La verità sul glutine


Sempre più negozi e supermercati offrono prodotti privi di glutine. Questa è sicuramente un’ottima notizia per coloro che soffrono di celiachia, i quali per motivi di salute dovrebbero evitare di consumare alimenti contenenti glutine.

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Paradossalmente, però, la maggior parte delle persone che acquista i prodotti privi di glutine non soffre di celiachia oppure non presenta una sensibilità al frumento. A quanto pare il mercato dei prodotti privi di glutine sta vivendo un boom senza precedenti. Il motivo di questa corsa all’acquisto è tuttora sconosciuto. Sembra che una delle motivazioni principali sia che molte persone ritengono che un regime alimentare privo di glutine sia più salutare.

A dire il vero, però, questa convinzione non corrisponde a realtà. Per le persone che soffrono di celiachia, un’alimentazione priva di glutine è fondamentale. Ma per coloro che non presentano problemi di intolleranza o allergia al glutine, una dieta priva di glutine può comportare carenze alimentari non indifferenti, come mancanza di vitamine, minerali e fibre.

La celiachia è causata da una risposta anomala del sistema immunitario al glutine e può danneggiare il rivestimento dell’intestino tenue. Questo, a sua volta, può impedire il regolare e normale assorbimento di nutrienti importanti per l’organismo.

I sintomi relativi alla celiachia includono: diarrea, anemia, dolore osseo e un grave rash (eruzione) cutaneo denominato dermatite erpetiforme. Spesso, però, la celiachia presenta pochi o addirittura nessun sintomo. Anche per questo motivo negli Stati Uniti, per esempio, solo dal 5% al 10% circa dei casi vengono diagnosticati correttamente.

Quindi, come è possibile sapere se si soffre di celiachia? L’unico modo è quello di effettuare determinati esami. In genere, il primo test consiste in un esame del sangue atto a rilevare gli anticorpi relativi ad una risposta immunitaria anomala. Se questo esame risulta essere positivo, viene poi eseguita una biopsia atta a confermare l’infiammazione della mucosa dell’intestino tenue.

E se non si soffre di celiachia?

Alcune persone possono non soffrire di celiachia, ma essere sensibili al glutine. Queste persone possono trarre giovamento da una dieta che preveda una quantità minore di glutine.

Perché, quindi, per chi non soffre di condizioni particolari è sconsigliabile seguire un regime alimentare privo di glutine?

Per prima cosa, nel momento in cui si decide di seguire una dieta priva di glutine, il nostro organismo viene privato di alimenti contenenti nutrienti importanti. Il glutine è una proteina presente nel frumento, nell’orzo e nella segale. Si trova anche in molti cibi integrali contenenti frumento, inclusi il bulgur, il farro, il kamut, la spelta e il triticale (un ibrido artificiale fra la segale e il grano tenero). Alcuni esperti di celiachia suggeriscono ai pazienti di evitare anche il consumo di avena.

Il glutine di per sé non offre particolari benefici a livello nutrizionale, ma i molti cereali che lo contengono sì. Sono, infatti, ricchi di un’ampia gamma di vitamine e minerali, come le vitamine B, il ferro e le fibre. Gli studi dimostrano che gli alimenti integrali, come parte integrante di una dieta salutare, possono contribuire a ridurre il rischio di malattie cardiache, diabete di tipo 2 e di alcune forme tumorali.

Alcuni cereali, tuttavia, non contengono glutine, come amaranto, miglio e quinoa. Ma sono molto meno comuni rispetto ai cereali contenenti glutine. Se è necessario eliminare dalla propria dieta frumento, orzo, segale, kamut e altri cereali contenenti glutine, è di fondamentale importanza seguire scrupolosamente le linee guida suggerite dal medico.

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I rischi di una dieta priva di glutine

Poiché gli alimenti contenenti frumento sono onnipresenti nella tipica dieta italiana, per eliminare il glutine sarà necessario adottare un regime alimentare completamente nuovo e diverso. Sarà necessario rivedere il consumo di pane, crackers, cereali per la colazione, pasta, prodotti di pasticceria e di una vasta gamma di alimenti processati contenenti piccole quantità di glutine.

Ogni volta che vengono eliminate intere categorie di alimenti, che si era soliti consumare, si presenta il rischio di carenze nutrizionali. I prodotti privi di glutine tendono ad essere carenti di un’ampia gamma di nutrienti importanti, tra cui le vitamine del gruppo B, il calcio, il ferro, lo zinco, il magnesio e le fibre.

Ha senso correre questo rischio solo se si soffre di celiachia o di intolleranza al glutine. Per seguire una dieta priva di glutine salutare, è necessario prestare molta attenzione a ciò che si mangia. Non è un percorso da affrontare a caso.

Anche l’eliminazione di alcuni alimenti che contengono glutine, rappresenta una scelta da vagliare con estrema cautela. Per le persone che sono sensibili al glutine, anche la minima quantità di questa sostanza può causare danni all’intestino tenue. Quindi, una dieta quasi priva di glutine non sarà di aiuto se avete un problema di questo tipo.

Scegliere alimenti privi di glutine presenta un altro inconveniente. La maggior parte dei prodotti privi di glutine, come pane e pasta, sono più costosi rispetto ai loro omologhi convenzionali. Un sondaggio condotto nel 2007 ha rilevato che la pasta e il pane privi di glutine erano venduti al doppio del prezzo dei prodotti convenzionali.

Conclusione: se si pensa di avere un problema con il glutine, è fondamentale effettuare gli esami di riferimento.

Dieta priva di glutine: le scelte intelligenti da fare

Grazie alla crescente offerta di alimenti privi di glutine, per le persone con problemi legati al glutine è diventato più semplice seguire un regime alimentare sano. Le persone che hanno scoperto di soffrire di celiachia 15-20 anni fa circa sono esterrefatte dalla innumerevole quantità di cibi privi di glutine che hanno a disposizione oggi.

Purtroppo, però, non tutti gli alimenti in commercio sono salutari. Alcuni sono ricchi di grassi saturi o colesterolo. Altri sono ipercalorici ma poco nutrienti. Il mercato è stato invaso anche da un gran numero di rimedi erboristici che promettono di alleviare la sensibilità al glutine. Al momento esistono poche prove certe sulla loro efficacia.

Le basi di una dieta salutare priva di glutine, come per ogni dieta, sono gli alimenti naturali. Carni magre e pesce, frutta e verdura, latticini poveri di grassi rappresentano scelte sicure per le persone che soffrono di celiachia. Un’altra opzione salutare è costituita dai cereali privi di glutine come amaranto e quinoa. Sempre più alimenti vengono prodotti utilizzando questi cereali, come pane, cereali per la colazione e pasta.

Sono attualmente in corso studi clinici riguardo farmaci che possano contribuire ad alleviare la celiachia. Si sta vagliando anche la formulazione di un apposito vaccino.

Anche se questi tipi di approccio sono efficaci, va comunque detto che non possono curare questa condizione in modo definitivo. I trattamenti in esame saranno probabilmente utili soprattutto per ridurre i danni causati da eventuali negligenze a livello alimentare. Le persone che soffrono di celiachia dovranno continuare ad eliminare gli alimenti contenenti frumento dalla loro dieta. Fortunatamente, la crescente consapevolezza dell’ampia diffusione di questo tipo di condizioni dovrebbe facilitare questa impresa.

Fonti

  • Celiac Disease Center (Columbia University): “Frequently Asked Questions”
  • National Digestive Diseases Clearinghouse: “Celiac Disease”
  • Kupper C., Gastroenterologia, aprile 2005, vol. 128, pagine S121-127
  • Lee A., Journal of Human Nutrition and Dietetics, ottobre 2007, vol. 20, pagine 423-430

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