Diabete: le basi di una dieta salutare


Contrariamente a quanto potete aver sentito o letto, non esiste una dieta standard per coloro che soffrono di diabete. Gli alimenti consigliati ai diabetici, per controllare il livello di glucosio nel sangue (o il livello di zuccheri nel sangue), sono salutari sia per chi soffre di diabete sia per coloro che non soffrono di questa condizione. Questo significa che se soffrite di diabete, sia voi che i membri della vostra famiglia potete mangiare gli stessi cibi salutari durante i pasti. Tuttavia, è bene ricordare che i diabetici necessitano di monitorare scrupolosamente l’apporto totale dei carboidrati consumati su base giornaliera.

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Tra i diversi componenti di una sana alimentazione (carboidrati, grassi e proteine), i carboidrati sono le sostanze che influenzano maggiormente il livello di zuccheri nel sangue. La maggior parte dei diabetici, inoltre, deve tenere sotto controllo anche il consumo totale di grassi e l’apporto proteico.

Per mantenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue, è necessario scegliere alimenti salutari, praticare attività fisica regolarmente e assumere i farmaci prescritti dal medico. Un dietologo potrà fornirvi un’adeguata educazione alimentare atta a sviluppare un programma alimentare personalizzato adatto al vostro stile di vita, al livello di attività fisica che praticate abitualmente e a soddisfare le vostre esigenze di stampo medico.

L’APC della dieta per diabetici

L’obiettivo alimentare di coloro che soffrono di diabete è quello di attenersi all’APC del diabete. Certo, di solito l’espressione usata è ABC, ma vediamo di comprendere il perché di questa sigla inusuale. La A sta per A1c o test dell’emoglobina A1c, che misura la media del livello di zuccheri nel sangue nel corso dei tre mesi precedenti. P sta per pressione sanguigna e C per colesterolo. I diabetici dovrebbero mantenere ad un livello salutare e, per quanto possibile, normale gli zuccheri nel sangue, la pressione sanguigna e il colesterolo.

Alcolici 

Se soffrite di diabete, assumete gli alcolici con moderazione. L’alcol viene elaborato e trasformato all’interno dell’organismo quasi allo stesso modo dei grassi. Inoltre, esso è ipercalorico tanto quanto i grassi. Se desiderate consumare bevande alcoliche, fatelo occasionalmente e solo quando il vostro livello di zuccheri nel sangue è sotto stretto controllo. In ogni caso, consultate il medico per sincerarvi che il consumo di alcolici nel vostro caso sia accettabile.

Indice glicemico

Per anni i ricercatori hanno tentato di determinare quale fosse la causa scatenante dei picchi di zuccheri nel sangue che si verificano nei diabetici solitamente dopo i pasti. I potenziali colpevoli sono: zucchero, carboidrati e amidi, tra gli altri alimenti. L’indice glicemico è una classificazione che tenta di misurare l’influenza che ha ogni alimento sul livello di zuccheri nel sangue. Esso tiene in considerazione il tipo di carboidrati presenti in un pasto e il loro effetto sul livello di zuccheri nel sangue.

Gli alimenti con basso indice glicemico sembrano avere un minore impatto sul livello di zuccheri nel sangue dopo i pasti. Le persone che consumano una grande quantità di cibi con basso indice glicemico tendono ad avere un livello complessivo minore di grasso corporeo. Le persone che invece consumano molti alimenti ad alto indice glicemico, spesso hanno un elevato livello di grasso corporeo (valore deducibile tramite la misurazione dell’indice di massa corporea o IMC/BMI).

Consultate il medico e chiedete se l’indice glicemico potrebbe contribuire a controllare meglio il vostro livello di zuccheri nel sangue.

Il carico glicemico prende in considerazione l’effetto della quantità di carboidrati presente in un pasto. Sia la quantità che il tipo di carboidrati influenzano il livello di zuccheri nel sangue.

Diabete e alimentazione corretta

Se soffrite di diabete, è di fondamentale importanza seguire un regime alimentare corretto ogni giorno per tenere sotto controllo la concentrazione di zuccheri nel sangue e per preservare un buono stato di salute. Qui di seguito vi proponiamo alcuni consigli:

  • assicuratevi di consumare una ricca varietà di alimenti. Un piatto “colorato” è il modo migliore per assicurarvi che la dieta sia ricca di frutta, verdura, carne e di altre fonti proteiche come frutta secca, latticini e cereali.
  • per mantenere un peso salutare, assicuratevi che l’apporto calorico giornaliero sia corretto.
  • scegliete alimenti ricchi di fibre, come pane integrale, frutta e cereali. Questi cibi contengono vitamine e minerali importanti per la vostra salute. Il fabbisogno di fibre giornaliero varia dai 25 ai 35 grammi. Gli studi suggeriscono che le persone che soffrono di diabete di tipo 2 che seguono una dieta ricca di fibre possono migliorare il livello di zuccheri nel sangue e i livelli di colesterolo. Risultati analoghi sono stati dimostrati in alcuni studi condotti su persone con diabete di tipo 1.

Porzioni

Assicuratevi di consumare solo la quantità di alimenti prevista dal vostro programma alimentare. Le calorie in eccesso comportano anche grasso e peso in eccesso. Nelle persone che soffrono di diabete di tipo 2 un eccesso di grasso corporeo comporta una minore sensibilità all’insulina.

In caso di sovrappeso o obesità, perdere peso contribuisce a migliorare il livello di zuccheri nel sangue e riduce il rischio di fattori che comportano l’insorgenza di malattie cardiache. Il dietologo vi aiuterà a determinare le porzioni di cibo appropriate di cui avete bisogno, a seconda della vostra necessità di mantenere il peso forma attuale, di aumentare di peso, di perdere peso e basandosi sul livello di zuccheri nel sangue (sia che sia elevato o basso).

  • è importante che le donne che soffrono di diabete gestazionale consumino più pasti e spuntini durante il corso della giornata
  • non saltate i pasti
  • consumate i pasti e gli spuntini ad orari regolari ogni giorno. Se state assumendo un farmaco atto a trattare il diabete, consumate i pasti e assumete il farmaco alla stessa ora ogni giorno

Nota: se state assumendo alcuni dei nuovi farmaci per il diabete, alcuni di questi suggerimenti potrebbero non fare al caso vostro. Rivolgetevi al medico e chiedete quali consigli seguire.

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Diabete e dolci

Avrete sicuramente sentito dire che una persona diabetica dovrebbe evitare di consumare zucchero da tavola o alimenti che lo contengano. Sebbene alcuni medici siano tuttora strenui sostenitori di questa teoria, molti altri, consapevoli del fatto che un individuo medio vive nel mondo reale e che di tanto in tanto molto probabilmente manifesta il desiderio di qualcosa di dolce, hanno adottato una politica più liberale e tollerante al riguardo.

Oggi, la maggior parte degli esperti afferma che piccole quantità di zuccheri non creano problemi, purché siano parte integrante di un programma alimentare salutare. Lo zucchero da tavola non aumenta il livello di glucosio nel sangue più di quanto possano fare quantità caloriche simili provenienti dagli amidi. E’ importante ricordare che lo zucchero è solo un tipo di carboidrati.

Quando consumate alimenti contenenti zuccheri, tenete a mente i seguenti consigli:

  • leggete attentamente le informazioni nutrizionali riportate sull’etichetta. Imparate a identificare e a determinare la quantità di zuccheri o di carboidrati presente in ciò che mangiate.
  • non aggiungete, ma sostituite. Quando mangiate un alimento contenente zuccheri (come biscotti, torta o caramelle) sostituitelo ad un altro cibo contenente carboidrati o amidi (per esempio, le patate). Assicuratevi di includere l’alimento che avete scelto nel conteggio giornaliero di carboidrati. Se decidete di aggiungerlo a uno dei pasti che andrete a consumare durante il corso della giornata, ricordate di rivedere la dose di insulina adattandola ai carboidrati aggiunti. In questo modo, manterrete il glucosio sempre sotto controllo. In altre parole, regolate la dose dei farmaci che dovete assumere se decidete di aggiungere zuccheri ai pasti.
  • gli alimenti contenenti zuccheri possono far ingrassare. Molti cibi che contengono una quantità elevata di zuccheri sono ipercalorici e ricchi di grassi. Se state tentando di tenere sotto controllo il peso (e molte persone che soffrono di diabete dovrebbero farlo), ricordate di consumare questo tipo di alimenti con estrema moderazione.
  • ricordate di controllare il livello di glucosio nel sangue dopo aver consumato alimenti contenenti zuccheri e, se necessario, chiedete al medico in che modo regolare l’insulina quando consumate questo tipo di cibi.
  • La regola principale per i diabetici che seguono un programma alimentare specifico, non è tanto quella di fare attenzione alla fonte di zuccheri, bensì ai grammi totali di carboidrati.

Per un approfondimento circa il consumo di dolci in caso di diabete, invitiamo l’utente a consultare questo articolo.

Diabete, alimentazione e luoghi comuni

Molte persone credono che avere il diabete significhi dover evitare a tutti i costi zuccheri e carboidrati, aumentare l’apporto proteico e preparare pasti “speciali” a parte, quando si cucina per tutta la famiglia. Sbagliato! La maggior parte delle persone diabetiche può tranquillamente continuare a gustare i cibi preferiti di sempre, dolci inclusi, a patto che vengano monitorate con attenzione le calorie, la quantità totale di carboidrati e gli altri componenti chiave della dieta. Infine, è necessario controllare regolarmente il livello di glucosio nel sangue.

Che cos’è la dieta TLC per diabetici?

Ai diabetici con livelli anomali di colesterolo potrebbe essere consigliato un determinato regime alimentare conosciuto come dieta TLC. La dieta TLC contribuisce a ridurre l’apporto dei nutrienti che aumentano il colesterolo.

Per iniziare questa dieta potrebbe essere necessario perdere peso e praticare più attività fisica. Azioni atte a ridurre il colesterolo “cattivo” o LDL. Controllare l’etichetta degli alimenti è di aiuto per acquisire maggiore dimestichezza circa l’apporto di grassi e colesterolo.

Nello specifico, la dieta TLC prevede quanto segue:

  • il consumo totale di grassi dovrebbe essere pari al 25%-35% (o meno) delle calorie totale assunte quotidianamente.
  • i grassi saturi dovrebbero essere meno del 7% delle calorie giornaliere totali.
  • i grassi polinsaturi (a partire dagli oli vegetali liquidi fino ad arrivare alla margarina povera di grassi trans) dovrebbero ricoprire una percentuale fino al 10% dell’apporto calorico totale giornaliero.
  • i grassi monoinsaturi (derivanti da fonti vegetali come oli vegetali e frutta secca) dovrebbero essere sino al 20% delle calorie totali consumate ogni giorno.
  • i carboidrati dovrebbero essere pari al 50%-60% dell’apporto calorico totale quotidiano.
  • la quantità giornaliera di fibre dovrebbe essere pari a 20-30 grammi. Tra le fonti principali di fibre possiamo trovare: avena, orzo, psyllium e fagioli.
  • la quantità di proteine dovrebbe essere pari a circa il 15%-20% delle calorie totali introdotte al giorno.
  • la quantità di colesterolo dovrebbe essere inferiore a 200 milligrammi al giorno.

Qual’è la quantità accettabile di grassi all’interno di un regime alimentare per diabetici?

Le persone diabetiche presentano una percentuale maggiore di rischio di malattie cardiache e cardiovascolari. Tenere sotto controllo la pressione sanguigna e limitare l’apporto di grassi, contribuirà a ridurre il rischio di insorgenza di queste complicazioni.

Limitare la quantità di grassi saturi, praticando più attività fisica e seguendo la terapia farmacologica prescritta, può ridurre il colesterolo “cattivo” o LDL. Questo è stato ampiamente dimostrato da molteplici studi medici condotti al fine di aiutare i diabetici a ridurre il rischio di malattie cardiache e infarto.

Diabete e dolcificanti artificiali

I dolcificanti artificiali possono essere aggiunti ad una varietà di alimenti e bevande senza l’aggiunta di ulteriori quantità di carboidrati al programma alimentare da seguire. Utilizzare dolcificanti artificiali non calorici invece dello zucchero vi aiuterà a ridurre notevolmente l’apporto calorico delle vostre pietanze preferite.

Tenete presente che gli alimenti contenenti dolcificanti artificiali non sono necessariamente privi di carboidrati. Molti, infatti, li contengono. Quindi, leggete attentamente le informazioni nutrizionali riportate sull’etichetta degli alimenti per determinare a priori i grammi di carboidrati per porzione, in modo da avere ben presente l’effetto che essi possono avere sul controllo glicemico.

Conoscere la quantità di carboidrati presente negli alimenti, vi permetterà di regolare conseguentemente il pasto o il farmaco che dovete assumere per mantenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue. “Privo di zuccheri” significa senza zuccheri aggiunti, ma ricordate che questi alimenti contengono comunque carboidrati che possono influenzare il livello di zuccheri nel sangue.

Alcuni dei dolcificanti artificiali che potete utilizzare sono:

  • aspartame
  • acesulfame-k
  • saccarina
  • sucralosio
  • altri dolcificanti non nutritivi

Le donne in gestazione o durante la fase di allattamento dovrebbero evitare la saccarina. Le persone che soffrono di fenilchetonuria non dovrebbero utilizzare l’aspartame. Coloro che soffrono di questa condizione non sono in grado di metabolizzare la fenilalanina, un amminoacido che è parte comune di molte proteine.

Alcuni dolcificanti artificiali, come lo xilitolo, il mannitolo e il sorbitolo, contengono alcune calorie che potrebbero aumentare leggermente i livelli di zucchero nel sangue.

Non consumate dosi eccessive di qualsiasi tipo di dolcificante artificiale. Potrebbero causare gas intestinale e diarrea.


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