Bolletta energia elettrica: come risparmiare


Come tutti sappiamo l’energia elettrica si ricava tramite la conversione di altre energie (eolica, termoelettrica, nucleare, idroelettrica, ecc.). Essa ci permette di far funzionare e mantenere in funzione moltissime cose che fanno parte della nostra quotidianità e senza le quali, oggi come oggi, la nostra vita sarebbe impensabile: elettrodomestici, lampade, televisore, computer, ecc. Tutto questo ha ovviamente un costo e la maggior parte delle volte anche piuttosto salato. Tuttavia, ridurre il consumo di energia elettrica è un risultato che si può ottenere con facilità. Basta prestare un po’ di attenzione alle nostre abitudini.

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Lo scaldabagno

E’ l’elettrodomestico che consuma di più in assoluto. Per ridurre le spese, optate per uno scaldabagno a gas oppure collegate il riscaldamento dell’acqua alla caldaia che fornisce calore alla vostra casa. Se vi risulta impossibile farlo per questioni pratiche (alcune case, soprattutto quelle d’epoca, non permettono la realizzazione di impianti di scarico dei fumi a norma), tentate almeno di ridurre il consumo seguendo alcuni accorgimenti:

  • non regolate l’acqua troppo calda. Più l’acqua è calda, infatti, più c’è dispersione di energia nello scaldabagno. Tenete quindi il termostato su temperature più basse che non superino i 40-50 gradi. L’acqua sarà sufficientemente calda per tutti gli usi che ne dovremmo fare.
  • Se sapete che non utilizzerete lo scaldabagno per un certo periodo di tempo spegnetelo. In considerazione della dispersione tramite le pareti del contenitore, è presente un consumo di energia per mantenere la temperatura dell’acqua anche quando i rubinetti sono chiusi. L’ideale sarebbe spegnerlo subito dopo aver usato tutta l’acqua calda. È sufficiente riaccenderlo due o tre ore prima, a seconda del modello e della capienza, del successivo utilizzo di acqua calda.

Gli elettrodomestici

Gli elettrodomestici “bianchi” (frigorifero, congelatore, lavatrice, lavastoviglie, forno elettrico, scaldabagno) sono gli apparecchi che incidono maggiormente sulla bolletta. La stima infatti è di un 75% circa. Se dovete acquistare o sostituire un elettrodomestico di questo tipo scegliete quelli classificati nella fascia “A”, ovvero quelli a massima resa ma a minor consumo.

Lavatrice e lavastoviglie

Utilizzatele sempre e solo a pieno carico. Aspettate quindi di avere biancheria o stoviglie a sufficienza per riempire l’elettrodomestico in modo da evitare sprechi. Non usate acqua troppo calda. I detersivi in commercio oggi puliscono perfettamente il bucato, nella maggior parte dei casi, a temperature non superiori ai 40 gradi.

Il frigorifero

Lasciate aperto lo sportello del frigorifero il meno possibile. Così facendo, eviterete la dispersione del freddo accumulato all’interno. Quando tornate a casa dopo aver fatto la spesa, separate le cose che dovete riporre in frigo da quelle che devono restare fuori. Solo a questo punto aprite lo sportello e mettete in frigo le cose precedentemente selezionate in modo rapido.

Il forno elettrico

Essendo un elettrodomestico che fornisce temperature piuttosto elevate, è una fonte di consumo notevole. Sarebbe opportuno optare per un forno a gas, ma se non vi è possibile razionalizzatene l’uso, sfruttando appieno il tempo e mettendo a cuocere anche più cibi contemporaneamente.

Le fasce orarie

Il consumo di energia elettrica varia a seconda delle ore. Evitate quindi di usare gli elettrodomestici nelle ore di punta. Preferite la sera alla mattina. Rivolgetevi al vostro fornitore di energia elettrica e informatevi circa la possibilità di usufruire di tariffe differenziate in base alle fasce orarie. In base a questo metodo pagate di più l’energia usata nelle ore di punta, ma pagate di meno quella usata in altre fasce, ovvero quelle di minor consumo. In ogni caso, prima di aderire valutate sempre se l’offerta che vi verrà proposta può essere realmente vantaggiosa analizzando a priori le vostre abitudini di consumo di energia elettrica.

Lampade a basso consumo

Primo consiglio, banale ma importante: accendete la luce solo dove serve e spegnetela nelle stanze dove non soggiornate. Secondo consiglio: utilizzate lampadine a basso consumo. Le lampadine ad incandescenza stanno andando in disuso, tant’è vero che l’Unione Europea ne ha cessato la produzione e la vendita proprio a partire da quest’anno. Esistono parecchi modelli di lampadine a basso consumo. Prima di procedere all’acquisto accertatevi solo di controllare la potenza d’illuminazione in base alle dimensioni e alla tipologia delle stanze che avete intenzione di illuminare. Infine, vi ricordiamo che una lampada a basso consumo è dalle 4 alle 6 volte più efficiente rispetto ad una lampada a incandescenza, senza contare che la vita media di una lampada a basso consumo è di circa 13 volte più lunga utilizzando fino ai ¾ di energia elettrica in meno.

La scelta delle lampade e la disposizione dei punti luce

Ovviamente la scelta delle lampade è dettata anche da un fattore estetico. Tuttavia, tenete presente che una lampadina, di qualsiasi tipo essa sia, se chiusa dentro una lampada avvolgente, perde parecchia potenza illuminante. Quindi, al momento dell’acquisto teniamo in considerazione l’efficienza illuminante, la capacità della lampada di direzionare la luce verso il punto che dovrà illuminare. È altrettanto importante la vicinanza della fonte di luce. Se lavorate o studiate su una scrivania, optate per una lampada da tavolo. È decisamente più efficiente di una lampada a soffitto. I lampadari a soffitto con molteplici lampadine sono indiscutibilmente affascinanti, ma a livello di consumo sono alquanto dispendiosi.

Il caricabatterie

Ricordatevi sempre di staccare il caricabatterie non appena il caricamento della batteria del vostro cellulare sarà terminato. Se lo lasciate inserito nella presa elettrica, esso continuerà a consumare non poca energia. Ne consuma circa la metà di quella che consuma mentre sta caricando. Una distrazione piuttosto costosa.

Lo stand-by

Non lasciate il televisore, lo stereo e altri apparecchi in modalità stand-by, spegneteli sempre completamente. È stato accertato infatti che un televisore in stand-by consuma una quantità di energia pari alla metà del consumo di quando è in funzione. Se guardiamo la televisione per tre ore al giorno, ma la lasciamo in modalità stand-by per le rimanenti ore della giornata, il consumo è pari a 12 ore di tv accesa. Meglio spegnerla no?

Staccare la spina

Alcuni apparecchi elettrici consumano energia pur essendo spenti per il solo fatto di essere collegati alla presa elettrica. Hanno una sorta di stand-by nascosto. Alcune schede madri, per esempio, continuano ad assorbire energia in presenza di collegamento elettrico, anche se il computer è spento. È bene precisare che si tratta di piccoli consumi che non influiscono sulla bolletta. Se invece li guardiamo con un’ottica diversa, ovvero su scala nazionale o globale, lo spreco di energia che comportano è notevole. La soluzione più ovvia sarebbe quella di staccare la spina oppure potete dotare di interruttore le prese stesse tramite l’utilizzo di prolunghe multiple (le cosiddette “ciabatte”). Ricordatevi ovviamente di spegnere l’interruttore una volta che terminate di utilizzare gli apparecchi.


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