Protezione solare: luoghi comuni e verità


Sebbene la maggior parte di noi sia perfettamente consapevole dell’importanza che ricopre una buona protezione solare (creme solari, occhiali da sole, indumenti protettivi, ecc.), esistono tuttavia degli aspetti che molti sottovalutano ma che fanno una grande differenza per quanto riguarda la salute della nostra pelle.

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Tutte le creme solari proteggono la pelle da scottature, rughe e macchie scure

Falso. Alcune creme solari proteggono solo dai raggi UVB, che rappresentano la causa primaria delle scottature. Ma i raggi UVA penetrano la pelle più in profondità. Sia l’esposizione ai raggi UVB che ai raggi UVA può comportare un invecchiamento precoce della pelle, cancro della pelle e scottature.

Solo le creme solari riportanti le diciture “ad ampio spettro” e “SPF 15” (o superiore) possono ridurre il rischio di cancro della pelle e di invecchiamento cutaneo precoce, se usate regolarmente (seguendo con attenzione le istruzioni d’uso) e in combinazione con altre misure di protezione atte a prevenire le scottature. La dicitura SPF (fattore di protezione solare) si riferisce solo al livello di protezione dai raggi UVB, ma non dai raggi UVA.

Un’abbronzatura di base aiuta a proteggere la pelle dal sole

Falso. Un’abbronzatura preesistente non può e non deve essere considerata una sorta di misura di protezione contro l’azione dei raggi UV. Ogni volta che vi esponete alla luce solare, la vostra pelle è soggetta all’azione dei raggi ultravioletti. Ogni volta che vi abbronzate, danneggiate la vostra pelle aumentando il rischio di cancro della pelle e accelerandone il processo di invecchiamento.

Il makeup aiuta a proteggere la pelle dal sole

Vero. Il fondotinta in polvere e la cipria possono contenere minuscole particelle pigmentate di talco che forniscono un certo grado di protezione. Alcune creme idratanti, creme per gli occhi, fondotinta e rossetti hanno un fattore di protezione (SPF) pari a 15 o superiore. Evitate i lucidalabbra poiché possono agire allo stesso modo dell’olio per bambini, ovvero attirando i raggi UV sulle labbra. Se gradite l’effetto “bagnato”, applicate come base un rossetto colorato per poi rifinire con una passata di gloss.

Qual’è la percentuale di raggi ultravioletti che passa attraverso le nubi?

Le nubi non proteggono la vostra pelle dall’azione dei raggi solari. Secondo l’American Academy of Dermatology fino all’80% dei raggi ultravioletti riesce a passare attraverso le nubi danneggiando, di conseguenza, la pelle. E’ consigliabile proteggere la pelle utilizzando creme solari e un tipo di abbigliamento indicato, anche durante le giornate nuvolose.

Il vetro dei finestrini della macchina protegge la pelle da tutti i raggi ultravioletti dannosi

Falso. I raggi UVB, che causano scottature, non possono penetrare il vetro, ma i raggi UVA sì. L’American Academy of Dermatology raccomanda di utilizzare una crema solare ad ampio spettro e resistente all’acqua con fattore di protezione (SPF) pari almeno a 30 anche quando siete all’interno dell’abitacolo.

Una crema solare con SPF pari a 30 offre una protezione doppia rispetto ad una crema solare con SPF pari a 15

Falso. Il “fattore di protezione solare” o SPF si riferisce al tempo che la pelle impiega a scottarsi quando è protetta con quel determinato tipo di crema. Non quantifica il tipo di protezione. Per esempio, se avete applicato una crema con SPF 15 la vostra pelle impiegherà 15 volte in più prima di scottarsi rispetto ad una pelle non protetta da nessun tipo di crema. Nel caso di una crema con SPF 30, impiegherete 30 volte in più prima di scottarvi.

Un fattore di protezione pari a 30 protegge la pelle solo da una percentuale lievemente maggiore di raggi UVB (97%) rispetto ad un SPF pari a 15 (93%). In ogni caso, nessun tipo di crema solare offre una protezione pari al 100%.

La maggior parte delle persone utilizza la quantità raccomandata di crema solare

Falso. Per proteggere propriamente i punti del corpo esposti alla luce solare, sono necessari 30 grammi circa di crema solare. La maggior parte delle persone ne utilizza, invece, una quantità insufficiente. Secondo l’American Academy of Dermatology, la maggior parte delle persone applica una quantità di crema solare pari al 25%-50% della quantità raccomandata.

protezione solare

Per quanto tempo è possibile stare in acqua senza dover riapplicare una crema solare water-resistant (resistente all’acqua)?

La dicitura “water-resistant” indica che la crema solare in questione espleta la propria funzione anche se rimanete in acqua per 40 minuti circa. Le creme solari con un maggior livello di resistenza all’acqua hanno una durata pari anche a 80 minuti. In ogni caso, nessuna crema solare è completamente resistente all’acqua (waterproof). Come tutte le creme solari, anche quelle water-resistant devono essere applicate nuovamente dopo 2 ore, indipendentemente dal tempo di permanenza in acqua.

Qual’è il numero di vesciche dovute a scottature che può raddoppiare per un bambino il rischio di sviluppare il cancro della pelle?

Anche una sola comparsa di vesciche dovuta a scottature solari può raddoppiare questo rischio. I bambini sono particolarmente a rischio, poiché la loro pelle è molto sensibile e maggiormente soggetta alle scottature (possono bastare anche meno di 10 minuti). I bambini sono più a rischio anche perché tendono a trascorrere gran parte del loro tempo all’aria aperta e, ovviamente, non sono consapevoli dei danni che può causare l’esposizione ai raggi ultravioletti del sole. I bambini di età inferiore ai 6 mesi non dovrebbero essere esposti alla luce solare oppure dovrebbero essere protetti facendo loro indossare cappellini e indumenti atti a limitare l’azione dei raggi solari.

Cos’è che protegge di più: un ombrellone o una crema solare con SPF 15?

Gli ombrelloni, anche di grandi dimensioni, sono un buon mezzo per mettersi al riparo dalla luce del sole, ma la maggior parte di essi offre una scarsa protezione dai raggi UV. Questo perché i raggi UV possono riflettersi sulla sabbia e sotto l’ombrellone. Infatti, la quantità di radiazione UV sotto l’ombrellone può anche essere pari all’84% della quantità alla quale si è sottoposti stando esposti direttamente alla luce solare. Il fattore di protezione solare (SPF) di un ombrellone da spiaggia varia da 3 a 10.

Le persone con carnagione scura non necessitano di protezione solare

Falso. Sebbene la carnagione scura offra una protezione naturale maggiore rispetto alla carnagione chiara, questo non significa che le persone con carnagione scura siano immuni da scottature. Tutti necessitano di proteggere la pelle dai danni del sole.

I tessuti scuri offrono una maggiore protezione dal sole rispetto a quelli chiari

Vero. In generale, i raggi ultravioletti passano con maggiore facilità attraverso i tessuti chiari. Gli esperti affermano che è possibile ottenere un livello di protezione ottimale indossando indumenti di colore blu scuro e nero o capi di abbigliamento di colore acceso, come l’arancione e il rosso. Inoltre, i tessuti a trama fitta offrono una protezione maggiore rispetto a quelli con trama larga.

Se, sollevando il tessuto, riuscite a vedere la luce che passa attraverso di esso, significa che i raggi solari arrivano alla vostra pelle. Preferite dei tessuti con fattore di protezione UV (UPF). Questo tipo di tessuto offre una maggiore protezione dai raggi solari. Il fattore di protezione UV (UPF) funziona allo stesso modo del fattore di protezione solare SPF: più il valore è elevato, maggiore sarà il livello di protezione dai raggi ultravioletti.

Gli occhiali da sole con lenti di colore scuro bloccano una quantità maggiore di raggi UV

Falso. Per quanto riguarda il blocco dei raggi UV, gli occhiali da sole con lenti di colore scuro hanno la medesima efficacia di quelli con lenti di colore chiaro. Al momento dell’acquisto preferite i modelli conformi ai requisiti internazionali ANSI per il blocco dei raggi UV oppure con un livello di assorbimento dei raggi UV fino a 400 nm. Le lenti che soddisfano questi standard bloccano il 99% dei raggi UV rispetto alle lenti normali, che invece bloccano una percentuale di raggi UV pari al 70%.

Gli occhiali da sole ricoprono un ruolo molto importante per quanto riguarda la protezione solare. La zona delle palpebre, infatti, è uno dei punti a maggior rischio di cancro della pelle (5%-10% dei casi). Inoltre, l’esposizione solare può contribuire all’insorgenza di cataratta, degenerazione maculare, scottatura della cornea (cheratite) e di diverse tipologie di tumore dell’occhio.

Quali farmaci possono acuire la sensibilità al sole?

La pillola anticoncezionale, il naprosyn (naprossene) e altri FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei), e i diuretici tiazidici possono incrementare il rischio di scottature. E’ inoltre necessario fare attenzione in caso di assunzione di antidepressivi triciclici, sulfaniluree per il diabete, tetracicline, sulfamidici e molti altri antibiotici. Chiedete al medico se i farmaci che state assumendo possono rendervi più sensibili al sole.


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