Intolleranza alimentare ed allergia alimentare: quali sono le differenze?


Sebbene molte persone presentino reazioni avverse a determinati alimenti, la maggior parte di queste reazioni è causata da un’intolleranza e non da un’allergia al cibo in questione.

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Meno dell’8% dei bambini al di sotto dei 3 anni e circa il 4% degli adulti soffrono di un’allergia alimentare vera e propria. L’intolleranza alimentare è molto più comune.

Visto che l’intolleranza alimentare può causare la comparsa di sintomi e segni tipici dell’allergia alimentare, spesso vengono confuse.

Un’allergia alimentare può causare prurito alla bocca, orticaria, gonfiore alle labbra, alla faccia, alla lingua e alla gola, problemi di respirazione e stordimento o svenimento. Può anche causare nausea, vomito, diarrea e crampi. Segni e sintomi che spesso si manifestano anche in presenza di un’intolleranza alimentare.

In caso di allergia alimentare, un insieme di fattori condiziona il corpo a reagire a determinati alimenti:

  • Il sistema immunitario identifica erroneamente un cibo specifico come una sostanza dannosa.
  • Il corpo produce anticorpi per combattere il cibo identificato come dannoso.
  • Se lo stesso cibo viene successivamente ingerito anche in quantità minimali, gli anticorpi ne rileveranno la presenza mettendo in allerta il sistema immunitario.
  • Il sistema immunitario quindi rilascerà istamina e altre sostanze nel flusso sanguigno, comportando, in questo modo, la comparsa dei sintomi dell’allergia alimentare.

A differenza dell’allergia, l’intolleranza alimentare generalmente non vede coinvolto il sistema immunitario.

Se siete intolleranti ad un cibo specifico, potete probabilmente mangiare piccole porzioni dell’alimento in questione senza la comparsa di eventuali reazioni. Se invece ne siete allergici, anche la più piccola porzione può dare luogo ad una seria reazione allergica.

allergia e intolleranza alimentare

Le condizioni tipiche dell’intolleranza alimentare che vengono spesso scambiate per allergia alimentare includono:

  • Assenza di un enzima necessario per la digestione di un cibo. Un esempio comune è l’intolleranza al lattosio che può causare gonfiore, crampi, diarrea ed eccesso di gas intestinale.
  • Intossicazione alimentare. Comunemente causata dal consumo di batteri presenti in cibi avariati o di altre tossine. L’intossicazione alimentare può causare gravi sintomi gastrointestinali.
  • Sensibilità agli additivi alimentari. Alcune persone presentano reazioni gastrointestinali e altri sintomi dopo aver mangiato determinati additivi alimentari. Per esempio,  i solfiti utilizzati per conservare la frutta secca, i cibi in scatola e il vino, possono causare attacchi d’asma nelle persone sensibili a queste sostanze.
  • Stress ricorrente o fattori psicologici. Talvolta il solo pensare ad un determinato cibo può arrivare a provocare malessere. La motivazione non è tuttora ben chiara.
  • Celiachia: questa condizione cronica è causata dall’assunzione di glutine, una proteina che si trova nel pane, nella pasta, nei dolci e in molti altri cibi contenenti frumento, segale od orzo. I segni e i sintomi della celiachia includono diarrea, dolore addominale e gonfiore. Anche se la celiachia coinvolge una risposta immunitaria, si tratta comunque più di una reazione alimentare complessa piuttosto che di un’allergia alimentare.

Se notate una reazione ad un cibo in particolare o a determinati alimenti, consultate il medico. E’ importante determinare se si tratta di intolleranza alimentare oppure di una vera e propria allergia alimentare.

Anche se le intolleranze alimentari possono essere limitanti, l’allergia alimentare è generalmente più pericolosa. Se soffrite di un’allergia alimentare, sarà necessario intraprendere i passi necessari per evitare il cibo causa dell’allergia e per essere preparati in caso di reazione allergica.


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