Viaggiare all’estero: consigli per un’alimentazione sicura


Molte malattie, come la diarrea del viaggiatore, l’epatite A, la febbre tifoidea e il colera, vengono contratte consumando acqua e cibo contaminati.

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La malattia che si contrae con maggior frequenza all’estero è la diarrea del viaggiatore. Essa, infatti, colpisce dal 20% al 60% dei viaggiatori.

Nei Paesi dove le condizioni igieniche sono carenti, potete ridurre il rischio di contrarre queste malattie seguendo semplici linee guida.

 

ragazzi che mangiano sul tamigi.jpg

Acqua

Nei Paesi con condizioni igieniche precarie, non bevete l’acqua del rubinetto e non utilizzatela per lavarvi i denti a meno che non sia stata debitamente trattata. Per maggiori informazioni circa le misure igieniche a salvaguardia della salute pubblica del Paese in cui avete deciso di recarvi, potete consultare i seguenti siti: National Travel Health Network and Centre (NATHNAC) e International Travel and Health (redatto e curato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità).

Assicuratevi di utilizzare acqua filtrata, in bottiglia, bollita o chimicamente trattata.

Le bevande effervescenti in bottiglia con tappo sigillato sono solitamente sicure, poiché sono acqua bollita e bevande calde fatte con acqua bollita. Evitate di aggiungere cubetti di ghiaccio alle bevande.

Il modo più affidabile in assoluto per purificare l’acqua è quello di bollirla, ma questo non è sempre possibile.

I disinfettanti chimici, come lo iodio e il cloro, di solito uccidono batteri e virus e sono facilmente reperibili presso negozi specializzati anche all’estero (travel shop).

Tuttavia, alcuni parassiti non sono eliminabili con altrettanta facilità tramite l’uso di preparazioni a base di iodio o cloro. In questo caso, è consigliabile combinare iodio e cloro tramite filtrazione utilizzando un filtro apposito (reperibile presso un negozio specializzato come i travel shop).

I filtri che vengono solitamente utilizzati in Italia per filtrare l’acqua domestica non sono adatti.

 

acqua in bottiglia dentro al frigorifero.jpg

Cibo

Alcuni Paesi in via di sviluppo utilizzano carcasse di animali come fertilizzante. Alcuni alimenti, specialmente quelli che crescono a stretto contatto col suolo, sono particolarmente inclini alla contaminazione e, per questo motivo, andrebbero evitati.

Cibi da evitare:

  • insalate, come la lattuga
  • frutta e verdura crudi, a meno che non siano stati lavati con acqua sicura e sbucciati dal viaggiatore
  • cibi freschi o cotti riposti in luoghi a temperatura ambiente in ambienti caldi o esposti al contatto con insetti (tipo buffet all’aperto)
  • latte, formaggio, gelato e altri latticini non pastorizzati
  • pesce crudo o poco cotto
  • i cibi venduti per strada, a meno che non siano stati preparati sul momento e serviti caldi su piatti puliti

Il cibo servito negli hotel o nei ristoranti potrebbe non essere sempre sicuro poiché potrebbe essere stato contaminato durante la preparazione. Scegliete, quindi, posti che siano rinomati per servire cibo sicuro e di qualità.

Consumate esclusivamente cibi preparati sul momento che siano stati cotti con cura e serviti ben caldi.

Lavatevi sempre le mani dopo essere stati in bagno e prima di preparare da mangiare o prima di mangiare.


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