Cromoterapia: dai colore al tuo benessere


La cromoterapia rientra nella categoria delle ben note “medicine alternative”. Ha origini antiche, ma è stata riscoperta di recente dall’odierna civiltà occidentale. In passato, veniva impiegata in svariati ambiti, quali medicina, riti religiosi e altri, che avevano come scopo primario la cura del corpo e la purificazione dell’anima.

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Quali sono le origini della cromoterapia?

Nell’antico Egitto venivano impiegati svariati materiali (come per esempio cristalli, pietre e unguenti) caratterizzati da colori diversi come metodo di cura. Poiché a quel tempo il sapere medico era considerato una scienza per pochi eletti, la figura del sacerdote fungeva anche da medico. Nella civiltà egizia l’impiego della cromoterapia in ambito medico raggiunse livelli elevati. Si pensi, ad esempio, ai templi di cura solare ove questo popolo curava le malattie mediante cromoterapia.

Anche nell’antica Grecia i colori assunsero un ruolo di primaria importanza. Tant’è vero che i Greci utilizzavano oli, indumenti e unguenti colorati per trattare le malattie. Il fisico Avicenna, discepolo di Aristotele, in una delle sue opere sostenne l’importanza essenziale del colore per ciò che concerneva la diagnosi e il trattamento di disturbi e malattie. Egli inoltre scoprì che determinati colori in circostanze specifiche potevano fungere da elemento di disturbo. Ad esempio, Avicenna osservò che per un individuo con emorragia nasale era opportuno evitare la visione di qualsiasi oggetto che fosse di colore rosso. Questo perché vedere tale colore avrebbe potuto in qualche modo stimolare una maggiore fuoriuscita di sangue.

Nel Medioevo, la cromoterapia subì una battuta di arresto a causa del crescente studio e interesse verso farmaci e trattamenti, come gli antisettici e la chirurgia. Fu solo con l’avvento del 19° secolo che la cromoterapia ritornò nuovamente in auge, ad eccezione del Nord America e dell’India, dove i trattamenti ivi presenti (ayurveda e omeopatia, tra gli altri) acquisirono una maggiore popolarità.

Il generale americano Pleasanton, durante la guerra civile, diede nuovo vigore all’importanza della luce come forma di trattamento. Egli teorizzò che la lunghezza delle onde blu solari avevano un effetto positivo sulla vita di flora e fauna. Ne osservò inoltre l’influenza sulla salute dell’essere umano, anche nell’ambito della cura delle malattie.

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Il significato e il ruolo dei colori nella cromoterapia

Sebbene la cromoterapia non sia ancora stata scientificamente provata, i cromoterapeuti sostengono che i colori comportino effetti e reazioni rilevanti e tangibili sulla sfera emotiva dell’individuo. Essi asseriscono che tali effetti possono influenzare i campi energetici del corpo sia in modo positivo che negativo.

Il trattamento cromoterapeutico consiste nell’impiego di luce e colore su zone specifiche del corpo, al fine di correggere un eventuale disturbo ripristinando l’equilibrio del campo energetico dell’individuo.

Ecco una breve guida sul significato dei colori e sul loro ruolo nell’ambito della pratica cromoterapeutica:

Rosso

Il rosso è da sempre associato a sole e fuoco. E’ il colore per eccellenza di vitalità, forza e salute. La cromoterapia sostiene che esso acceleri la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria e che aumenti la pressione arteriosa. Il rosso viene impiegato in tutti gli ambiti correlati alle funzioni circolatorie, all’anemia, all’asma e alla tosse cronica.

Arancione

Il colore arancione è correlato a empatia e comprensione. Nella cromoterapia viene utilizzato per trattare disagi mentali, come estremo pessimismo e stato depressivo, oppure in presenza di inappetenza e di altri disagi a carico del sistema digestivo e circolatorio.

Giallo

Il colore giallo e il sole vanno di pari passo. In considerazione della sua marcata luminosità, conferisce all’individuo un senso di liberazione e distacco. In ambito cromoterapeutico viene utilizzato per eliminare le spiacevoli sensazioni di oppressione o pesantezza e per trattare i disagi ghiandolari o a carico del sistema linfatico. Esso, infine, sembra rafforzare il sistema immunitario e il sistema nervoso.

Verde

Questo colore è associato alla calma, alla concentrazione e ad una sensazione di pace. E’ contraddistinto da un effetto armonizzante. In cromoterapia viene impiegato per  trattare edemi, bronchiti, reumatismi e artriti e si ritiene possa apportare effetti benefici per ciò che concerne il trattamento di diabete, cisti e disturbi oculari. Sembra inoltre che possa favorire il rilassamento degli organi, la stimolazione del processo di disintossicazione del corpo e i processi ghiandolari.

Blu

Il blu è noto come il colore della pace ma anche dell’ignoto. Induce mente e corpo in uno stato di assoluta pace e riposo. Viene impiegato per alleviare cefalea, mal di stomaco, crampi muscolari, fegato e in linea generale per arrecare sollievo in caso di dolore.

Indaco

Sembra che il colore indaco possa favorire le capacità intuitive. Viene utilizzato in caso di disturbi a carico di orecchie, naso, gola e problemi mentali. Sembra essere efficace anche in caso di dipendenza, in considerazione del suo effetto calmante. In cromoterapia, si ritiene possa contribuire ad arrestare il sanguinamento e favorire la rimarginazione delle ferite aperte.

Viola

Il colore viola è associato alla meditazione ed è considerato il colore dello spirito. Viene impiegato nel trattamento di milza e sistema linfatico e come supporto alla pratica dell’agopuntura. In considerazione del suo effetto calmante, viene utilizzato nel trattamento di individui ipertesi ed eccessivamente sconvolti.


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