Scottature solari: conseguenze e prevenzione


La luce solare può essere un toccasana per umore e salute. Chi soffre di artrite, per esempio, può trarre giovamento dall’esposizione solare. Il calore del sole, infatti, contribuisce ad alleviare parte del dolore fisico che contraddistingue questa condizione.

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Molte persone ritengono che la pelle abbronzata renda l’aspetto giovane e sano. Ma la luce del sole può essere dannosa per la pelle, causando problemi nell’immediato e a lungo termine.

Cos’è una scottatura solare?

Una scottatura solare non è altro che un danno a carico della pelle causato dai raggi ultravioletti del sole (raggi UV). La maggior parte delle scottature solari interessa solo lo strato esterno della pelle (ustione di primo grado) e causa rossore e lieve dolore. La pelle arrossata, se toccata, può risultare dolente. Questo tipo di scottature è di lieve entità e solitamente può essere curato mediante il solo trattamento domestico.

Quando la pelle, invece, è arrossata, il dolore intenso e si assiste alla comparsa di vesciche e rigonfiamenti, significa che gli strati profondi della pelle e le terminazioni nervose sono stati danneggiati (ustione di secondo grado). Questo tipo di eritema solare è più doloroso e richiede più tempo per guarire.

Quali problemi possono presentarsi in concomitanza con le scottature solari?

Esistono altre problematiche che possono insorgere in concomitanza con le scottature solari, tra cui:

  • reazioni allergiche dovute all’esposizione solare o alle creme solari
  • problemi alla vista come dolore bruciante, diminuzione della vista oppure perdita parziale o totale della stessa

I problemi con conseguenze a lungo termine includono:

  • maggiore probabilità di insorgenza del cancro della pelle
  • incremento delle problematiche correlate ad una condizione di salute, come il lupus
  • cataratta – causata dalla prolungata carente protezione degli occhi dall’azione della luce solare diretta o indiretta. La cataratta è una delle principali cause di cecità
  • alterazioni cutanee, come comparsa precoce delle rughe o di macchie scure

scottature solari

Da cosa dipende la gravità delle scottature solari?

Il tipo di pelle, altrimenti definito fototipo, è uno dei fattori fondamentali da tenere in considerazione quando si tratta di entità o gravità delle scottature solari. Le persone con pelle chiara e lentiggini, con capelli biondi o rossi e occhi azzurri tendono a scottarsi con più facilità.

Anche l’età gioca un ruolo importante. La pelle dei bambini di età inferiore ai 6 anni e degli adulti di età superiore ai 60 anni è più sensibile alla luce solare.

La gravità delle scottature solari dipende anche da:

  • l’ora del giorno. Le probabilità di scottarsi sono maggiori fra le 10 del mattino e le 4 del pomeriggio, quando i raggi solari sono più intensi. E’ luogo comune pensare che in caso di tempo nuvoloso le probabilità di scottarsi siano minori, ma i raggi UV possono passare attraverso le nubi.
  • la vicinanza a superfici riflettenti, come acqua, sabbia bianca, cemento, neve e ghiaccio. Tutti questi elementi riflettono i raggi del sole e possono causare scottature.
  • la stagione. La posizione del sole nel periodo estivo può causare scottature di maggiore e più seria entità.
  • altitudine. E’ più facile scottarsi in presenza di altitudini elevate, poiché la percentuale di atmosfera terrestre atta a bloccare la luce del sole è minore. L’esposizione ai raggi UV aumenta del 4% ogni 305 metri di altitudine.
  • la vicinanza all’equatore (latitudine). Più si è vicini all’equatore, maggiore sarà la luce solare in grado di passare direttamente l’atmosfera. Per esempio, gli Stati meridionali degli USA ricevono più luce solare (1,5 volte in più) rispetto agli Stati settentrionali.
  • l’indice UV quotidiano. Esso indica il livello di rischio di scottature.

Che cos’è l’indice UV?

Le previsioni dell’indice UV riguardano l’intensità dei raggi ultravioletti (UV) durante un giorno specifico. L’indice UV è di grande aiuto nel decidere quali precauzioni adottare per evitare scottature o altri danni alla pelle in caso di sovraesposizione alla luce solare.

E’ possibile consultare l’indice UV sui quotidiani, sul web o seguendo le previsioni meteo proposte dai telegiornali. La scala di misurazione dell’indice UV va da 0 a 11+.

  • da 0 a 2: bassa esposizione ai raggi UV. La maggior parte delle persone può esporsi alla luce solare per un massimo di 60 minuti durante gli orari in cui i raggi del sole sono più intensi, ovvero dalle 10 di mattina alle 4 del pomeriggio.
  • da 3 a 5: esposizione moderata ai raggi UV. Le persone con carnagione chiara possono scottarsi in meno di 20 minuti di esposizione alla luce solare.
  • da 6 a 7: esposizione elevata ai raggi UV. Le persone con carnagione chiara possono scottarsi in meno di 15 minuti di esposizione alla luce solare.
  • da 8 a 10: esposizione molto elevata ai raggi UV. Le persone con carnagione chiara possono scottarsi in meno di 10 minuti di esposizione alla luce solare.
  • 11+: esposizione estrema ai raggi UV. Le persone con carnagione chiara possono scottarsi in meno di 5 minuti di esposizione alla luce solare.

Come proteggersi?

Attenersi alle misure di prevenzione, prima e dopo l’esposizione alla luce solare, è tutto ciò che serve per prevenire o curare una scottatura.

  • proteggere la pelle dal sole
  • non rimanere al sole troppo a lungo
  • applicare creme solari e indossare abiti che proteggano la pelle coprendola

Se siete soggetti a condizioni di salute che possono aumentare la gravità dell’azione dei raggi solari, evitate di esporvi alla luce solare dalle 10 del mattino alle 4 del pomeriggio.


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