Allergie e asma: dove andare in vacanza


Per chi soffre di allergie o di asma spesso la scelta del luogo di villeggiatura rappresenta un problema. Qui di seguito vi proponiamo un semplice vademecum su come scegliere il luogo più adatto per le vostre vacanze, sullo sport da praticare, sulla documentazione da portare con sé, sulla lista dei farmaci prescritti o da assumere in casi particolari e alcuni consigli per chi viaggia in Italia o all’estero.

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Cosa fare in caso di viaggi in Italia?

Anzitutto, è bene ricercare nome e indirizzo di un medico in loco che possa intervenire in caso di problemi (aggravamento della condizione o crisi acute). E’ inoltre consigliabile informarsi anche circa l’indirizzo e il numero di telefono della struttura ospedaliera più vicina.

I documenti da portare con sé in occasione del viaggio includono: tessera sanitaria e dell’eventuale esenzione, storia clinica personale (rilasciata dal medico curante) e un elenco dei farmaci o degli alimenti ai quali si è intolleranti o allergici.

E’ consigliabile portare con sé anche un piano terapeutico, ove sia specificato come procedere in caso di emergenza o di aggravamento dei sintomi e cosa fare ogni giorno.

E’ buona norma stilare una lista delle medicine necessarie (chiedere eventualmente al medico ricette di riserva) e un elenco dei farmaci prescritti corredato di informazioni circa la corretta modalità di assunzione degli stessi.

Nel caso il soggetto soffra di gravi patologie respiratorie, si consiglia di portare in viaggio un nebulizzatore (solo se raccomandato dal medico) o un PEF (misuratore del picco di flusso espiratorio). In caso di ipertensione, l’impiego di un distanziatore (se raccomandato dal medico) e del dispositivo della pressione può tornare utile.

asma e vacanze

In caso di viaggi all’estero…

Nel caso in cui si decida di fare un viaggio all’estero, è bene portare con sé la T.E.A.M. (Tessera Europea di Assicurazione Malattia) oppure un certificato sostitutivo provvisorio. Questi documenti consentono al viaggiatore di ricevere le cure medicalmente necessarie nello Stato appartenente all’Unione Europea.

Poiché nei vari Paesi i farmaci non hanno tutti il medesimo nome, la medesima composizione o la medesima presentazione, è consigliabile scrivere sulla confezione di ogni farmaco il principio attivo e il dosaggio.

E’ buona norma, inoltre, portare con sé una lista delle raccomandazioni prescritte dal medico curante tradotta in lingua inglese.

In considerazione del fatto che solo alcuni Stati dell’Unione Europea coprono interamente le spese delle cure mediche, è consigliabile sottoscrivere una polizza viaggio. Qualora il Paese di destinazione siano gli Stati Uniti, è opportuno stipulare una idonea copertura assicurativa.

Dove andare in vacanza?

Per coloro che soffrono di allergie, asma, BPCO o di un’altra patologia cronica, è consigliabile optare per una località caratterizzata da clima secco e temperato.

Per i bambini con dermatite atopica, è consigliabile il mare. E’ comunque opportuno attenersi alle indicazioni suggerite dal medico curante, specie per ciò che concerne l’esposizione solare.

Per i soggetti fortemente ipertesi, sono sconsigliabili le località ad alta quota.

In caso di allergia agli acari, sono indicate le località montane al di sopra dei 1.500-1.800 metri, in quanto a queste altitudini non vi sono acari.

Per chi soffre di allergia ai pollini, è sconsigliabile recarsi presso zone o spostarsi nei periodi dell’anno particolarmente a rischio.

Quale mezzo di trasporto scegliere?

In caso di allergia ai pollini, si sconsiglia l’utilizzo dell’automobile. Attraversare una zona, dove è presente una elevata quantità di pollini nell’aria, con i finestrini dell’auto abbassati potrebbe favorire l’insorgenza di una reazione allergica.

Per chi soffre di problemi cardiaci e/o respiratori, si sconsiglia di mettersi in viaggio nei periodi di grande traffico o particolarmente afosi. Nel caso non fosse possibile partire in un altro periodo, è consigliabile optare per un viaggio in treno evitando così di rimanere fermi nell’automobile per lungo tempo a causa di lunghe code.

In nave, in treno o in aereo, l’aria può essere troppo fresca a causa di una regolazione scorretta dell’aria condizionata. Pertanto, si consiglia di portare con sé una giacca per ovviare al problema degli sbalzi di temperatura.

E’ possibile praticare attività fisica?

E’ possibile praticare attività fisica, purché le condizioni climatiche siano adeguate.

I soggetti asmatici o allergici, a patto che la condizione sia sotto controllo, possono praticare sport in un ambiente climatizzato oppure all’aperto. In quest’ultimo caso, solo se la temperatura esterna è tollerabile e solo nel caso in cui l’aria non sia inquinata da polveri sottili, pollini o altri agenti inquinanti dovuti al traffico.

Si consiglia di evitare gli sport che richiedono la pratica in ambienti o condizioni estreme, tra cui paracadutismo, alpinismo d’alta quota, sport motoristici, sport subacquei e deltaplano.

Fonte: Ministero della Salute


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