Stress e lavoro: la scrivania feng-shui


I primi sono stati colossi americani, come Apple, Google e Pacific Investment Management (una delle più grandi compagnie di assicurazioni Usa) ad utilizzare alcune tecniche e filosofie orientali per migliorare la qualità della vita dei loro dipendenti, secondo il principio che un lavoratore produce meglio e di più.

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Anche in Italia, l’agenzia di pubblicità J. Walter Thompson e la società informatica E-Tree hanno ristrutturato i loro uffici ispirandosi al feng-shui, l’antica disciplina cinese che arreda ed organizza gli spazi pensando all’equilibrio e al benessere di chi li abita.

 

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Se volete una vita professionale più serena e di successo provate, allora, ad organizzare il vostro ufficio e la vostra scrivania seguendo alcuni principi del feng-shui.

Il primo principio da applicare è anche il più semplice: togliere più che aggiungere. Questo perché secondo il feng-shui gli oggetti sono dotati di memoria e, quindi, possono interferire con i progetti di chi sta vicino ad essi.

Quindi occorre limitare il disordine sulla scrivania e tenere solo le cose che servono davvero. E’ importante anche eliminare qualsiasi oggetto personale, come foto, pupazzetti o disegni. Li si può sostituire con qualcosa che abbia un significato solo per voi. Per esempio, un ideogramma cinese che sceglierete in base al significato che vi sta più a cuore: fortuna, ricchezza, famiglia e così via. Guardarlo fornirà nuove energie.

Per chi, invece, dalla sua postazione di lavoro, dà le spalle a una porta (una posizione considerata non ottimale) è consigliabile seguire un principio base del feng-shui atto a neutralizzare eventuali influenze negative: mettere uno specchio o una foto a sfondo scuro per riflettere l’immagine di chi entra.

E chi non si sente mai abbastanza bravo deve posizionare sulla scrivania di fronte, infilato in una piantina, uno specchietto dove vedere la propria immagine riflessa. L’autostima aumenterà.


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