Il baobab: una farmacia naturale


Il baobab è una pianta secolare diffusa principalmente in Africa, Australia e Madagascar. Conosciuto come albero simbolo delle savane, in pochi tuttavia conoscono le proprietà nutrizionali e terapeutiche del frutto di questa pianta. Potremmo definirlo una sorta di farmacia naturale proprio grazie ai molteplici benefici che è in grado di apportare. Vediamo di elencarne alcuni:

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  • antiossidante
  • anticolesterolemico
  • antinfiammatorio, analgesico, antipiretico
  • antinfluenzale
  • antimicrobico e antifungino
  • coadiuvante in caso di diete dimagranti

Non dimentichiamo inoltre che è un ottimo rimedio in caso di digestione difficile, stitichezza, diabete e anemia. La polpa di questo frutto è ricca di acido ascorbico (vitamina C). Il contenuto di quest’ultimo è sei volte superiore a quello di un’arancia. E’ proprio per questo motivo che viene utilizzato per le sue proprietà antiossidanti e per la capacità di proteggere il nostro organismo dai radicali liberi.

E’ in grado inoltre di aumentare l’assorbimento del calcio (il quantitativo di calcio presente in questo frutto è più del doppio del latte) e la biodisponibilità del ferro. Aiuta lo sviluppo naturale delle difese immunitarie soprattutto in quei periodi dell’anno dove esse sono messe a dura prova (stagione invernale e cambi di stagione).

baobab

Questo frutto contiene anche la vitamina B2 (importante per il nostro organismo in quanto atta a mantenere integri nervi, cute ed epiteli oculari) e la vitamina PP (fondamentale per la regolazione del metabolismo). La polpa grazie all’elevato quantitativo di fibre solubili ed insolubili contribuisce all’apporto di minerali e acidi grassi. Ricordiamo che l’assunzione di fibre alimentari riduce il verificarsi di stitichezza e sovrappeso inducendo un senso di sazietà.

Inoltre, caratteristica non trascurabile, un consumo regolare riduce il rischio di insorgenza di neoplasie dell’apparato digerente. Per quanto riguarda l’utilizzo in ambito cosmetico, dai semi del frutto in questione viene estratto un olio ricco di acidi grassi essenziali che dona alla pelle tono, elasticità, luminosità, rivitallizando in breve tempo i tessuti in caso di scottature ed eritemi. E’ un valido aiuto anche in caso di acne, piaghe da decubito, micosi, psoriasi ed herpes.

La polpa di questo frutto può essere disciolta in acqua, succo di frutta, thè freddo, latte oppure yogurth. Per un corretto apporto di fibra alimentare, è consigliabile assumere da 5 a 8 grammi (1-2 cucchiaini) di polpa al giorno. Per quanto concerne il fabbisogno giornaliero di vitamina C la quantità da assumere varia dai 30 ai 35 grammi (6-7 cucchiaini). Nello specifico in caso di:

  • problemi digestivi e ulcera – 1 cucchiaino di polpa disciolto in un bicchiere d’acqua mezz’ora prima dei pasti
  • stitichezza – 2 cucchiaini di polpa mescolati in un vasetto di yogurth a colazione
  • stanchezza – 1 o 2 cucchiaini di polpa in 250 ml di centrifugato di carota una volta al giorno
  • colesterolo/diabete/glicemia – 1 cucchiaino di polpa disciolto in un bicchiere d’acqua prima dei pasti principali
  • anemia – 1 o 2 cucchiaini di polpa in 250 ml di centrifugato di barbabietola due volte al giorno
  • psoriasi – da 2 a 4 cucchiaini di polpa disciolti in un bicchiere di acqua al giorno

E’ consigliabile comunque assumere due cucchiaini di polpa al giorno anche in assenza di disturbi particolari allo scopo di preservare il proprio stato di salute. La medesima posologia è consigliata anche per i fumatori, per le donne in gravidanza, per gli sportivi, per chi segue diete ipocaloriche, per i vegetariani, per i celiaci, per chi ha mancanza di ferro, per chi soffre di pressione bassa, per chi segue terapie antibiotiche, associato ai fermenti lattici, per chi è soggetto all’herpes e per gli anziani che soffrono di osteoporosi.

Fonte: www.saluteinerba.com


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