Digestione e problemi intestinali: sfatiamo i luoghi comuni


Esistono molti luoghi comuni legati alla digestione e ai problemi intestinali. Vediamo di sfatarne alcuni. Rimarrete sorpresi.

Link sponsorizzati

Per digerire un pezzo di gomma da masticare servono anni

E’ opinione comune e diffusa che la gomma da masticare possa permanere nello stomaco per un lungo periodo di tempo, visto che non si scioglie in bocca come gli altri cibi e una volta nello stomaco non viene scissa come gli altri alimenti. Tuttavia, questa credenza non corrisponde a realtà. La gomma da masticare non rimane nello stomaco. Il processo digestivo la ingloba come qualsiasi altro alimento, rendendola parte integrante della digestione. Essa verrà infine espulsa dall’organismo dopo qualche giorno mediante defecazione.

I cibi piccanti causano l’ulcera

In passato si riteneva che i cibi piccanti potessero aumentare il rischio di sviluppare un’ulcera. Ma questo non è più considerato vero. La maggior parte delle ulcere sono causate da un’infezione batterica chiamata Helicobacter pylori (H. pylory) o dall’uso di farmaci analgesici come aspirina, ibuprofene, naprossene o farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). In alcune persone, i cibi piccanti possono aggravare ulcere preesistenti, ma non ne sono la causa.

Sollevare qualcosa di pesante può causare l’ernia

Sollevare oggetti pesanti non è l’unica causa di insorgenza di ernie. Le ernie sono causate da una combinazione composta da pressione e una apertura o indebolimento dei muscoli che rivestono la cavità addominale. A ciò fa seguito la fuoriuscita di un organo o di tessuto adiposo dall’apertura formatasi. I tipi più comuni di ernie sono: inguinale (inguine interno), femorale (inguine esterno), ombelicale (ombelico) e iatale (parte superiore dello stomaco).

L’unica causa della cirrosi è l’alcolismo

La cirrosi è una malattia degenerativa grave che si verifica quando le cellule sane del fegato vengono danneggiate in modo irreversibile e sostituite da tessuto cicatriziale. Si è soliti associare questa condizione all’alcolismo ed è anche vero che quest’ultimo negli Stati Uniti è la causa più comune dei casi di cirrosi. Tuttavia, sebbene il consumo eccessivo di alcol comporti quasi sempre danni epatici, è bene comunque specificare che non sempre porta all’insorgenza di cirrosi. Altre cause frequenti di cirrosi sono l’epatite B e C.

La frutta secca aumenta il rischio di diverticolite

La diverticolite è una condizione caratterizzata dall’infiammazione e infezione di uno o più diverticoli (formazioni cave e sacciformi). In passato, alle persone che soffrivano di diverticolite veniva consigliato di evitare rigorosamente frutta secca, mais, popcorn e alimenti contenenti piccoli semi, come le fragole. Il timore era che le parti indigeste di questi cibi potessero permanere nei diverticoli e causare dolore. Ma uno studio condotto nel 2008 suggerisce il contrario, ovvero che gli individui che seguono un regime alimentare ricco di fibre presentano in realtà un rischio minore di insorgenza della malattia.

I fagioli causano una maggiore quantità di gas intestinale

Nonostante le molte barzellette su fagioli e flatulenza, i fagioli non sono la causa principale della formazione di gas intestinale. In realtà, la causa è da ricercare nei latticini, specie durante l’invecchiamento quando il nostro corpo ha ridotte capacità di assorbimento dello zucchero presente nel latte (lattosio). Quindi, se dopo aver consumato latticini, il gas intestinale è un problema, non siete i soli. Preferite prodotti privi di lattosio oppure assumete l’enzima lattasi, sotto forma di farmaco da banco, prima di consumare latticini.

digestione e cibi piccanti

Quando si è intolleranti al lattosio, non è possibile consumare prodotti lattiero-caseari

Le persone intolleranti al lattosio differiscono nella loro capacità di tollerare i prodotti lattiero-caseari. Mentre una persona può accusare i sintomi anche dopo aver bevuto un solo bicchiere di latte, un’altra può essere in grado di berne anche due bicchieri. Alcune persone possono tollerare lo yogurt o il gelato, ma non il latte consumato da solo. I formaggi stagionati sono spesso i prodotti caseari meglio tollerati. Scoprire qual’è l’alimento più “sicuro” per voi è spesso una questione di tentativi ed errori.

Fumare allevia il bruciore di stomaco

Contrariamente alla credenza popolare che considera il fumo di sigaretta una sorta di calmante, il fumo in realtà può contribuire alla comparsa di bruciore di stomaco. La nicotina può rilassare lo sfintere esofageo inferiore (un muscolo situato tra l’esofago e lo stomaco) favorendo la risalita del contenuto acido dello stomaco nell’esofago. Questo aumento di reflusso acido è la base del bruciore di stomaco.

L’avanzare dell’età causa una maggiore stitichezza

Le persone sono più soggette a stipsi con l’avanzare dell’età, ma l’invecchiamento del corpo in sé non è la causa da biasimare. Gli anziani spesso assumono farmaci per trattare altre condizioni che possono essere costipanti. Inoltre, praticano meno attività fisica, seguono un regime alimentare meno equilibrato e l’assunzione di liquidi spesso è insufficiente. Tutti questi fattori contribuiscono alla comparsa di stitichezza.

Le fibre non sono di aiuto solo per contrastare la diarrea

A prima vista, sembra illogico che le fibre alimentari, note per migliorare una eventuale condizione di stipsi, possano anche essere di aiuto per contrastare la diarrea. Ma è la verità. Consumare alimenti ricchi di fibre aiuta a regolare la motilità intestinale e, di conseguenza, la defecazione. Le fibre nel nostro corpo svolgono una duplice funzione: richiamano acqua dal colon e ammorbidiscono le feci facilitandone il transito attraverso il colon stesso (in caso di stipsi) oppure assorbono acqua nel colon per indurire le feci (in caso di diarrea).

L’assenza di sintomi sta ad indicare la non presenza di cancro del colon-retto

Il cancro del colon-retto spesso non presenta alcun sintomo sino agli stadi più avanzati della malattia. Ecco perché è bene rimarcare l’importanza di una diagnosi precoce. Dopo i 50 anni, uno screening colorettale regolare dovrebbe includere esami del sangue occulto fecale ogni anno, una sigmoidoscopia flessibile ogni cinque anni e una colonscopia ogni dieci anni.

La colonscopia è una procedura terribile

La tanto temuta colonscopia in realtà non è così terribile come tutti pensano. E’ una procedura utilizzata per diagnosticare e trattare i problemi del colon e del retto. Essa dura circa 30-60 minuti e il paziente viene precedentemente sottoposto ad anestesia o sedato. Tuttavia, è la fase preparatoria pre-esame che potrebbe creare disagio, visto che il colon deve essere svuotato con l’aiuto di una dieta liquida e di una bevanda lassativa, un giorno circa prima della procedura. Rivolgetevi al vostro medico per conoscere nel dettaglio quali sono le opzioni relative alla preparazione per questo tipo di esame.

Stare seduti mentre si dorme previene il bruciore di stomaco notturno

In ambito medico non esiste nessuna conferma che attesti la veridicità del fatto che chi soffre di bruciore di stomaco deve stare seduto nel letto per evitare i sintomi la mattina successiva. E’ possibile trovare sollievo rialzando la testa e il torace di 10-15 cm utilizzando dei cuscini da posizionare sotto la testa o un blocco da apporre sotto i piedi del letto. Questa è l’unica posizione rialzata consigliabile.

La sindrome dell’intestino irritabile può essere tenuta sotto controllo solo con l’alimentazione

Sebbene alcuni cibi possano causare l’insorgenza dei sintomi che caratterizzano la sindrome dell’intestino irritabile, è anche vero che i soli cambiamenti a livello di regime alimentare non sono generalmente sufficienti. Talvolta il solo atto di mangiare può causare dolore addominale, gonfiore, diarrea o stitichezza (tutti aspetti tipici di questa sindrome). Lo stress e l’ansia sono altri componenti chiave, spesso solo come cause scatenanti dei sintomi. Tenete un diario dove annotare il cibo che mangiate e i sintomi sperimentati. Vi sarà di aiuto per identificare i vostri fattori scatenanti specifici.

Le malattie infiammatorie croniche intestinali sono causate dallo stress

Sebbene lo stress possa aggravare alcune condizioni croniche, la causa reale delle malattie infiammatorie croniche intestinali rimane tuttora sconosciuta. Questo tipo di malattie include il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, condizioni in cui vi è un’infiammazione della mucosa del piccolo e/o del grande intestino. Sembra che la genetica giochi un ruolo importante, così come eventuali cambiamenti nel sistema immunitario dovuti all’azione di batteri o virus.

La celiachia è sinonimo di dolore costante

Anche se i sintomi più noti della celiachia includono gonfiore, gas intestinale e diarrea, molte persone che soffrono di questa condizione non presentano nessuno di questi sintomi. La celiachia (intolleranza al glutine) è spesso mal diagnosticata nel momento in cui il medico si limita alla sola identificazione dei sintomi classici. Altri sintomi, altrettanto diffusi ma estranei all’intestino, sono: anemia, osteoporosi, depressione, problemi dello sviluppo e rash cutaneo noto come dermatite erpetiforme.

Referenze

  • National Heartburn Alliance: “Nighttime Heartburn”
  • International Foundation for Functional Gastrointestinal Disorders: “IBS Myths Interfere With Treatment”
  • KidsHealth: “What Happens to Swallowed Gum?”
  • American Gastroenterological Association: “Inflammatory Bowel Disease”
  • Sito web dell’American Cancer Society

Condividi con: