Salute e viaggi all’estero: quali vaccinazioni fare?


Alcune delle mete più spettacolari al mondo sono anche la dimora di alcuni degli insetti più pericolosi.

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Febbre gialla, malaria e anche poliomielite sono alcune delle malattie che possono colpire i viaggiatori all’estero. In questo articolo elencheremo le vaccinazioni necessarie e le precauzioni da adottare quando si decide di organizzare un viaggio all’estero. Per far sì che il vaccino abbia il tempo necessario per fare effetto, è consigliabile vedere il medico dalle 4 alle 6 settimane prima della partenza.

Vaccinazione di richiamo contro la poliomielite

Se state programmando un safari in Africa, è consigliabile fare una vaccinazione di richiamo contro la poliomielite. Questa malattia debilitante è ancora attiva in molte zone dell’Africa e dell’Asia. I germi possono diffondersi tramite il cibo, l’acqua e il contatto con persone infette. Anche se siete stati vaccinati da piccoli, potreste comunque necessitare di una vaccinazione di richiamo per assicurarvi di essere protetti da tutti e tre i tipi del virus.

Vaccinazione contro la febbre gialla

Le cascate Iguazu, situate al confine tra Argentina e Brasile, attirano molti visitatori da tutto il mondo. Sfortunatamente, attirano anche le zanzare portatrici del virus della febbre gialla. La febbre gialla è presente in alcune zone dell’America centrale e meridionale, così come in Africa e può essere pericolosa per la vita dell’individuo. La vaccinazione è necessaria per visitare determinati Paesi e il richiamo deve essere fatto dopo 10 anni. Evitare le punture di zanzara è altrettanto importante.

Vaccinazione contro la febbre tifoide (tifo)

La febbre tifoide, meglio conosciuta come tifo, è una malattia infettiva molto comune nei Paesi in via di sviluppo e può essere estremamente pericolosa. E’ causata dai batteri che si trovano nei cibi e nelle bevande contaminate. La maggior parte dei viaggiatori contrae questa malattia in Asia, Sud America o Africa. E’ consigliabile vaccinarsi almeno 1-2 settimane prima di mettersi in viaggio in queste zone. Se vi siete vaccinati in passato, chiedete se è necessario effettuare un richiamo.

Vaccinazione di richiamo contro il tetano

Prima di programmare un viaggio all’insegna dell’avventura, assicuratevi di essere protetti contro il tetano. Le infezioni del tetano si contraggono tramite ferite e lesioni cutanee, inclusi congelamento, scottature o punture. Il colpevole è un batterio che si trova in tutte le parti del mondo. Il tetano può essere mortale. Si raccomanda di fare le vaccinazioni di richiamo ogni 10 anni.

Vaccinazione contro l’epatite A

Uno dei più grandi piaceri del viaggiare all’estero è la possibilità di provare vari tipi di cucina esotica. Sfortunatamente, il cibo o l’acqua contaminati possono diffondere infezioni, compresa l’epatite A. Questa infezione virale, che causa un processo infiammatorio acuto o cronico a carico del fegato, è comune nei Paesi in via di sviluppo. Se non siete stati vaccinati da piccoli, chiedete al medico quale serie di vaccinazioni è opportuno fare prima di avventurarvi all’estero.

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Vaccinazione contro l’epatite B

Anche il virus dell’epatite B causa un processo infiammatorio a carico del fegato, ma si diffonde attraverso il sangue o altri fluidi corporei infetti, piuttosto che tramite il cibo contaminato. Molte persone affette in modo cronico, contraggono il virus in Africa, nell’Asia sud-orientale, nel Medio Oriente, nelle isole del Pacifico, nei Caraibi e nel bacino del Rio delle Amazzoni. Se avete intenzione di recarvi in queste zone, è consigliabile vaccinarsi.

Vaccinazione contro la rabbia

La rabbia è presente in tutti i continenti, eccetto che in Antartide, e si diffonde tramite il morso di un animale infetto. I cani randagi presenti in Africa, Asia e Sud America rappresentano il rischio maggiore per i viaggiatori, seguiti dalle scimmie che vivono tra i templi dell’Asia. Se non curata, la rabbia è letale. E’ disponibile il vaccino (vaccinazione primaria: 3 dosi), ma esso non elimina la necessità di essere curati dopo essere stati morsi.

Vaccinazione antinfluenzale

Se avete effettuato la vaccinazione antinfluenzale annuale, programmate il vostro viaggio nell’arco di tempo coperto dal vaccino. Nell’emisfero australe, le epidemie di influenza sono più comuni da aprile a settembre. Quindi, se per esempio decidete di fare un viaggio in Australia, assicuratevi di essere opportunamente vaccinati prima della partenza.

Precauzioni contro la malaria

La malaria è una grave malattia portata dalle zanzare. E’ comune nell’Africa subsahariana, ma è presente anche in alcune zone dell’Asia meridionale e del Sud America. I viaggiatori dovrebbero chiedere consiglio al medico circa i pro e i contro di un trattamento antimalarico preventivo. Altre strategie includono l’utilizzo di repellenti per zanzare, pantaloni e maglie a manica lunga quando si esce all’aperto e apposite reti, trattate con insetticida, da posizionare sopra il letto durante la notte.

Precauzioni contro la febbre dengue

Nei viaggiatori di ritorno dai Caraibi, dall’Asia centro-meridionale e dall’America centrale, la febbre dengue è la causa maggiore di febbre. Sebbene la maggior parte dei casi sia di lieve entità, alcune persone possono anche sviluppare la febbre dengue emorragica, che può essere letale. Non esiste un vaccino, ma i viaggiatori possono ridurre il rischio di contrarre questa malattia proteggendosi contro le punture delle zanzare.

Precauzioni contro la tubercolosi

La tubercolosi è più comune in Asia e nell’Africa subsahariana. L’infezione si diffonde quando una persona infetta tossisce. I viaggiatori che trascorrono il loro tempo lavorando o facendo volontariato negli ospedali, nelle prigioni o nei luoghi adibiti alla cura dei senzatetto, sono esposti ad un rischio maggiore di contagio. Se ritenete di essere stati esposti, è importante effettuare un test cutaneo. Una cura repentina è la chiave per evitare complicazioni.

Precauzioni contro la leishmaniosi

Dormire sulla spiaggia può essere romantico, finché non prendete in dovuta considerazione le mosche infette della sabbia. Le loro punture possono diffondere una malattia chiamata leishmaniosi. Il tipo più comune, che si trova in alcune zone del Medio Oriente, dell’Asia, dell’Africa e del Sud America, causa lesioni e ulcere cutanee. Una forma meno comune di leishmaniosi colpisce i sistemi interni e causa gravi malattie. Per evitare le punture degli insetti, rimanete chiusi in casa dal crepuscolo fino all’alba. Indossate maglie a manica lunga, pantaloni e calzini. Anche gli insetticidi e le reti da apporre sopra il letto possono essere di aiuto.

Precauzioni contro la filariasi

La filariasi linfatica è causata da un piccolo verme parassita che si diffonde attraverso la puntura di zanzare infette. Colpisce milioni di persone in Asia, Africa e nel Pacifico Occidentale. In alcune persone la malattia può progredire sino a trasformarsi in elefantiasi. Nelle Americhe, la malattia è presente ad Haiti, nella Repubblica Dominicana, nella Repubblica di Guyana e in Brasile. I viaggiatori che permangono per poco tempo in queste zone sono a basso rischio, ma è buona regola evitare comunque le punture delle zanzare: utilizzate sostanze repellenti, indossate maglie a manica lunga, pantaloni e dormite protetti da una rete anti-zanzare.

Le cimici dei letti: come scovarle

Le cimici dei letti non sono selettive. Si annidano sia negli ostelli che negli hotel a cinque stelle di tutto il mondo. Esse causano punture di colore rosso che danno prurito a viso, collo, braccia, mani o altre parti del corpo. Questi segni possono impiegare anche 14 giorni prima di fare la loro comparsa. Per scovare una infestazione più velocemente, controllate che non siano presenti piccoli insetti nelle pieghe del materasso o nelle lenzuola, punti di color ruggine nel materasso e un odore dolciastro di muffa.

Come prevenire la diarrea del viaggiatore

La diarrea del viaggiatore è la malattia che affligge più della metà dei viaggiatori. Le persone che decidono di recarsi nell’America Latina, nel Medio Oriente, in Africa e in Asia, sono quelle più a rischio. Solo in rari casi risulta essere pericolosa e la maggior parte delle volte si risolve nel giro di pochi giorni. In ogni caso, è possibile adottare delle contromisure per prevenirla (contromisure che possono comunque tornare utili per prevenire malattie diarroiche ben più gravi come il colera). Evitate di utilizzare l’acqua del rubinetto, i cibi venduti per strada, le carni e il pesce crudi o poco cotti e la frutta e la verdura con la buccia.

Se vi recate in una zona dove è possibile contrarre la diarrea del viaggiatore, chiedete al medico circa l’opportunità di portare con voi degli antibiotici. I casi di diarrea del viaggiatore di moderata o grave entità possono essere curati con un trattamento a base di antibiotici. Nel caso in cui la diarrea persistesse, è di estrema importanza effettuare un test che verifichi l’eventuale presenza di infezioni parassitarie.

Il kit di primo soccorso per il viaggiatore

Potete acquistare un kit di primo soccorso per chi viaggia oppure potete prepararlo voi stessi. Il contenuto del kit dovrebbe includere guanti monouso, cerotti di varie dimensioni, garze, antisettico, cotton fioc (bastoncini per le orecchie), forbici, creme antifungine e antibatteriche, crema contro il prurito, gel a base di aloe e collirio. Ricordate di includere anche i medicinali che assumete regolarmente, lasciandoli all’interno della loro confezione originale, insieme alla copia della prescrizione medica.

Referenze

  • Centers for Disease Control and Prevention

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