Problemi di concentrazione: quali sono le cause?


Dimenticate spesso dove avete messo le chiavi, vi dividete tra lavoro e Facebook e pensate ad altro mentre state parlando con qualcuno? Certo, questo può capitare a tutti ed è anche normale che accada. Ma quando è bene prestare attenzione a questi segnali come causa di un problema più serio? Per gli adulti che soffrono della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) questa mancanza di attenzione cronica diventa debilitante.

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Una elevata percentuale di adulti che soffrono di questo disturbo ha circa 38 anni. Questo perché è proprio a questa età che le persone iniziano a svolgere più mansioni contemporaneamente con maggiore frequenza: lavoro, famiglia, casa e altri doveri personali. Ciò spesso comporta un peggioramento della capacità di concentrazione e del livello di attenzione.

E’ bene comunque precisare che non tutte le persone svogliate sul posto di lavoro o non tutti gli individui che scordano gli appuntamenti soffrono della sindrome da deficit di attenzione e iperattività, che di seguito abbrevieremo con la sigla ADHD. Esistono molteplici motivi per cui è possibile perdere la concentrazione. Qui di seguito vi proponiamo le cinque motivazioni principali.

L’onnipresente tecnologia

Blackberry, computer, cellulare, iPhone, iPod; tutti questi mezzi tecnologici di ultima generazione sono mezzi di distrazione molto efficaci. Ognuno di questi strumenti compete per catturare la vostra attenzione e nella maggior parte dei casi la loro percentuale di riuscita è pari al 100%.

Il cervello funge da segretaria personale aiutando ad organizzare gli impegni e a gestire il tempo a disposizione per svolgere le attività quotidiane. Ma la ricerca dimostra che più si tenta di svolgere un numero maggiore di mansioni contemporaneamente, più diventa difficoltoso concentrarsi su un singolo obiettivo. Imparare le basi relative al come organizzarsi e affinare le proprie capacità di organizzazione, come annotare i compiti da svolgere e attenersi ad un programma giornaliero, può essere di aiuto per alleviare questi problemi. Quindi, provate a staccare dalla televisione invece di sdraiarvi in poltrona e guardarla per ore ininterrottamente. Lo stesso vale per internet, email e quant’altro. Fissate degli orari nei quali dedicherete la vostra attenzione a questi strumenti, per esempio prima di cena.

Consultate il medico se: notate che siete costantemente portati a distogliere la vostra attenzione da mansioni importanti e non siete in grado di ritornare a svolgerle, soprattutto se questi episodi si sono verificati per la maggior parte delle volte in età adulta con o senza l’intervento di mezzi tecnologici come causa scatenante della vostra distrazione. Quando il cervello non funziona propriamente, non siamo in grado di passare da una mansione all’altra senza essere facilmente distratti da pensieri o attività alternative.

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Carenza di sonno

Quando non si dorme a sufficienza, non tardano a presentarsi effetti collaterali quali irritabilità, mente annebbiata e difficoltà nel gestire gli impegni quotidiani. Questo tipo di reazione è normale. Dormendo un numero di ore tale da permettere al nostro corpo di riposarsi adeguatamente, la concentrazione non potrà che beneficiarne.

Consultate il medico se: avete problemi col sonno, se vi svegliate sempre stanchi e vi ritrovate ad essere costantemente di malumore, se avete problemi di attenzione, come una mancanza di concentrazione o l’incapacità di stare attenti. Potreste soffrire di un disturbo del sonno oppure potreste beneficiare dal praticare le basi di una buona igiene del sonno. Per gli adulti che soffrono di ADHD, la mancanza di sonno può aggravare i sintomi e anche migliorando le abitudini notturne potrebbe non essere possibile eliminarli del tutto.

Insoddisfazione sul posto di lavoro

Certo, tutti di tanto in tanto siamo insoddisfatti sul posto di lavoro: una presentazione andata male, il capo non ha apprezzato un lavoro che abbiamo svolto, ecc. Se un ambiente di lavoro disorganizzato o un progetto noioso rendono difficoltosa la concentrazione, state tranquilli, è normale. Ma se notate che vi risulta sempre difficile portare a termine i progetti iniziati (sino al punto da non rispettare mai i termini di scadenza o avere grosse difficoltà nel farlo), molto probabilmente è il caso di consultare un medico oppure di cambiare lavoro.

Consultate il medico se: avete seri problemi di procrastinazione, se girovagate senza meta sul posto di lavoro e se avete precedenti lavorativi caratterizzati da prestazioni altamente mediocri oppure se avete cambiato più lavori nel corso dello stesso anno. Gli adulti che soffrono di ADHD hanno difficoltà nel portare a termine i compiti a loro assegnati e spesso vengono considerati “l’anello debole” del team. Combattono con una costante sensazione di inadeguatezza e mancanza di autostima. Si ritrovano a dover affrontare costanti cambi di lavoro e non sono in grado di trarre soddisfazione dal lavoro che svolgono.

Troppo stress

Lo stress gioca un ruolo importante per quanto riguarda la concentrazione. Influisce sui processi cognitivi del cervello, per la precisione influenza le zone del cervello responsabili del pensiero. Quindi, essere ansiosi o stressati riduce la concentrazione. Prendete in considerazione la meditazione. I ricercatori dell’Università del Wisconsin-Madison hanno scoperto che le tecniche di rilassamento possono aumentare la capacità di evitare che le distrazioni prendano il sopravvento. Un altro studio dei ricercatori dell’UCLA suggerisce che negli adulti con ADHD, la meditazione migliora l’attenzione e allevia i sintomi di ansia e depressione.

Consultate il medico se: soffrite di altri disturbi dell’umore relativi allo stress, come ansia e depressione, che spesso coincidono con l’ADHD. Inoltre, analizzate se lo stress peggiora la vostra disattenzione e/o distrazione, le quali, a loro volta, hanno un impatto a livello lavorativo, relazionale o scolastico.

Troppa poca attività fisica

Prove sempre più evidenti suggeriscono che praticare regolarmente attività fisica contribuisce a mantenere la mente lucida e aumenta le capacità di apprendimento e di memorizzazione. E’ anche molto importante per gli individui con ADHD che si trovano costretti a combattere contro l’attività mentale incessante. Parecchi studi hanno evidenziato che i pazienti che praticano attività fisica con regolarità hanno ottenuto notevoli miglioramenti a livello di attenzione. Fare movimento, inoltre, aiuta anche a bruciare le energie extra che causano la sensazione di irrequietudine e a dormire meglio di notte.

Consultate il medico se: avete difficoltà a stare tranquilli mentre siete seduti (per esempio durante un incontro o alla vostra scrivania) e se sentite costantemente un bisogno impellente di alzarvi e muovervi all’interno dell’ufficio. Se tentate di provvedere in modo autonomo, praticando troppa attività fisica (diciamo dalle due alle tre ore al giorno), chiedete aiuto ad una figura professionale che possa consigliarvi come combattere questa onnipresente esigenza di incessante attività.


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