Che cosa fare in caso di incidente o malore?


Un malessere improvviso che ci coglie in un giorno di festa, quando il nostro medico non c’è. Oppure un incidente casalingo piuttosto che per strada, sul lavoro, mentre facciamo sport.

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Sono tante, purtroppo, le occasioni nelle quali scatta l’emergenza sanitaria. Per noi e per i nostri cari. E non sempre sappiamo che cosa fare e soprattutto a chi rivolgerci.

Eppure esiste una grande rete sanitaria d’aiuto che possiamo attivare. In molti casi gratuita. Ecco allora tutto quello che è necessario sapere per avere soccorso.

Se il medico non c’è

Le malattie non conoscono giorni e orari. Può succedere di stare male nei week-end, di notte o durante le festività, quando il nostro medico di famiglia non è tenuto a prestare il suo servizio.

In questo caso, l’assistenza sanitaria viene garantita dal Servizio di continuità assistenziale, meglio conosciuto con il vecchio termine di guardia medica.

Ricordatevi che il servizio di guardia medica (gratuito) è operativo in genere dalle 20.00 di sera dei giorni feriali alle 8.00 della mattina successiva, dalle 10.00 del sabato alle 8.00 del lunedì e dalle 10.00 dei giorni prefestivi infrasettimanali alle 8.00 del giorno successivo alla festività.

Per chiamare la guardia medica potete utilizzare numeri telefonici dedicati (chiedete alla vostra ASL o al vostro medico di famiglia) oppure il numero dell’emergenza sanitaria, ovvero il 118.

Al momento della chiamata è importante comunicare con precisione nome, cognome, età, indirizzo, numero di telefono e, se lo si ritiene opportuno, i sintomi. Il medico di guardia valuterà a quel punto se occorre una visita urgente a domicilio oppure se può essere sufficiente il consulto telefonico o una visita ambulatoriale.

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L’intervento del 118

Sono molte le occasioni nelle quali potreste essere costretti a richiedere un intervento sanitario urgente. Non solo quando si è a casa, ma anche in situazioni di emergenza dovute ad un incidente stradale oppure mentre si sta praticando uno sport. In questo caso, il numero da chiamare è il 118 (in alternativa, il 113 della Polizia o il 112 dei Carabinieri).

La prima regola è quella di fare il possibile per mantenere la calma, fornire le indicazioni utili per l’arrivo dei mezzi di soccorso e, in caso di incidente stradale, una descrizione quanto più possibile chiara dell’accaduto, delle persone e dei mezzi coinvolti.

L’intervento dell’ambulanza o dell’elicottero è sempre gratuito. Ricordate però che se chiamate l’ambulanza per un intervento (magari un trasporto all’ospedale) che non si rivela d’urgenza ma di routine, potrebbero farvi pagare il costo del servizio.

Il soccorso alpino

Al 118 rispondono, in molte regioni, anche le locali sezioni del Centro nazionale del soccorso alpino e speleologico pronte a intervenire se vi trovate in difficoltà in montagna o sulle piste da sci.

Spesso, oltre al 118, esistono altri numeri. L’elenco completo si trova sul sito del Soccorso alpino

I centri antiveleni

L’emergenza sanitaria può scattare anche ingerendo una sostanza velenosa, cosa che coinvolge soprattutto i bambini. In questo caso è importante chiamare uno dei centri antiveleni attivi in Italia. Potete trovare un elenco delle principali strutture presenti in Italia operative 24 ore su 24 con indirizzi e numeri telefonici al seguente link.

Al pronto soccorso

In caso di incidente o malore, capita spesso di recarsi personalmente, o di essere accompagnati da un parente o da un amico al pronto soccorso più vicino.

Negli ultimi anni è aumentato in modo esponenziale il numero di persone che utilizzano il pronto soccorso per comodità e abitudine per visite specialistiche, controlli clinici non motivati o rilascio di ricette mediche, servizi per i quali bisognerebbe rivolgersi al medico di famiglia, ai poliambulatori o alla guardia medica.

Proprio per questo motivo le prestazioni di pronto soccorso sono state disciplinate con codici di colore diverso.

  • La priorità massima viene data a chi è in pericolo di vita (codice rosso).
  • Con il codice giallo vengono identificate prestazioni urgenti ma non immediate per la condizione di stabilità del paziente.
  • Il codice verde riguarda interventi da pronto soccorso ma che possono prevedere un’attesa più o meno lunga (pensiamo ad un trauma che, però, non determina pericoli).
  • Infine, il codice bianco identifica prestazioni non urgenti che potevano benissimo essere svolte in un ambulatorio medico.

Proprio per queste prestazioni, dodici regioni hanno introdotto negli ultimi anni (per chi non è esente) ticket che vanno da 25 Euro a oltre 30 Euro a cui aggiungere il ticket su eventuali esami.


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