Disturbi del comportamento alimentare: la fame emotiva


La fame emotiva, detta anche emotional eating, consiste nel consumare grandi quantità di cibo (di solito cibo spazzatura o dolciumi) come risposta a determinati stati emotivi e non per soddisfare il naturale senso di fame. Gli esperti stimano che il 75% del consumo eccessivo di cibo è causato dalle emozioni.

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Molti di noi apprendono inconsciamente che il cibo può dare conforto, almeno a breve termine. Di conseguenza, si tende ad utilizzarlo spesso come “cura” per risolvere i problemi emotivi. Facendo propria quest’abitudine, però, diventa difficile acquisire quelle capacità che invece possono essere di reale aiuto per contrastare lo stress emotivo.

La depressione, la noia, la solitudine, la rabbia cronica, l’ansia, la frustrazione, lo stress, i problemi nelle relazioni interpersonali e la scarsa autostima sono tutti stati emotivi che possono indurre ad esagerare col cibo e provocare un aumento di peso indesiderato.

Identificando ciò che scatena questa fame nervosa, è possibile adottare strategie e tecniche più appropriate che permettono di gestire al meglio eventuali problemi emotivi sottostanti, evitando di utilizzare il cibo come soluzione ultima.

Come identificare i fattori scatenanti della fame emotiva

Le situazioni e le emozioni che inducono a mangiare senza moderazione possono essere suddivise in cinque categorie principali:

  • Sociale – si tende a mangiare quando si è in mezzo alla gente. Per esempio, il consumo eccessivo di cibo è incoraggiato dal vedere gli altri mangiare, dal mangiare per adattarsi a chi ci sta intorno o da un senso di inadeguatezza quando si è circondati da altre persone.
  • Emozionale – il consumo smodato di cibo è una risposta alla noia, allo stress, alla stanchezza, alla tensione, alla depressione, all’ansia o alla solitudine oppure è un modo per colmare una sensazione di vuoto interiore.
  • Situazionale – si mangia in modo eccessivo perché se ne presenta l’occasione. Per esempio, si decide di andare a mangiare un determinato tipo di cibo al ristorante dopo averne vista la pubblicità. L’atto del mangiare può anche essere associato a determinate attività, come guardare la tv, andare al cinema o a un evento sportivo, ecc.
  • Immagine di sé – in questo caso, il consumo eccessivo di cibo è causato da una scarsa autostima e, quindi, da una cattiva immagine di sé.
  • Fisiologica – si esagera col cibo in risposta a determinati stimoli fisici. Per esempio, l’aumento del senso di fame può essere causato dal saltare i pasti oppure si identifica il cibo come una sorta di “antidolorifico” per alleviare il mal di testa o un altro tipo di dolore.

Per identificare ciò che scatena la vostra fame emotiva, provate a tenere un diario alimentare dove annotare ciò che mangiate, quando mangiate, così come gli eventi stressanti, i pensieri o le emozioni correlate alla voglia di mangiare. In questo modo, potrete iniziare ad identificare velocemente i modelli comportamentali che vi inducono a mangiare in modo eccessivo.

fame emotiva

Come contrastare la fame emotiva

Identificare ciò che causa la fame emotiva e le cattive abitudini alimentari è il primo passo da compiere, ma non è sufficiente per riequilibrare il vostro comportamento alimentare. Di solito, quando si arriva ad identificare il modello comportamentale, il mangiare in modo eccessivo, come risposta alle emozioni o a determinate situazioni, è già un’abitudine. Quindi, il passo successivo è quello di eliminare quest’abitudine.

Gli esperti suggeriscono di trovare alternative al cibo. Per esempio, quando sentite la voglia impellente di mangiare, come risposta ad uno dei fattori scatenanti precedentemente identificati, provate a svolgere una delle seguenti attività:

  • provate a leggere un buon libro o una rivista oppure ascoltate della musica
  • uscite per una passeggiata o, se preferite, fate jogging
  • concedetevi un bagno rilassante
  • fate esercizi di respirazione profonda
  • giocate a carte o con un gioco da tavolo
  • parlate con un amico
  • svolgete le faccende domestiche oppure provate il giardinaggio all’aria aperta
  • lavate l’auto
  • scrivete una lettera
  • o semplicemente scegliete un’attività che trovate piacevole e fatela finché la voglia di mangiare non vi sarà passata

Altri consigli per gestire la fame emotiva

A volte distrarsi e trovare abitudini alternative può non essere sufficiente per gestire lo stress emozionale che provoca il consumo eccessivo di cibo. Per affrontare la situazione in modo più efficace, provate:

  • esercizi di rilassamento
  • meditazione
  • incontri di gruppo o individuali condotti da figure professionali

Queste tecniche vi aiuteranno ad affrontare il problema in modo più efficace e salutare. Per maggiori informazioni, consultate il medico.

Nel momento in cui interiorizzerete delle strategie più adeguate che vi permetteranno di frenare la vostra voglia eccessiva di cibo, ricordate di premiarvi per il risultato raggiunto e per l’ottimo lavoro svolto. Tendiamo a ripetere i comportamenti che ci procurano gratificazioni, quindi premiate voi stessi quando raggiungete un obiettivo. Per esempio, acquistate quel capo di abbigliamento che vi piace tanto, concedetevi una vacanza oppure un massaggio rilassante in un centro benessere. Se vi gratificherete per il risultato raggiunto, avrete maggiori possibilità di mantenere le nuove salutari abitudini senza sgarrare.


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