Papaya: il frutto antiossidante dalle mille proprietà benefiche


La papaya è una pianta (arbusto) appartenente alla famiglia delle Caricacee conosciuta anche con il nome di “albero dei meloni” a causa della forma ovale del suo frutto che richiama quella del melone.

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E’ una pianta diffusa in tutti i Paesi tropicali, nei quali il clima caldo umido è ideale per la sua crescita. E’ proprio grazie a questo tipo di clima che il suo arbusto è in grado di generare molti frutti in breve tempo.

La papaya è un frutto di colore giallo quando maturo, verde quando ancora acerbo e può raggiungere un peso pari a 5 kg. Esso è composto per circa l’87% da acqua e per il 13% da carboidrati, vitamine e minerali vari.

Molto importante, per la loro azione antiossidante, la presenza di vitamina C e vitamina E, mentre la vitamina A ha la proprietà di rigenerare i tessuti epiteliali. Tra i minerali presenti nella papaya troviamo calcio, ferro, fosforo e magnesio e tra le vitamine sono presenti la riboflavina, la niacina e la tiamina.

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La papaya è un frutto contenente vari principi attivi ed ha allo stesso tempo ottime proprietà nutritive; contiene, come abbiamo visto, vitamine antiossidanti in grado di stimolare il sistema immunitario, pochissimi grassi (pari allo 0,3%), un bassissimo apporto calorico e molte fibre.

La papaya, inoltre, contiene un prezioso enzima, la papaina, che ha potere digestivo. Per questo motivo, è un frutto che si può tranquillamente consumare anche al termine di un pranzo abbondante. I polifenoli contenuti nei germogli della papaya hanno elevate proprietà antiossidanti e sembra siano in grado di rallentare l’invecchiamento cellulare e di combattere i radicali liberi.

Tra le altre proprietà conosciute ci sono quelle diuretiche e lassative. Inoltre, la papaya è anche considerato un frutto energetico, grazie all’elevato contenuto di carboidrati, sali e vitamine; è infatti consigliata l’assunzione di polpa fresca in casi di stress e superlavoro.

La proprietà più interessante è quella che riguarda i componenti antiossidanti contenuti nella papaya fermentata che vengono per così dire “potenziati” dal processo di fermentazione; essi possono attenuare gli effetti della degenerazione delle cellule causati dall’età. Rispetto alla papaya fresca, quella fermentata contiene una maggiore quantità di enzimi digestivi che facilitano ancora di più l’organismo nel processo di assorbimento degli alimenti. Il lisozima (enzima) e la carpaina (alcaloide) sono presenti nella papaya fermentata e svolgono un’azione antisettica e preventiva nei confronti delle infezioni dell’intestino. L’alto contenuto di fibre fa della papaya fermentata un valido aiuto nell’affrontare situazioni che richiedono energia con basso apporto calorico. La papaya fermentata deve essere dichiaratamente liofilizzata, in quanto i suoi enzimi sono molto sensibili al calore e solo la liofilizzazione è in grado di mantenerne le sue proprietà e i benefici.


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