Risparmio energetico: come illuminare la vostra casa


Non tutti sanno che circa l’80% dell’energia che consumiamo per uso domestico serve ad illuminare. Utilizzando lampade più efficienti e distribuendo in modo ottimale le sorgenti luminose, potremmo arrivare a ridurre i consumi del 20%. Infatti, la scelta della lampada incide notevolmente sulla quantità, qualità di luce ottenuta ma soprattutto sui consumi. Per un acquisto mirato, quindi, poniamoci prima di tutto tre quesiti fondamentali:

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  • quale stanza devo illuminare?
  • che attività svolgerò in quella stanza?
  • per quanto tempo la lampada resterà accesa?

Come e dove illuminare?

Prima di tutto ricordiamo che l’illuminazione va adattata a seconda delle esigenze. Evitiamo, quindi, una quantità di luce insufficiente allo svolgimento di attività come leggere, cucinare, cucire, ecc. così come una distribuzione errata delle fonti luminose. La soluzione ottimale è quella di creare una luce soffusa in tutto l’ambiente, applicando fonti luminose più intense nei punti dove verranno svolte attività quali quelle citate precedentemente.

  • per aumentare la luminosità e diminuire i consumi della luce artificiale, tinteggiamo le pareti con colori chiari.
  • il lampadario con molte lampade non è sicuramente la soluzione ideale per chi ha intenzione di risparmiare sulla bolletta. Se è comunque nostra intenzione installare un lampadario centrale per avere un’illuminazione generale (da integrare con un’illuminazione “localizzata” più intensa per le zone destinate alle attività di cui sopra), optiamo per un modello con lampada singola. In caso di doppio interruttore, è possibile installarne uno a due lampade (una di potenza maggiore e una di potenza inferiore).
  • Se in casa avete sculture o oggetti particolari, illuminateli da un solo lato (per un gioco d’ombre) oppure da più punti (per dare volume). La lampada più adatta per questo tipo di illuminazione è quella alogena a bassissima tensione con riflettore dicroico (consente di fare luce nei punti prescelti con estrema precisione).
  • Se avete quadri optate per un tubo fluorescente. Il consumo a livello energetico è basso, l’illuminazione è uniforme e valorizza i colori in modo ottimale. Posizionatelo in modo che la luce non si rifletta sul quadro o sul vetro dello stesso o comunque in modo tale che non infastidisca l’osservatore.
  • Quando guardate la televisione accendete una lampada a basso consumo energetico. Evitate di guardare il televisore al buio, a lungo andare la vostra vista potrebbe risentirne.
  • Per leggere utilizzate una sorgente di luce “localizzata”, più intensa come una lampada da terra con variatore di luce (dimmer).
  • Per la zona pranzo è consigliabile una sorgente luminosa sospesa che concentri la luce sul tavolo o una lampada da terra, con braccio curvo, che illumini il tavolo. Se questa zona rimane illuminata a lungo (dalle due alle tre ore circa), scegliete una lampadina a basso consumo.
  • In cucina, oltre all’illuminazione generale della stanza, installate anche luci sui piani di lavoro e di cottura che andrete ad utilizzare all’occorrenza. Optate per tubi fluorescenti o lampade alogene a bassissima tensione.aaa
  • Per il comodino della camera da letto o in presenza di una scrivania nella medesima stanza, oltre all’illuminazione generale (realizzabile tramite l’utilizzo di un lampadario, una piantana o applique a muro),  installate una sorgente luminosa più intensa e localizzata. Per la scrivania nello specifico, scegliete lampade da tavolo con braccio orientabile funzionanti con lampade alogene a bassissima tensione. Posizionate la lampada al di sopra del piano di lavoro di circa 60 cm in modo da evitare eventuali zone d’ombra e dal lato opposto della mano con la quale scrivete. Per il comodino optate per una lampada che vi consenta di leggere ma che al contempo non disturbi il sonno di un’eventuale altra persona. Una lampada con fascio luminoso orientabile è sicuramente la scelta più adatta. Infine, se vi è possibile, installate un interruttore sopra il letto che permetta lo spegnimento delle luci con estrema facilità.
  • Per l’illuminazione generale del bagno scegliete plafoniere o faretti a soffitto. Per l’illuminazione localizzata, invece, installate appliques ai lati dello specchio orientate verso il basso ad accensione separata. Visto che il tipo di illuminazione necessaria per il bagno è istantanea e di breve durata, vi consigliamo l’utilizzo di lampade alogene.
  • Per l’illuminazione di scale e corridoi scegliete lampade alogene. In questi ambienti la luce rimane accesa per poco tempo, ma le accensioni e gli spegnimenti sono frequenti. Se avete la possibilità installate interruttori a tempo. Si spengono automaticamente dopo un periodo di tempo prestabilito evitando inutili sprechi di energia.
  • Per lingresso o eventuali scale esterne, dove solitamente la luce rimane accesa per tutta la notte, utilizzate lampade fluorescenti a basso consumo possibilmente comandate da una fotocellula che regoli l’accensione e lo spegnimento a seconda del variare dell’illuminazione solare.
  • Per l’illuminazione di giardini o vialetti puntate su sorgenti luminose dotate di riflettore in grado di indirizzare la luce solo dove serve. Anche in questo caso, visto che solitamente questo tipo di illuminazione dura tutta la notte, sono consigliabili lampade fluorescenti a basso consumo possibilmente comandate con fotocellula.

Sicurezza

Quando acquistate una lampada, assicuratevi sempre che venga prodotta in conformità con le norme di legge in materia di sicurezza (marchio IMQ o ENEC). I marchi di qualità sono solitamente presenti sulla confezione. In caso di assenza di tali marchi, accertatevi almeno che la lampada sia conforme alle norme europee EN 60 598 circa la sicurezza elettrica.


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