Che cosa sono i disturbi alimentari legati al sonno?


I disturbi del comportamento alimentare legati al sonno sono caratterizzati da abitudini alimentari anormali durante la notte.

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Il disturbo alimentare notturno legato al sonno (NS-RED), sebbene non sia così comune come il sonnambulismo, può verificarsi durante episodi di sonnambulismo. Le persone affette da questo disturbo mangiano mentre dormono. Spesso si dirigono verso la cucina e si preparano da mangiare, senza poi ricordare di averlo fatto. Nel caso in cui gli episodi di NS-RED siano frequenti, il soggetto interessato può sperimentare un aumento di peso e un incremento del rischio di sviluppare diabete di tipo 2.

Un disturbo strettamente correlato, noto come sindrome da alimentazione notturna (NES), viene diagnosticato nel momento in cui un individuo mangia consapevolmente di notte e quando il soggetto in questione non è in grado di prendere sonno se non dopo aver mangiato.

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I sintomi che caratterizzano tale sindrome spesso persistono per almeno un paio di mesi e sono:

  • poco appetito o mancanza di appetito durante la colazione
  • consumare una quantità maggiore di cibo dopo cena piuttosto che durante il pasto
  • consumare più della metà del cibo giornaliero dopo l’ora di cena
  • frequenti risvegli notturni che richiedono il consumo di cibo per tornare a dormire

La differenza principale che intercorre fra queste due forme di disturbi alimentari legati al sonno è che la sindrome da alimentazione notturna prevede il consumo di cibo durante la notte mentre il soggetto è conscio di ciò che sta facendo. Tuttavia, questi disturbi sono accomunati dal fatto di essere ibridi, ovvero entrambi coinvolgono il sonno e i disturbi alimentari. Entrambe le condizioni possono interferire con la nutrizione dell’individuo, causare vergogna e provocare depressione e aumento di peso.

Chi è colpito dai disturbi del comportamento alimentare legati al sonno?

Sia gli uomini che le donne sono vulnerabili a questi disturbi, ma sono più comuni tra le donne. Dall’1% al 3% della popolazione ne soffre e il 10%-15% delle persone con disturbi alimentari soffrono anche di disturbi del comportamento alimentare legati al sonno. Molti di questi individui seguono una inadeguata dieta dimagrante durante il giorno, che non soddisfa appieno il senso di sazietà rendendoli quindi più inclini alle abbuffate notturne quando il controllo è indebolito dal sonno. In alcuni casi, le persone che soffrono di questi disturbi hanno alle spalle storie di alcolismo, abuso di droghe e altri disturbi del sonno.

In che modo vengono curati i disturbi del comportamento alimentare legati al sonno?

Il trattamento di solito ha inizio con un’intervista del paziente e può includere anche un pernottamento in un laboratorio del sonno, dove viene monitorata l’attività cerebrale durante la notte. Talvolta l’assunzione di farmaci specifici può essere utile. Tuttavia, i sonniferi dovrebbero essere evitati in quanto contribuiscono ad aumentare il senso di confusione e una carenza di coordinazione nei movimenti che possono provocare lesioni. Ulteriori trattamenti includono lezioni di gestione dello stress, corsi di assertività e limitare l’assunzione di alcolici e caffeina.

Referenze

  • The National Sleep Foundation

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