Bambini sotto il sole: come proteggerli


E’ sempre piacevole vedere i bambini divertirsi in spiaggia, fra tuffi e giochi, o al parco. Attenzione, però, a prendere tutte le precauzioni per evitare scottature o insolazioni.

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I raggi solari, UVA e UVB, sono benefici per l’organismo dei bimbi (utili per la fissazione del calcio nelle ossa e il rafforzamento del sistema immunitario) però, per prevenire ogni rischio, è importante proteggere i bambini, attenendosi a semplici ma fondamentali regole. Vediamo quali sono.

  • Scegliete spiagge o parchi che offrano anche luoghi d’ombra. Meglio se le spiagge sono attrezzate con ombrelloni o posizionate vicino a pinete.
  • Portate in spiaggia i vostri bambini o esponeteli al sole solo fino alle 10 e dopo le 16.
  • Soprattutto all’inizio, non lasciateli mai troppo a lungo sotto il sole; se sono piccoli, spogliateli in modo graduale, lasciandoli a torso nudo solo dopo qualche giorno di adattamento; no al sole diretto prima dei 5-6 mesi: sistemate la carrozzina (dotata di tettoia) sempre in penombra e in zona ventilata; nei mesi successivi, non lasciateli al sole per più di 10-15 minuti. Anche se sono grandicelli, è bene che non restino mai stesi sulla sabbia ma corrano e giochino, alternando il sole all’ombra. Bagnategli molto spesso la testa.
  • Fate in modo che in spiaggia bevano spesso, offrite loro acqua, frullati, succhi, se sono piccoli omogeneizzati di frutta.
  • Sia al sole che all’ombra, nei primi giorni di esposizione, fategli indossare una maglietta in cotone di colore chiaro, in tessuto a trame fitte e un cappellino in cotone chiaro con visiera.

bambini e sole

  • L’azione dei raggi solari è maggiore in montagna e al mare che in campagna o in città.
  • Se i bimbi stanno seguendo delle cure, prima di esporli al sole chiedete consiglio al dermatologo: farmaci come antibiotici e antinfiammatori, se presi prima dell’esposizione ai raggi possono provocare arrossamenti e prurito.
  • La crema solare (mai oli né emulsioni spray) è fondamentale. Optate per prodotti a base di ossido di zinco e di titanio, privi di profumi. I prodotti in crema vanno bene per il viso, il latte per il corpo. Usate solari ad alto fattore di protezione (20-40), con filtri efficaci sia verso i raggi UVA sia verso gli UVB: leggete sempre l’etichetta! Iniziate da un filtro altissimo. Il prodotto va riapplicato ogni ora, ora e mezzo, anche più spesso se i piccoli nuotano o sudano molto. Se i vostri bimbi soffrono di allergie, testate il prodotto all’interno del polso.
  • Non riutilizzate mai i prodotti solari dell’anno precedente.

Problemi e soluzioni

  • Colpo di calore: quando fa troppo caldo (unito a umidità elevata e a mancanza di ventilazione) il corpo del bimbo a volte non riesce ad adeguarsi. Le conseguenze possono essere vomito, ronzii agli orecchi, mancanza di sudore, pelle calda e congestionata, pressione bassa sino allo svenimento, febbre alta.

Cosa fare? Spogliate il bambino e trasportatelo subito in un luogo fresco. Fategli spugnature di acqua fredda. Se è cosciente, dategli liquidi freschi e zuccherati, mai ghiacciati.

  • Colpo di sole: può accadere a un bimbo lasciato troppo esposto ai raggi del sole. Ve ne accorgerete da sintomi quali pallore, abbondante sudorazione, andatura barcollante, nausea e vomito.

Cosa fare? Portatelo all’ombra in un luogo fresco; fatelo sdraiare a terra su un fianco; evitate di dargli farmaci. Borsa del ghiaccio sulla nuca e spugnature di acqua fredda sul corpo; meglio chiamare un medico.

  • Eruzioni da calore: frequente nei bambini molto piccoli, compare sul viso o nelle pieghe della pelle.

Cosa fare? Fategli un bagno tiepido tamponando delicatamente la pelle e applicate una crema idratante. Se in 12 ore l’eruzione non scompare, chiamate il pediatra.

  • Scottature: nei bambini molto piccoli è alto il rischio di ustioni che, fra l’altro, possono favorire in età adulta la comparsa di tumori cutanei.

Cosa fare? Per scottature lievi, vanno bene docce o impacchi freddi, o il tamponamento con ghiaccio avvolto in un asciugamano. Nei casi più seri, spalmate sulla zona interessata una crema o una lozione cortisonica (2 volte al giorno per 2-3 giorni), mischiata in parti uguali a creme emollienti e lenitive.


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