Diabete: i dolci sono veramente un alimento proibito?


Quando si parla di diabete, il luogo comune più ricorrente è associato al veto sul consumo dei dolci. Ma è proprio vero che chi soffre di diabete deve tassativamente dire addio a questi piacevoli peccati di gola?

Link sponsorizzati

I dolci sono alimenti proibiti per le persone che soffrono di diabete

Falso. In passato, a chi soffriva di diabete era sconsigliato il consumo di questo tipo di alimenti. Ora non più.

La ricerca ha infatti dimostrato che gli amidi, come le patate e il pane bianco, influiscono sui livelli di glucosio nel sangue tanto quanto lo zucchero, causando talvolta picchi pericolosi di zuccheri nel sangue. I carboidrati presenti nella maggior parte delle verdure o nei cereali integrali non influiscono sui livelli di zuccheri nel sangue allo stesso modo.

Oggi come oggi, quindi, tenere sotto controllo la quantità di carboidrati e scegliere il tipo di carboidrati più salutare, è molto più importante che eliminare completamente lo zucchero dalla propria dieta. Una piccola porzione di dolce non crea problemi. Se siete ad un matrimonio, per esempio, potete concedervi una piccola fetta di torta (molto piccola però). L’importante è che questa piccola “trasgressione” funga da sostituto di un altro carboidrato amidaceo, come una piccola patata o un pezzo di pane bianco.

Se i dolci sono una passione alla quale non sapete proprio rinunciare, scegliete degli alimenti prodotti con i sostituti dello zucchero. Molti dolcificanti artificiali non contengono carboidrati o calorie. Non sarà quindi necessario conteggiarli all’interno del vostro programma alimentare. Altri tipi di dolcificanti contengono carboidrati che vengono assorbiti nel sangue più lentamente rispetto allo zucchero da tavola. Non rappresentano, quindi, una minaccia per i livelli di zuccheri nel sangue.

Chi soffre di diabete può bere un bicchiere di vino a cena

Vero. Se consumato entro certi limiti, l’alcol non crea particolari problemi. Gli esperti affermano che le donne possono bere tranquillamente un bicchiere di vino, mentre gli uomini possono arrivare ad un massimo di due bicchieri. Ovviamente, la quantità di alcol deve essere tenuta sotto controllo.

Esistono tuttavia delle eccezioni. Le persone con livelli glicemici che non sono sotto controllo o che presentano danni ai nervi causati dal diabete, non dovrebbero assumere alcolici.

diabete e dolci

Gli alimenti ricchi di fibre contribuiscono ad abbassare i livelli di zuccheri nel sangue

Vero. E’ stato dimostrato che una dieta ricca di fibre (più di 50 grammi al giorno) contribuisce a ridurre i livelli di zuccheri nel sangue. Ma in che modo? L’organismo digerisce i cibi ricchi di fibre più lentamente. Ciò significa che il glucosio viene assorbito nel sangue in modo graduale, contribuendo a moderare i livelli di zuccheri nel sangue.

In ogni caso, va precisato che per ottenere questo effetto la dieta deve essere veramente ricca di fibre alimentari.

E’ stato anche dimostrato che le diete ricche di fibre contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo, a perdere peso, a sentirsi più sazi e a favorire una certa regolarità intestinale.

Alcune tra le fonti alimentari contenenti fibre sono: frutta e verdura fresche, pane e crackers integrali e crusca. Ricordate di controllare sempre l’etichetta apposta sul prodotto per verificare il contenuto di carboidrati. Molti alimenti ricchi di fibre contengono zuccheri aggiunti atti a migliorarne il sapore.

Le diete iperproteiche sono rischiose per alcune persone che soffrono di diabete

Vero. La ricerca ha dimostrato che una dieta ricca di proteine può debilitare con maggiore rapidità il funzionamento dei reni nelle persone che soffrono di problemi renali.

A quanto corrisponde una quantità eccessiva di proteine? L’American Diabetes Association (Associazione Americana per il Diabete) suggerisce che l’apporto calorico derivante dalle proteine deve essere compreso tra il 15% e il 20%. Scegliete fonti proteiche come fagioli, pesce o pollo invece della carne rossa molto più ricca di grassi. La carne ricca di grassi aumenta il rischio di malattie cardiache.

Se volete perdere peso, provate a seguire una dieta equilibrata che preveda una riduzione di calorie giornaliera pari a 500 calorie massimo. Dovreste essere così in grado di perdere il 10% del vostro peso corporeo senza mettere a rischio i reni.

Per chi soffre di diabete i dolcificanti artificiali costituiscono un’alternativa sicura

Vero. Grazie ai dolcificanti artificiali ipocalorici (a basso contenuto calorico), è possibile addolcire gli alimenti rendendoli piacevoli al palato senza l’aggiunta di calorie extra, a differenza dello zucchero.

I dolcificanti artificiali, come la saccarina e l’aspartame, non sono calorici e non contengono carboidrati. Possono, quindi, essere aggiunti al vostro programma alimentare senza dover fungere da sostituti di altri carboidrati.

Alcuni nuovi tipi di sostituti dello zucchero, come il lattitolo, sono ottimi anche per cucinare. Hanno la medesima consistenza dello zucchero, ma la quantità di calorie è decisamente inferiore (la metà circa). Infine, non aumentano i livelli di zuccheri nel sangue altrettanto rapidamente come lo zucchero.


Condividi con: