Crescita personale: impariamo dallo sport


Di cosa è fatta una vittoria sportiva? Di un cuore forte e di muscoli potenti sicuramente, ma in ogni successo di un atleta c’è in gioco molto di più. Un’ampia schiera di abilità mentali, costruite allenamento dopo allenamento. Non si tratta di capacità speciali, poiché ognuno di noi le possiede. Basta saperle coltivare.

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Iscriversi ad un corso sportivo non solo scolpirà il vostro corpo, ma vi darà una forza “mentale” in più. A dire il vero, cinque veri e propri assi nella manica che potrete giocarvi nella vita di tutti i giorni. Ecco quelli vincenti.

Stabilire obiettivi

E’ la prima lezione di tutte le discipline sportive, il cosiddetto goal setting.

Ogni atleta impara che per costruire una vittoria deve programmare il suo lavoro, stabilendo col proprio allenatore obiettivi a breve e a lungo termine.

Questa è una capacità che ne racchiude altre: riconoscere i propri limiti e valutare le proprie potenzialità. Ciò che conta per mantenere alta la motivazione è fissare mete appetibili, alla propria portata. Inseguire un traguardo irraggiungibile porta dritti alla frustrazione.

Concentrarsi meglio

Successi e concentrazione viaggiano sempre di pari passo.

Pensate, per esempio, ad una saltatrice in alto, che in mezzo ad uno stadio gremito di gente deve isolarsi e indirizzare le energie solo al gesto che sta per compiere.

Concentrarsi significa focalizzare l’attenzione su ciò che è importante in quel momento, allontanando i pensieri che possono essere fonte di distrazione. Di fronte ad un compito difficile, spesso la mente è disturbata da ricorrenti frasi negative, come “non devo commettere errori”, che sono l’anticamera di uno sbaglio. Provate a trasformare questo tipo di pensieri in una frase positiva: “l’ho già fatto altre volte”. La mente vi porterà dritti al successo.

crescita personale

Apprezzare la fatica

Quando pensate alla fatica, l’immagine che vi viene in mente comprende il sudore, il fiato corto, il cuore che batte velocemente. Per un atleta è molto di più: è un prezzo da pagare per ottenere il successo.

Se volete vincere, dovete dare qualcosa in cambio: sacrificio, impegno, rinuncia, fatica per l’appunto. Ma basta concentrarsi sul proprio obiettivo per vedere tutto ciò in chiave positiva. E’ questo che spinge, per esempio, un maratoneta a percorrere ogni giorno chilometri e chilometri: l’immagine della vittoria finale.

E poi, pensate a quanto è più bella una conquista se avete faticato veramente tanto per ottenerla.

Lavorare in gruppo

Siete circondati da colleghi in gamba, eppure tra di voi qualcosa non funziona. Avete sempre la sensazione che senza il vostro contributo l’ufficio andrebbe a rotoli.

Provate a fare un piccolo esame di coscienza: che valore date alle persone che lavorano al vostro fianco? Ricordate che ogni contributo, anche quello all’apparenza meno determinante, è indispensabile per il risultato finale.

Pensate ad una squadra di pallavolo. Certo, la schiacciatrice è quella che mette a segno il punto, ma non potrebbe mai farlo se non ci fosse una compagna che alza la palla nel punto giusto.

E’ questo il segreto dello spirito di squadra, quello che porta le piccole formazioni a battere i team più famosi. Tenetelo a mente.

Accettare la sconfitta

A nessuno piace perdere. Lo sport tuttavia insegna che da ogni insuccesso può nascere una vittoria.

L’importante è analizzare il proprio lavoro e capire dove si è commesso l’errore. Da questa presa di coscienza nasce la certezza che si può correggere il passo falso e ripartire, lasciando alle spalle la sensazione di fallimento.

Quante volte di fronte ad un esame andato male o a una promozione di lavoro sfumata avete dato la colpa alla sfortuna? E’ il modo peggiore per affrontare la sconfitta. Perché significa scaricare su un fattore esterno la responsabilità di quanto successo. E negarsi la possibilità di aggiustare il tiro.

Infine, nello sport come nella vita, non giudicate le vostre azioni solo in base al risultato finale. Per essere contenti di voi stessi, imparate ad apprezzare le piccole conquiste di tutti i giorni.


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