Sudorazione e cattivo odore: il ruolo dell’alimentazione


Quante volte dopo aver provato un determinato tipo di cucina (etnica e non) vi è capitato di essere “perseguitati” per giorni da quell’inconfondibile “eau de aglio”? Un aroma talmente forte da resistere anche a docce calde e a collutori extra-forti.

Link sponsorizzati

Perché l’odore di certi cibi tende a permanere più di altri? E perché alcuni alimenti ci fanno sudare di più?

Perché alcuni alimenti favoriscono la sudorazione?

Quando gustiamo una pietanza molto piccante (ricca di peperoncino, per esempio), nel giro di breve tempo sulla nostra fronte non tardano a comparire quelle fastidiose goccioline di sudore. Il calore che percepiamo in questo frangente è causato dalla capsaicina, una sostanza che si trova nel peperoncino.

La capsaicina stimola i recettori nervosi presenti nella bocca e induce il sistema nervoso a farci percepire una sensazione di calore. In presenza di temperature esterne elevate, il corpo agisce nel medesimo modo. L’organo che regola la temperatura interna del nostro organismo (l’ipotalamo) invia un segnale che induce l’attivazione delle ghiandole sudoripare. Il sudore, quindi, raggiunge la pelle ed evapora, eliminando in questo modo il calore in eccesso percepito.

La sudorazione sopraggiunge anche quando consumiamo cibi eccessivamente caldi. Il caffè caldo, il tè caldo e le zuppe calde possono talvolta indurre la sudorazione, anche se la temperatura corporea è regolare.

Mangiamo, quindi odoriamo

I fattori scatenanti, presenti in alcuni alimenti aromatizzati, sono dei composti organici volatili che vengono rilasciati nel momento in cui l’organismo metabolizza questo tipo di cibi.

Queste sostanze si fanno strada nel flusso sanguigno per poi essere espulse dall’organismo tramite la respirazione, la minzione e la sudorazione.

Il perché questi composti alimentari abbiano più effetto su alcune persone piuttosto che su altre è riconducibile ad una serie di svariati fattori, tra cui la quantità consumata di questa sostanza, gli enzimi metabolici presenti nella saliva atti a scomporre il cibo e i geni.

persone in ascensore.jpg

Quali sono i cibi “colpevoli”?

Se provate a chiedere a chiunque qual’è l’alimento maggiormente colpevole di alito cattivo e odore corporeo sgradevole, quasi sicuramente la maggior parte risponderà l’aglio.

Gli odori si basano sulla natura chimica della molecola che odoriamo.

Nel caso dell’aglio, la sostanza che provoca cattivo odore è lo zolfo. Lo zolfo è caratterizzato da un tipico ed intenso odore di uova marce. I composti di questa sostanza producono molto odore percepibile ad una soglia molto bassa.

Ma l’aglio non è l’unico alimento da additare come colpevole. Altri cibi appartenenti alla famiglia degli agliacei, come la cipolla, possono scaturire i medesimi effetti.

Un’altra nota classe di alimenti che provocano cattivo odore è quella delle crucifere, che comprende broccoli, cavolo e cavoletti di Bruxelles. Anche le verdure appartenenti al gruppo delle crucifere sono ricche di composti contenenti zolfo.

Anche le spezie aromatiche, come il curry e il cumino, possono far odorare la pelle in modo piuttosto intenso. Ecco perché continuerete ad odorare per ore come un ristorante indiano dopo avervici mangiato.

Anche un cibo che di per sé non è contraddistinto da un forte odore può modificare l’odore della vostra pelle, specie se consumato in grandi quantità. In uno studio, ad un gruppo di “annusatrici” è stato chiesto di confrontare l’odore del sudore di persone che avevano consumato quantità elevate di carne per due settimane con quello di persone che non lo avevano fatto. Lo studio ha concluso che gli individui che avevano consumato la carne presentavano un odore più intenso e meno gradevole rispetto a quelli che non la avevano consumata.

Come posso ridurre gli odori sgradevoli?

Non esiste una pillola magica in grado di eliminare l’odore sgradevole che comporta la sudorazione dopo aver mangiato una pietanza ricca di aglio. L’unico modo per evitare che questo accada è quello di non consumare il cibo “incriminato”.

Tuttavia, è possibile ridurre l’odore corporeo, ma non eliminarlo, bevendo molti liquidi dopo aver consumato cibi particolarmente odorosi.

Talvolta, può essere di aiuto consumare questi alimenti cotti piuttosto che crudi. Per esempio, in alcune persone l’aglio tostato tende ad essere meno odoroso rispetto all’aglio crudo.

Quando chiedere aiuto ad una figura professionale

Anche se non indulgete in un pasto particolarmente aromatizzato o piccante, le variazioni che si verificano a livello di sudorazione non devono essere ignorate.

Se sudate copiosamente o se notate sulla vostra pelle un odore nuovo ed insolito che tende a permanere più del dovuto, la causa potrebbe essere un problema di salute.

Diverse malattie, tra cui il diabete e i disturbi della tiroide, possono modificare il vostro odore o farvi sudare eccessivamente. Una rara condizione ereditaria, chiamata trimetilaminuria (nota anche come sindrome da odore di pesce), causa un odore corporeo paragonabile a quello di pesce marcio. Questo accade perché l’organismo delle persone affette da questa condizione non è in grado di elaborare propriamente una sostanza (la trimetilammina) che si trova in alcuni alimenti.

Concludendo, se notate un problema di sudorazione che non avete mai avuto, consultate il medico per appurare che non sia indice di una eventuale condizione di salute di fondo.


Condividi con: