Gli spuntini post cena tendono ad essere meno controllati e spesso consistono in grandi porzioni di alimenti ipercalorici (come patatine, biscotti o dolciumi vari) che vengono consumati mentre si guarda la tv o si è seduti davanti al computer. In questa situazione, risulta fin troppo semplice divorare l’intero contenuto della confezione, ancor prima di rendersene conto. Oltre al problema dell’assunzione di calorie extra non necessarie, mangiare prima di andare a dormire può causare indigestione e problemi del sonno.

Attenzione: questo tipo di consumo notturno di cibo non deve essere confuso con una condizione medica nota come sindrome da alimentazione notturna, che richiede l’intervento del medico.

Non c’è nulla di male nel consumare uno spuntino sano e leggero dopo cena, a patto che esso sia parte integrante del conteggio calorico giornaliero. Per evitare di abbuffarvi, prestate attenzione al cibo mentre mangiate, evitate di consumare lo spuntino davanti alla tv e controllate sempre le porzioni. Alcune ottime opzioni sono gli snack confezionati da 100 calorie l’uno, lo yogurt magro o la frutta.

Se state tentando di perdere peso, fate in modo che i pasti siano regolari e consumate il 90% delle calorie prima delle 8 di sera. Consumare piccoli pasti ogni 3-4 ore contribuisce a regolare gli zuccheri nel sangue e, quindi, a tenere sotto controllo gli attacchi di fame e le voglie improvvise.

Per concludere, sono necessari ulteriori studi sull’essere umano per determinare se le calorie assunte di notte contribuiscono all’aumento di peso con incidenza maggiore rispetto a quelle consumate di giorno.

Fonti

  • Weight Control Information Network: “Weight Loss and Nutrition Myths”
  • Arble D., Obesity, 3 settembre 2009

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