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"Affaticamento surrenale" è un termine utilizzato da alcuni per identificare la stanchezza e altri sintomi causati da una scarsa funzionalità surrenalica negli individui sottoposti a stress mentale, emozionale o fisico. Tuttavia, non si tratta di una condizione medica comprovata.

Le ghiandole surrenali o surreni producono ormoni. Uno di questi è il cortisolo che aiuta il corpo ad affrontare lo stress. Secondo la teoria che sta alla base dell'affaticamento surrrenale, se la vita di un individuo è eccessivamente stressante, le ghiandole surrenali possono produrre una quantità insufficiente di ormoni portando all'insorgenza di un'ampia varietà di sintomi. Tuttavia, non vi sono prove a sostegno di tale teoria.

 

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La presenza di un cattivo sapore in bocca può indicare un'alterazione del gusto. Le cause di questo disagio possono variare da una alterazione del gusto ad una perdita totale del senso del gusto. Tuttavia, quest'ultima è un'eventualità piuttosto rara. Il cattivo sapore in bocca è un sintomo comune di malattia da reflusso gastroesofageo, infezione delle ghiandole salivari, sinusite, scarsa igiene dentale oppure può essere dovuto all'assunzione di alcuni farmaci. I problemi che interessano il senso del gusto sono causati da tutto ciò che interrompe il trasferimento delle sensazioni gustative al cervello o da condizioni che influenzano il modo in cui il cervello interpreta tali sensazioni.

Il reflusso gastrico è una causa comune di cattivo sapore in bocca. L'acido gastrico che viene rigurgitato in bocca produce un sapore anomalo, descritto come acido o metallico. Anche una infezione di una delle ghiandole salivari maggiori è una causa comune di cattivo sapore in bocca. Una ulteriore possibilità può essere una infezione virale che può danneggiare le cellule sensoriali della lingua e causare alterazioni del gusto. Anche altri disturbi della bocca o della lingua, incluse le ulcere del cavo orale, sono possibili cause.

Il cattivo sapore in bocca può insorgere a seguito di una radioterapia e dell'assunzione di farmaci, come antibiotici e inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE-inibitori). La risoluzione dei problemi che interessano il senso del gusto può richiedere mesi o anni. Alcune alterazioni possono essere permanenti, specie nel caso in cui la bocca sia il target di una radioterapia diretta.

La presenza di alito cattivo può essere un segno di una condizione grave. Qualora il cattivo sapore dovesse essere persistente o rappresentare motivo di preoccupazione, si consiglia di rivolgersi prontamente al medico. Se si dovessero sperimentare difficoltà respiratorie o febbre alta, si raccomanda di recarsi presso l'ospedale più vicino.

 

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La ritenzione urinaria è una condizione in cui il paziente non è in grado di svuotare volontariamente o completamente la vescica. Quest'ultima fa parte del tratto urinario, allo stesso modo di reni, ureteri e uretra.

Vi sono anche molti muscoli e nervi che contribuiscono al corretto funzionamento del tratto urinario. La ritenzione urinaria può essere causata da problemi a carico del tratto urinario stesso o dei muscoli e dei nervi che contribuiscono a controllare il suddetto tratto.

La ritenzione urinaria può essere acuta (ad esordio improvviso) oppure cronica (si sviluppa lentamente con il tempo). In caso di ritenzione urinaria cronica, il paziente è generalmente in grado di urinare, ma può sperimentare una serie di difficoltà, quali difficoltà nell'iniziare o fermare la minzione, gocciolamento post minzione, minzione frequente o urgente con scarsa emissione di urina e una sensazione di svuotamento incompleto della vescica. Al contrario, la ritenzione urinaria acuta è caratterizzata dalla totale incapacità di urinare nonostante la vescica sia piena. La ritenzione urinaria acuta è una condizione pericolosa per la vita del paziente e, in quanto tale, richiede di essere trattata come un'emergenza medica.

La ritenzione urinaria può colpire uomini e donne di tutte le età. Tuttavia, insorge con più frequenza negli uomini di 50-60 anni e l'incidenza aumenta con l'età. Gli uomini appartenenti a questa fascia di età spesso soffrono di iperplasia prostatica benigna o ingrossamento della prostata. Altre cause di ritenzione urinaria includono infezioni, disturbi della vescica, lesioni o traumi, parto vaginale, effetti collaterali di alcuni farmaci, sclerosi multipla, ictus e danni ai nervi.

La ritenzione urinaria acuta è una condizione grave e potenzialmente letale. Si consiglia di chiamare il 118 o di recarsi presso l'ospedale più vicino in presenza di sintomi gravi, quali improvvisa incapacità di urinare nonostante la vescica sia piena, forte dolore addominale o nella zona sovrastante l'osso pubico e gonfiore del basso addome o del ventre.

La ritenzione urinaria cronica può comportare l'insorgere di complicanze potenzialmente gravi e necessita di una valutazione medica. Si consiglia di ricercare cure mediche immediate in presenza di sintomi quali emissione frequente di piccole quantità di urina, flusso urinario debole o una sensazione di incompleto svuotamento della vescica.

 

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La sensazione di bruciore al petto è un sintomo comune di condizioni cardiache, problemi polmonari, disturbi gastrointestinali e anche di attacchi di panico. Tale sensazione può essere dovuta a dolore cardiaco causato da spasmo o deficit di flusso sanguigno, a dolore esofageo causato da bruciore di stomaco oppure da dolore polmonare causato da infezioni e dolore muscoloscheletrico a carico della regione toracica.

Le condizioni cardiache (come angina, pericardite o attacco di cuore) sono cause comuni di bruciore toracico. Altre cause includono l'embolia polmonare, che riduce il flusso sanguigno ai polmoni e porta all'insorgenza di bruciore e dolore toracico. Anche la pleurite (infiammazione della pleura, la membrana che riveste i polmoni) può causare una sensazione di bruciore al petto.

Il bruciore di stomaco (pirosi gastrica) può provocare una sensazione di bruciore al petto, specie nei casi gravi come in presenza di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). Il bruciore al petto è meno frequentemente un sintomo correlato all'asma o agli attacchi di panico. È inoltre possibile sperimentare bruciore al petto in seguito a fratture costali o ad altri traumi a carico della regione toracica.

Poiché la sensazione di bruciore al petto può essere un sintomo di una condizione grave, si consiglia di chiamare il 118 in presenza di sintomi concomitanti, quali mancanza di respiro, tachicardia, perdita di coscienza o grave trauma al torace. Lo stesso vale nel caso in cui il bruciore al petto sia persistente o rappresenti motivo di preoccupazione.

 

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Trascorrere diverse ore al giorno davanti al monitor di un computer è ormai parte integrante della giornata lavorativa moderna. Tuttavia, questo gesto quotidiano può mettere a dura prova gli occhi.

I problemi oculari causati dall'utilizzo del computer sono denominati Sindrome da Visione al Computer (dall'inglese Computer Vision Syndrome o CVS). Questo termine non si riferisce ad un problema oculare specifico, bensì ad una serie di problemi, quali affaticamento e dolore oculare, sperimentati da coloro che utilizzano assiduamente il computer.

La ricerca dimostra che i problemi oculari correlati all'utilizzo del computer sono comuni. Si stima che circa il 50%-90% delle persone che lavorano davanti allo schermo di un computer, arrivano a sperimentare almeno alcuni dei sintomi caratteristici dei problemi oculari.

Ma non sono solo gli adulti ad essere vulnerabili a questa sindrome. Anche i bambini che utilizzano videogiochi portatili o che trascorrono gran parte della giornata al computer possono sperimentare problemi oculari legati all'utilizzo di quest'ultimo, specie se l'illuminazione e la posizione del dispositivo non sono adeguate.

 

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