Carenze nutrizionali: la dieta che segui è a rischio?


Chiunque abbia provato o decida di provare una di quelle diete definite “del momento”, è perfettamente consapevole del fatto che alcuni tipi di alimenti vengono eliminati del tutto dal programma alimentare proposto. La maggior parte delle volte si tratta proprio di cibi che rappresentano un’importante fonte di vitamine e di nutrienti di cui l’organismo necessita.

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Perdere peso, quando i chili in eccesso sono troppi, è un toccasana per la salute, ma non è il solo aspetto di cui preoccuparsi. Purtroppo, però, lo scopo primario delle “diete del momento” è solo quello di far perdere peso, mentre l’aspetto, ben più importante, relativo ad una buona alimentazione è spesso messo in secondo piano.

Troppo spesso coloro che decidono di mettersi a dieta perdono di vista l’obiettivo primario, ovvero quello di imparare nuove e salutari abitudini alimentari. E’ proprio grazie ad un cambiamento dello stile di vita che perdere peso e mantenere il peso forma raggiunto risulterà più semplice. Fare propri i concetti base di una sana alimentazione, permette non solo di dimagrire ma anche di stare bene.

Ma cos’è che manca all’interno dei programmi alimentari proposti dalle “diete del momento”? In alcuni casi, le carenze sono notevoli. Vediamole insieme.

E’ proprio necessario preoccuparsi della nutrizione?

Ovviamente, non è nostra intenzione esacerbare il problema. Seguire per pochi mesi una “dieta del momento” non comporta conseguenze fatali a livello di carenze nutrizionali. Tuttavia, il problema viene spesso sottovalutato. Le carenze nutrizionali croniche, infatti, causano spossatezza e malessere.

La Dottoressa Elisa Zied (portavoce dell’American Dietetic Association) afferma di aver visto più volte gli effetti derivanti da problemi nutrizionali causati da una dieta sbagliata. Talvolta, questi effetti sono visibili anche ad occhio nudo: la pelle diventa giallastra, le labbra si screpolano con estrema facilità e l’alito diventa pesante.

Le carenze nutrizionali possono comportare anche problemi più gravi, soprattutto per le persone che già soffrono di altre condizioni mediche. E’ stato ampiamente dimostrato che molte vitamine e molti nutrienti aiutano a prevenire malattie anche di grave entità. Quindi, seguire un regime alimentare non equilibrato e sbilanciato per un lungo periodo di tempo può provocare gravi conseguenze.

La dieta ricca di proteine

Le “diete del momento” ricche di proteine e povere di carboidrati sono state aspramente criticate dagli esperti.

La Dottoressa Zied, riferendosi nello specifico alla dieta Atkins, considera le diete ricche di proteine diete squilibrate. Eliminare i carboidrati significa privare l’organismo della principale fonte di “carburante”.

Gli esperti affermano che molte delle diete iperproteiche ignorano le differenze nutrizionali esistenti tra i diversi tipi di carboidrati. Quando invece, nutrizionalmente parlando, le differenze tra due tipi di carboidrati come lo zucchero raffinato e il kiwi, per esempio, sono molteplici.

Nello specifico, in cosa è carente una dieta iperproteica?

  • Fibre – le fibre sono presenti in molti dei carboidrati che vengono eliminati nelle diete ricche di proteine. Esse aiutano la digestione e possono anche contribuire a prevenire alcune malattie gravi, come le malattie cardiache.
  • Acqua – i carboidrati contengono molta acqua. Eliminandoli dalla dieta, subentra il rischio di disidratazione.
  • Vitamine – le vitamine A, B, C ed E sono presenti in quantità elevate nella verdura, nella frutta e nei cereali ricchi di carboidrati.
  • Acido folico – l’acido folico si trova nella verdura a foglia di colore verde scuro, nella frutta e in altri vegetali. E’ presente anche in molti alimenti fortificati, come i cereali per la colazione, che la dieta Atkins vieta. L’acido folico riduce il rischio di tumori, malattie cardiache e di altri problemi di salute.
  • Fitochimici e antiossidanti – queste sostanze si trovano nei cereali integrali, nella frutta e nella verdura ed è ormai noto che esse aiutano a prevenire molteplici malattie, tra cui le malattie cardiache e il cancro.

Molti esperti, inoltre, ritengono che le diete iperproteiche apportino una quantità eccessiva di grassi. Anche le proteine, se consumate in quantità eccessive, possono causare problemi. Un consumo spropositato di proteine può infatti causare il danneggiamento dei reni e interferire con l’equilibrio dei fluidi. Per alcune persone, soprattutto per quelle che già soffrono di problemi renali, questo tipo di dieta può essere pericoloso.

carenze nutrizionali

La Dieta South Beach

La dieta South Beach prevede una fase iniziale povera di carboidrati, per poi aggiungere, in un secondo momento, una maggiore quantità di “carboidrati buoni”. Seguendo questa dieta, potreste non essere in grado di soddisfare il fabbisogno di fibre, vitamina A, B, C, E e di importanti sostanze fitochimiche e antiossidanti presenti nei carboidrati.

Tuttavia, molti esperti in alimentazione e nutrizione affermano che la dieta South Beach è più equilibrata e meno rischiosa delle diete iperproteiche. La dieta South Beach, inoltre, fa un distinguo tra carboidrati benefici e carboidrati con scarso valore nutritivo. Gli esperti, però, sono scettici per quanto riguarda l’enfasi che questa dieta pone sul consumo esclusivo di alimenti a basso indice glicemico. Un cibo con basso indice glicemico per definizione comporta un minore e più lento aumento degli zuccheri nel sangue.

La Dottoressa Tara Geise (portavoce dell’American Dietetic Association) afferma: “contesto il fatto che la dieta South Beach e alcune altre diete insegnano alle persone che le banane e le carote non fanno bene perché hanno un alto indice glicemico. Questo non è vero, poiché ambedue gli alimenti sono ricchi di ottime sostanze nutritive”.

La dieta a Zona

Anche in questo caso, la dieta proposta si basa su un maggiore consumo di proteine e una riduzione dei carboidrati rispetto ad una dieta tradizionale. I rischi, quindi, sono i medesimi: carenza di vitamine, carenza di fibre e di altri nutrienti. Ma come la dieta South Beach, la dieta a Zona ha un approccio meno severo nei confronti dei carboidrati rispetto alla Atkins.

La Dottoressa Zied afferma che in teoria la dieta a Zona è una dieta più equilibrata, sebbene l’apporto di carboidrati sia insufficiente.

La dieta a Zona presenta un diverso rischio nutrizionale. Essa si basa su numeri difficili da seguire. Le persone che decidono di seguire questa dieta, spesso si ritrovano senza un filo conduttore. La confusione che si viene a creare non fa altro che far perdere di vista alle persone i loro fabbisogni nutrizionali.

Vegetarismo e veganismo

Gli esperti affermano che il vegetarianismo può essere una dieta sana, se il programma alimentare viene stilato con cura. Uno dei problemi più ovvi che si presenta quando la carne viene eliminata dal regime alimentare, è la possibilità di non soddisfare il fabbisogno di proteine.

La Dottoressa Geise afferma: “Il problema di alcune persone che seguono le diete vegeteriana e vegana, è che non compensano in modo adeguato l’eliminazione della carne. L’organismo non può sostentarsi solo con verdure e cereali”.

Tuttavia, se la vostra dieta vegetariana prevede il consumo di latte e uova, il problema non si pone. I vegani, che non mangiano nessun tipo di prodotto di origine animale, sono in una posizione più difficile, ma possono soddisfare il fabbisogno proteico tramite il consumo di legumi, frutta secca e semi.

Le proteine, comunque, non sono l’unico problema. Nel caso di una dieta vegana molto rigida, si è a rischio di alcune carenze nutrizionali. Lo zinco, il ferro e la vitamina B12 si trovano solo in alimenti di origine animale.

L’unico modo per assumere queste vitamine e questi minerali è tramite mezzi artificiali. E’ possibile acquistare cibi fortificati (come alcune marche di latte di soia o di hamburger vegetali) o assumere integratori specifici.

Altre diete

Esistono troppe “diete del momento” ed è impossibile analizzarle tutte in modo dettagliato. Il mercato delle “diete del momento” è molto florido. Spuntano continuamente nuove diete come funghi. Quindi, è necessaria una buona dose di buon senso per poterle valutare in modo obbiettivo.

Gli esperti sono concordi nell’asserire che qualsiasi dieta che prevede l’eliminazione o la drastica riduzione di un determinato tipo di alimento, mette a rischio di problemi nutrizionali. Queste “diete del momento”, spesso troppo deprivanti, favoriscono una rapida perdita di peso ma questo non significa che siano salutari da un punto di vista nutrizionale. Uno dei punti cardine di una sana alimentazione è la varietà degli alimenti.

Ma la mancanza di varietà non è l’unico rischio. Qualsiasi dieta eccessivamente ipocalorica può costituire un serio problema, anche se vengono consumati cibi salutari.

La rapida perdita di peso dovuta al regime alimentare proposto dalle “diete del momento”, può causare problemi come i calcoli biliari.

Problemi nutrizionali a parte, gli esperti affermano che le diete molto rigide comportano altri inconvenienti. Sono difficili da seguire. E’ molto più semplice attenersi ad un programma alimentare un po’ più indulgente.

Il ruolo degli integratori

La ricerca scientifica in questo campo ha fatto passi da gigante, ma è possibile risolvere eventuali problemi nutrizionali con una semplice manciata di pillole a fine giornata?

Molti considerano gli integratori come la soluzione definitiva, ma assumere una pillola e ottenere i nutrienti di cui necessitiamo direttamente dal cibo, sono due cose ben diverse.

I progressi della scienza, per quanto notevoli, non sono ancora sufficienti. Finora è stata in grado di scoprire, isolare e produrre tutti gli elementi nutrienti che si trovano negli alimenti allo stato naturale.

Gli integratori non sono in grado di fornire però tutte le sostanze fitochimiche che si possono ottenere tramite il consumo di frutta e verdura. Gli integratori non sono la panacea per i problemi derivanti da una dieta non equilibrata.

Inoltre, è bene ricordare che le “diete del momento” richiedono l’assunzione di integratori che a lungo termine potrebbe risultare non salutare.

Se la dieta che state seguendo esorta al consumo di integratori, fate attenzione, soprattutto se i fautori della dieta in questione vi spingono ad acquistare integratori di loro produzione.

Modificare la dieta

Una volta appurato il fatto che la “dieta del momento” che state seguendo non soddisfa il fabbisogno dei nutrienti necessari, cosa è bene fare? Metterla da parte e ricominciare daccapo?

Niente affatto, dicono gli esperti. Se vi piace la dieta che state seguendo, potete apportare solo alcune modifiche per renderla più salutare. La mossa vincente è quella di mantenere intatti gli aspetti positivi della dieta in questione, provvedendo però a colmare le lacune nutrizionali.

Per esempio, se non volete mangiare pane bianco o riso bianco, non c’è problema. Ricordate però che necessitate comunque di consumare carboidrati più salutari. In questo modo, potrete attenervi alla dieta che avete scelto rendendola più sana da un punto di vista nutrizionale. E’ sufficiente apportare solo qualche piccola modifica. E’ consigliabile rivolgersi ad un figura professionale che vi aiuti a capire quali sono i cambiamenti che fanno al caso vostro e come metterli in pratica.

In conclusione, non necessitate solo di una dieta, ma di un programma alimentare salutare da seguire per il resto della vita. Inoltre, ricordate che è altrettanto importante praticare regolarmente attività fisica. Il buon senso e la moderazione forse non sono la soluzione più rapida, ma sono sicuramente di grande aiuto.

Anche se può sembrarvi noioso, le statistiche e i dati a disposizione dimostrano che una dieta sensata, quindi equilibrata e salutare, e l’esercizio fisico sono le uniche mosse realmente efficaci a lungo termine.


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