Furto d’identità: attenti al web


La classica frase “a Natale siamo tutti più buoni” sicuramente non riguarda i criminali informatici, che, approfittando del periodo festivo, mettono in atto i loro piani truffaldini per impossessarsi del denaro, delle informazioni relative alle carte di credito, delle identità, ecc. dei malcapitati.

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Anche se questo fenomeno è difficile da sradicare, è comunque possibile combatterlo; basta saper utilizzare il web con buon senso e seguire alcuni accorgimenti che potranno permettervi di effettuare tutte le operazioni online che volete senza il timore di essere vittime di truffe. Vediamo quali sono le truffe più rinomate e più utilizzate da questi personaggi.

 

 

  • Le finte email bancarie. Questo stratagemma è ormai conosciuto da tutti e la maggior parte di voi ne avrà sicuramente ricevuta almeno una. I criminali informatici inviano email simili e a volte pressoché identiche a quelle che potreste ricevere dalla vostra banca. Solitamente queste email chiedono di confermare le informazioni relative al vostro conto corrente bancario, minacciando la chiusura del conto qualora tali dati non vengano forniti. Uno degli errori più grossolani che il criminale informatico commette in questo caso è la traduzione approssimativa del testo del messaggio elettronico che invia alle sue ipotetiche vittime. Vi ritroverete infatti a leggere intere frasi prive di senso e vi accorgerete che la terminologia utilizzata è decisamente fuori luogo. Prestate quindi molta attenzione a questo particolare. Se ci pensate bene, la vostra banca non vi invierebbe mai una comunicazione utilizzando un italiano maccheronico, ma, cosa ben più importante, non chiederebbe mai i vostri dati bancari.
  • Finte fatture. Durante il periodo festivo, i criminali informatici inviano finte fatture oppure notifiche di consegna fasulle che sembrano provenire da corrieri piuttosto noti, tipo UPS, Federal Express, ecc. Le email in questione chiedono l’invio dei dettagli relativi alla carta di credito per fantomatici riaccrediti sul conto, oppure chiedono all’utente di aprire una fattura o un modulo di sdoganamento per poter ricevere un altrettanto fantomatico pacco. Lo scopo di questo tipo di truffa è ovviamente rubare tutte le vostre informazioni oppure installare un malware sul vostro computer. Quindi prestate molta attenzione. Se avete effettuato una spedizione con uno dei corrieri citati nel testo dell’email fasulla e avete qualche dubbio, contattate direttamente il corriere in questione per eventuali chiarimenti. Nel caso in cui la truffa sia relativa alla ricezione di un ipotetico pacco, la procedura da seguire è la medesima, ovvero contattare il corriere indicato. Non inserite mai informazioni che vi riguardano, non cliccate mai link che vi portano a siti esterni che non conoscete e non aprite mai documenti o allegati di cui non conoscete la provenienza.
  • Biglietti natalizi elettronici, le cosiddette e-cards. Verificate il mittente di questi biglietti virtuali e non lasciatevi tentare dallo scoprire chi mai può essere il mittente misterioso (nel caso in cui non lo conosciate ovviamente).  Lo stesso discorso vale per gli allegati in formato PowerPoint che sembrano essere piuttosto amati dai criminali informatici. Fate quindi molta attenzione a ciò che aprite o decidete di visionare. Molti criminali informatici, infatti, mascherano worm da biglietto elettronico.
  • Testi dei canti natalizi, suonerie, screen saver e sfondi a tema. I criminali informatici creano siti a tema natalizio per invogliare l’utente a scaricare suonerie, sfondi per il desktop, screen saver, testi di canzoni natalizie. Il rischio che si corre scaricando files da questi siti è quello di infettare il proprio computer con spyware, adware e buon antivirus e malware. Fate attenzione al  tipo di file che scaricate, ma soprattutto avvaletevi di un buon antivirus che possa scannerizzare il file in questione prima di procedere con l’installazione.

 

 

  • Finte email che offrono lavoro. Un altro tipo di truffa consiste nell’inviare email fasulle che offrono la promessa di un impiego, la maggior parte delle volte molto ben retribuito, oppure l’opportunità di guadagnare cifre, a dir poco utopiche, lavorando da casa. Non credete mai a queste false promesse, soprattutto se vi vengono richieste somme di denaro che questi truffatori chiamano “quota di avviamento”. Il loro unico scopo non è quello di aiutarvi a trovare lavoro, bensì quello di estorcervi denaro e dati personali.
  • I Social Network. I social network hanno avuto un successo strepitoso in Italia. Fate attenzione a chi vi inoltra una richiesta di amicizia. I criminali informatici, infatti, durante il periodo natalizio inviano richieste fasulle sotto forma di email che sembrano provenire dai siti di social network originali. Nel caso in cui decidiate di cliccare sul link presente in uno di questi messaggi truffaldini, correte il rischio di installare automaticamente un malware sul vostro computer che comporterebbe il furto dei vostri dati personali. Se ricevete una mail di questo tipo, appuratene la veridicità controllando sul sito reale del social network a cui il messaggio si riferisce.
  • Siti di aste. Fate attenzione alle offerte “miracolose” alle quali sembra quasi impossibile credere. Dietro questo tipo di offerte, infatti, soprattutto durante il periodo natalizio, si celano personaggi poco raccomandabili la cui intenzione non è sicuramente quella di consegnarvi l’articolo che avete deciso di acquistare, bensì quella di rubarvi denaro. Leggete sempre con attenzione i consigli e il regolamento presenti nei siti di aste. Così facendo, potete tutelarvi a priori senza incappare in spiacevoli sorprese.
  • La beneficenza. A Natale si è molto più propensi a fare beneficenza. Cosa lodevole, ma se è vostra intenzione versare somme di denaro a fin di bene, controllate attentamente a chi avete deciso di dare i vostri soldi. I criminali informatici, infatti, creano siti clone dei reali siti di beneficenza inviando email che indirizzeranno i malcapitati proprio su questi siti. Lo scopo è ovviamente quello di rubare il vostro denaro, le informazioni relative alla carta di credito e i vostri dati personali.
  • Se paghi ti ridò i tuoi files. Questo tipo di truffa è chiamato “Ransomware”. Una volta che i criminali informatici hanno ottenuto il controllo del computer della vittima mettendo a segno molteplici truffe, chiedono una sorta di riscatto per poter riavere i files in “ostaggio”.  Molti rendono le informazioni rubate illeggibili, inaccessibili o criptate. Questi sono ovviamente casi estremi che si presentano solamente nel caso in cui incappiate in una o più truffe. Nessun allarmismo quindi, basta sempre fare attenzione a ciò che si clicca, ai files che decidete di aprire, ecc.

 


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