Bambini ed educazione: la “lettonemania”


Sono tanti i motivi per cui un bambino di notte può trovare ospitalità nel lettone: perché per i genitori è più comodo, perché non ha ancora la sua cameretta o perchè i primi mesi saperlo in un’altra stanza mette ansia.

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Un’abitudine che il più delle volte, all’inizio, nasce da esigenze logistiche o di comodità dei genitori. Solo che, poi, far recuperare al piccolo la strada verso la sua cameretta di solito è tutt’altro che semplice. Servirà tempo e pazienza. Inoltre, mamma e papà devono essere entrambi d’accordo e decisi in questo senso, perché i tira e molla rendono questo passo ancora più difficile e i bambini sono molto abili quando si tratta di insinuarsi in eventuali incrinature decisionali.

Vediamo più da vicino questa problematica.

Dolcezza e fermezza

Quando il bimbo è molto piccolo e prende ancora il latte, averlo vicino di notte è senza dubbio più pratico. Senza contare i suoi frequenti risvegli notturni. E anche quando è più grande, metterlo nel lettone già prima dei genitori, che possono stare tranquilli e pensare alle faccende domestiche senza spendere troppo tempo per convincerlo ad addormentarsi, sembra una soluzione valida.

Il problema è che poi, negli anni a seguire, averlo come ospite fisso nel lettone non è ottimale per nessuno. Per il bambino che tende a svegliarsi spesso perché, crescendo, in poco spazio dorme scomodo. Per i genitori che, oltre a riposare ancora meno di lui, devono rinunciare a leggere, a parlare e, soprattutto, all’intimità di coppia.

lettonemania bambini

Come fare per “allontanare” il piccolo intruso?

  • Non fategli mai vedere la sua cameretta come un luogo poco piacevole. Quindi, sono da evitare frasi del tipo “Fila in camera tua e restaci!”.
  • Fate in modo che i momenti che precedono la nanna siano rilassanti e sereni. Giocate con il vostro bambino o guardate dei cartoni assieme. Accanto al suo letto, leggetegli una favola o una storia, fatevi raccontare quello che ha fatto all’asilo o con i nonni, ma siate molto fermi: adesso si spegne la luce e la mamma o il papà vanno di là.
  • E il lettone? Non diventerà certo un luogo proibito. Prima di andare a dormire, o al sabato e alla domenica mattina, sarà un bellissimo campo d’azione per scambiarsi coccole e confidenze o fare il gioco del solletico.

E se la “lettonemania” colpisce dopo i 6 anni?

Non è affatto insolito che la “lettonemania” colpisca vostro figlio quando è già più grandicello, a 6-8 e anche 10 anni. Magari in concomitanza con momenti delicati. La nascita di un fratellino, l’inizio della scuola elementare o l’inserimento in una nuova classe, un trasloco, litigi fra i genitori o la loro separazione sono tutte circostanze che possono compromettere le sicurezze già acquisite.

Permettergli di dormire nel vostro letto, però, lo renderà solo apparentemente più tranquillo. La consapevolezza di non riuscire a cavarsela da solo e a gestire la sua ansia, infatti, non gioverà alla sua autostima, rendendolo ancora più fragile. Senza contare che dividere il letto con un ragazzino ormai cresciuto garantirà pessime nottate a tutti.

Come fare allora?

  • Evitate di sgridarlo o di prenderlo in giro magari di fronte ai suoi amici, di fare paragoni, tipo “Guarda tua sorella che dorme nella sua cameretta e non ha mai fatto storie”.
  • Durante il giorno dedicategli più tempo, più attenzione. Cercate di capire quali sono le sue paure. Nello stesso tempo, la sera dovete essere voi a non avere incertezze. Spiegate a vostro figlio, con calma, che alla sua età è giusto che un ragazzo dorma nella sua stanza. Lui sa che voi in casa ci siete e se ha bisogno di qualcosa può chiamarvi. Se lo desidera, può lasciare la porta aperta o portarsi a letto un pupazzo.
  • Fate attenzione: se è deciso che non dorma più nel vostro letto, non ci dovranno essere ripensamenti o eccezioni del tipo “Hai preso ottimo in italiano? Va bene, dai, per stasera dormi con noi”. Serve solo un po’ di pazienza. Nel giro di un mese o due si sentirà rasserenato e fiero della sua nuova sicurezza e non vi chiederà più ospitalità notturna.

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